La proposta di una strada scolastica in Via Madonna dell'Orto non nasce dal nulla.
Negli anni, lo spazio intorno all'IC Regina Margherita e più in generale questo settore di Trastevere sono stati oggetto di studi, proposte progettuali ed esperienze di trasformazione dello spazio pubblico. Percorsi differenti, promossi in momenti diversi, che hanno però condiviso alcune domande di fondo: come rendere più sicuri gli spostamenti dei bambini? Come restituire spazio ai pedoni? Come migliorare la qualità degli spazi davanti alla scuola e il loro rapporto con il quartiere?
Il progetto della strada scolastica si inserisce in questa storia.
Prima dell'attuale percorso, architetti, progettisti, scuola e territorio avevano già osservato le criticità dell'area e immaginato possibili trasformazioni.
Tra queste esperienze rientrano gli studi e le proposte legati agli architetti Bonavita, Fumo e Cutrì del CSSM (Centro Studi sul Moderno), che hanno contribuito nel tempo alla riflessione sullo spazio scolastico e urbano intorno al Regina Margherita.
Pur appartenendo a stagioni progettuali differenti, questi lavori rappresentano oggi una risorsa: consentono di non ripartire ogni volta da zero, ma di recuperare analisi, intuizioni e soluzioni già elaborate per questo luogo.
Un altro passaggio importante è rappresentato da “L'isola che non c'era 2”, esperienza che ha portato l'attenzione sul rapporto fra scuola e spazio pubblico e sulla possibilità di immaginare diversamente gli spazi quotidianamente attraversati e vissuti dai bambini, presentata a seguito della proposta (e successiva realizzazione) della strada scolastica in via Puglie.
Il valore di queste esperienze non sta soltanto nelle singole soluzioni proposte. Sta soprattutto nell'aver introdotto un modo diverso di guardare alla strada: non esclusivamente come spazio per il transito e la sosta dei veicoli, ma come parte dell'ambiente urbano nel quale una comunità scolastica vive ogni giorno.
Questa storia ha anche un importante precedente istituzionale.
Nel 2021 il Municipio I di Roma Capitale affida alla Sapienza uno studio di fattibilità per la pedonalizzazione di Via Madonna dell'Orto, in corrispondenza della scuola Regina Margherita.
È un elemento particolarmente significativo: diversi anni prima dell'attuale iniziativa della comunità scolastica, la possibilità di trasformare questa strada era quindi già entrata formalmente nell'attenzione dell'Amministrazione.
Lo studio rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che, con forme e protagonisti diversi, attraversa gli anni e arriva fino alla proposta attuale.
Mettere insieme questi precedenti permette di leggere la strada scolastica di oggi da una prospettiva diversa.
Non si tratta di inventare improvvisamente una trasformazione per Via Madonna dell'Orto. Si tratta di raccogliere un patrimonio di osservazioni, studi e proposte, aggiornarlo alle esigenze attuali e portarlo verso una soluzione concretamente realizzabile.
Alcune idee del passato potranno essere recuperate, altre modificate, altre ancora superate. Ma il punto di partenza rimane importante: soggetti diversi, in anni diversi e indipendentemente tra loro, hanno riconosciuto la necessità e le potenzialità di ripensare questo spazio.
Nel 2025/26 questa storia incontra una nuova fase.
La richiesta nasce questa volta direttamente dalla comunità scolastica, raccoglie il sostegno della Dirigenza e delle famiglie e arriva alle istituzioni. Il 27 febbraio 2026 il Municipio I chiede formalmente all'Assessorato alla Mobilità di realizzare una strada scolastica in Via Madonna dell'Orto; il 4 agosto dello stesso anno la strada compare nell'elenco delle tredici nuove strade scolastiche annunciato dall'Assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè.
Il progetto di oggi, quindi, non cancella ciò che è venuto prima: ne raccoglie il testimone.
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