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I Blue Town, quartetto pugliese tra Trani e Andria, tornano con “You Have to Run Away”, seconda e ultima anticipazione del nuovo album “Welcome to Blue Town”, in uscita il 12 giugno.
Il brano si muove tra alternative rock, nu gaze e pop psichedelico, con un suono stratificato ma immediato, capace di tenere insieme orecchiabilità, inquietudine e profondità emotiva.
Nato nel 2019 da un loop di chitarra e da un testo di Michele Amoruso, “You Have to Run Away” conserva ancora quella forma originaria, trasformandola però in un finale aperto: restare dentro il mondo così com’è o scappare via, lasciandosi tutto alle spalle?
Il ritmo in 6/8 diventa quasi una danza della routine, un movimento circolare che racconta la quotidianità, le sue pressioni e quella domanda che prima o poi arriva: sto vivendo davvero o sto solo resistendo?
Dentro si sentono richiami allo shoegaze di Ride e Cocteau Twins, ma anche una tensione più cinematica, vicina al modo in cui i Blue Town costruiscono paesaggi sospesi tra malinconia, fuga e consapevolezza.
Il punto forte è proprio questo: trasformare il desiderio di evasione in una canzone luminosa, inquieta e stratificata, dove la fuga non è una risposta semplice, ma una possibilità ancora da capire.
Non ti dice davvero dove andare.
Ti mette davanti alla domanda.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #bluetown #youhavetorunaway #trani #andria #puglia #welcometobluetown #alternativerock #nugaze #shoegaze #poppsichedelico #spaziodischi #doppioclicpromotions #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: Orazio di Doppioclic
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Michele Piano, pianista e compositore di San Giovanni Rotondo, nel cuore del Gargano, torna con “De Essentia”, nuovo album strumentale in uscita il 29 maggio 2026.
A sei anni da “Nïnde”, l’artista pugliese riprende il suo percorso di ricerca tra ambient, new classical, minimalismo, musica contemporanea ed elettronica, costruendo un disco che sembra guardare il cosmo per parlare, in realtà, della fragilità umana.
“De Essentia” è un viaggio dalla singolarità iniziale dell’universo fino all’Omega, il punto in cui la fine coincide con un nuovo inizio. Pad ampi, riverberi profondi, loop ciclici e pianoforte dialogano come materia sonora in espansione, tra spazio, tempo e coscienza.
Il disco lavora sull’idea di accettare di essere piccoli davanti all’ignoto. Non piccoli in senso negativo, ma finalmente consapevoli: spettatori di qualcosa di immenso, e allo stesso tempo contenitori di un universo interiore altrettanto difficile da misurare.
Scritto, mixato e masterizzato dallo stesso Michele Piano, l’album porta dentro suggestioni sonore, rumori d’ambiente e sfumature calde vicine all’immaginario del vinile. Un lavoro autoprodotto, curato in ogni dettaglio, pensato come esperienza d’ascolto immersiva.
Il punto forte è la sua delicatezza cosmica: “De Essentia” non cerca l’effetto immediato, ma accompagna l’ascoltatore dentro una dimensione lenta, circolare, quasi meditativa.
Un disco che non alza la voce.
Apre spazio.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #michelepiano #deessentia #sangiovannirotondo #gargano #puglia #ambient #newclassical #minimalismo #musicacontemporanea #elettronica #pianoforte #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: Orazio di Doppioclic
Cekka from Bari entra dentro Misto Pugliese con “10 Comandamenti”, nuovo brano prodotto da Twinsbeats.
Il pezzo si muove dentro una dimensione urban diretta, essenziale e senza troppe deviazioni !
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Questa volta arriviamo a DISAGIADA, nome artistico di Giada Caricola, cantautrice barese e artista trasversale, capace di muoversi tra canto, recitazione, immagine e presenza scenica.
Il suo primo brano inedito si intitola “Appiglio” ed è accompagnato da un videoclip girato tra la sabbia di Castellaneta Marina, scritto e diretto dal filmmaker Francesco De Napoli.
Nel video DISAGIADA si lascia andare, attraversando uno spazio sospeso, quasi intimo, dove il corpo, il mare e la sabbia diventano parte del racconto. “Appiglio” sembra partire proprio da lì: dal bisogno di trovare un punto fermo mentre tutto intorno si muove.
C’è una frase che racconta bene il suo percorso:
Da piccola, alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?”, rispondevo: l’artista, la sirena, la cantante.
Oggi quella direzione non sembra cambiata, ma si è trasformata. DISAGIADA porta dentro il suo progetto una missione semplice e difficile allo stesso tempo: emozionare con la propria arte, restando fedele alla propria essenza.
In un tempo dove tutto corre veloce e spesso si perde nel rumore digitale, “Appiglio” prova a fare il contrario: rallenta, respira, cerca una bussola.
E forse il bello sta proprio lì.
Nel portare il proprio disagio ovunque, senza nasconderlo troppo.
Nel trasformarlo in voce, immagine e racconto.
Produzione musicale: Pierpaolo Brescia
Etichetta: Exit Music Records
Video: scritto e diretto da Francesco De Napoli
Location: Castellaneta Marina
Disponibile su YouTube e Spotify
Segnalazione #staisupport in loop nelle playlist stai .
Nuovi ingressi , #venerdiquantomipiaci, e in misto pugliese
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
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Nuova entrata dentro Misto Pugliese, la rubrica di STAI dedicata alle scoperte, alle radici e alle frequenze che partono dalla Puglia e dintorni.
Questa volta il nome da tenere d’occhio è Vienna, progetto artistico di Cristiana D’Auria, cantautrice e autrice alternative-pop.
Il suo nuovo singolo si intitola “E quindi è bello crescere” ed è disponibile da venerdì 22 maggio 2026 su tutte le piattaforme digitali per Mosho Dischi, con distribuzione Artist First.
Il brano parte da una domanda semplice, ma enorme: cosa vuol dire diventare grandi?
Vienna prova a rispondere senza retorica, entrando in uno spazio intimo dove crescere non significa smettere di avere paura, ma imparare ad attraversarla. La crescita, qui, non viene raccontata come una linea dritta o una conquista pulita. È più simile a una boccata d’aria fresca quando fuori c’è vento: qualcosa che scuote, scompiglia, ma ti rimette in contatto con quello che senti davvero.
Nella scrittura c’è una fragilità consapevole. Continuare diventa il gesto più concreto: restare nelle cose, ascoltare le proprie crepe, accettare che si possa essere serenə anche dentro una giornata no.
Dal punto di vista sonoro, Vienna consolida la ricerca condivisa con il producer Diego Ceo, affiancato dalla co-produzione di Giuliano Vozella. Il risultato è un sound alternative che dialoga con elettronica, R&B, cantautorato e rock, mantenendo sempre una dimensione emotiva e riflessiva.
Interessante anche la scelta dell’artwork: uno sbadiglio. Un gesto involontario, quotidiano, umano. Il corpo che cerca ossigeno. Un’immagine che abbassa la solennità del “diventare grandi” e riporta tutto a una verità semplice: crescere significa anche essere stanchi, spettinati, presenti. E farlo lo stesso.
Dopo “Radici // Foglie”, album d’esordio vincitore del premio Puglia Sounds Record 2023, e dopo l’EP “Se voglio salvarmi la vita”, Vienna apre un nuovo ciclo di pubblicazioni con “Gli occhi ballano” e “E quindi è bello crescere”.
Una canzone che non forza la guarigione, ma le lascia spazio.
Una piccola dichiarazione di respiro, paura e presenza.
Ingredienti
Alternative-pop, cantautorato pugliese, crescita emotiva, elettronica morbida, R&B, fragilità, vento, paura, respiro, giorni no, consapevolezza, Bari.
Credits
Artista: Vienna
Nome: Cristiana D’Auria
Brano: “E quindi è bello crescere”
Produzione e arrangiamento: Diego Ceo
Co-produzione e mix: Giuliano Vozella
Master: Filippo Passamonti
Fotografie: Antonio Zappulla
Creative direction: Andrea Capurso
Etichetta: Mosho Dischi
Distribuzione: Artist First
Dentro Misto Pugliese e #venerdiquantomipiaci.
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI.
Segnalazione Stefano Gelmi RC Waves
I Turangalila tornano con “Lazarus Cult (Reworks)”, un disco collettivo di nove tracce che riprende la materia sonora del loro percorso precedente e la consegna a nove artisti diversi per trasformarla, dissolverla e ricostruirla.
Più che una semplice raccolta di remix, il progetto sembra una sessione meditativa in più momenti: una rielaborazione della perdita, della fame d’aria, del bisogno di smaterializzare il suono fino a farlo diventare foschia.
Il punto di partenza è forte: dopo troppo sudore, sangue e tensione muscolare, la musica non vuole più soltanto esplodere. Vuole evaporare. Sciogliersi. Diventare spazio, vapore, ascolto condiviso.
I reworks sono firmati da Luigi Scaramuzzo, Gianvito Novielli, puppycriesalot, Costantino Temerario, Vonneumann, Mala Ergo Sum, Emilia Fantozzi, Nicola Moretti e Davide Fumai. Ognuno interviene sulla materia originale portandola altrove, aggiungendo contraltari, discordanze e nuove possibilità di senso.
“Lazarus Cult (Reworks)” lavora proprio su questa idea: nessun suono basta davvero a sé stesso. Ogni traccia diventa una soglia, un passaggio, un modo diverso per perdere forma e ritrovarsi in relazione con qualcosa di più ampio.
Il disco è disponibile su Bandcamp in free download e su tutte le piattaforme digitali, distribuito da Private Room Records. Il mastering è curato da Antonio Maffei presso Lab10 Studio di Torino, mentre il progetto grafico porta la firma di Valentina Daprile.
Il punto forte è la sua natura collettiva: una dissoluzione del sé dentro il suono, non per sparire, ma per tornare al mondo più gentili, più aperti, più in ascolto.
Un disco che non spinge verso l’impatto.
Invita a evaporare.
Ingredienti:
#staiviconsiglia #staisupport #turangalila #lazaruscult #lazaruscultreworks #privateroomrecords #reworks #ambient #sperimentale #elettronica #soundscape #bandcamp #freedownload #musicaindipendente #nuoveuscite
Mise en place: le scoperte di vituz stai
I Comma, band alternative-rock pugliese, tornano con “Salmastro”, nuovo singolo in uscita il 15 maggio 2026 per Mosho Dischi, con distribuzione Artist First.
Il brano anticipa il primo EP della band, previsto per l’autunno 2026, e si muove tra screamo, emo, post-punk e alternative rock, con un’urgenza emotiva che non cerca filtri né scorciatoie.
“Salmastro” nasce da una riflessione sulla perdita di direzione, sull’inadeguatezza e sulla solitudine. Il mare diventa metafora di uno stato interiore instabile: qualcosa di enorme, disorientante, difficile da attraversare da soli.
Ma dentro questo naufragio non c’è solo smarrimento. Il brano racconta anche la possibilità di riconoscersi negli altri, di capire che la deriva è condivisa e che forse l’unico modo per tornare a galla è farlo insieme.
Musicalmente, “Salmastro” si muove come una marea nervosa: momenti sospesi, arpeggi rarefatti e feedback si alternano a improvvise accelerazioni, mentre le chitarre costruiscono trame abrasive e il basso con la batteria tengono compatto il flusso.
Le quattro voci dei Comma non cercano il primo piano, ma diventano un corpo collettivo, quasi inghiottito dalla mareggiata. Un canto compresso, ovattato, urgente, che trova il suo centro nell’urlo “Brillerà la stanza”.
Il punto forte è proprio questa traiettoria: dalla dispersione alla presa di coscienza. Dal sentirsi persi in mare alla necessità di ritrovare una comunità, anche fragile, anche provvisoria.
Un brano che non offre approdi sicuri.
Ti attraversa come una tempesta.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #comma #salmastro #puglia #moshodischi #artistfirst #alternativerock #screamo #emo #postpunk #posthardcore #rockitaliano #nuoveuscite #musicaindipendente #brilleràlastanza
Mise en place: le scoperte di vituz stai
LaMatta, band pugliese di Monopoli, torna con “Ricoverami”, nuovo singolo disponibile dal 15 maggio sulle piattaforme digitali e in radio.
Il brano chiude il ciclo dei singoli di questa nuova fase della band e apre la strada al prossimo album, confermando una direzione sonora sempre più precisa: rock diretto, scrittura emotiva e un equilibrio costante tra energia e fragilità.
“Ricoverami” vive proprio di contrasti. Musicalmente si muove tra power rock e pop rock, con chitarre brillanti, ritmo serrato e un ritornello immediato, quasi leggero. Ma sotto quella superficie luminosa si apre un racconto molto più fragile.
Il testo torna all’infanzia e ai suoi simboli: ricordi concreti, immagini semplici, cose che cadono, si sporcano, si rompono. La parola “ricoverami” non suona come una richiesta medica, ma come un bisogno di protezione, una pausa dal mondo, un rifugio quando tutto sembra troppo grande da gestire.
La crescita, qui, non è una certezza. È una domanda che resta sospesa: “quando sarò cresciuto”, ma anche “se mai sarò cresciuto”. Ed è proprio lì che il brano si incrina, lasciando emergere nostalgia, smarrimento e quella sensazione che, anche rimettendo insieme i pezzi, manchi sempre qualcosa.
Dopo “I Figli del Re / Cosa ci Distrugge” e “Monolocale”, LaMatta conferma la propria identità: una band che rielabora il rock in italiano con urgenza, personalità e voglia di sporcarsi le mani con la realtà.
Il punto forte è il contrasto tra la spinta melodica e il sottotesto emotivo. Una canzone che corre, ma parla di qualcosa che resta fermo dentro.
Aperta fuori.
Fragile dentro.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #lamatta #ricoverami #monopoli #bari #puglia #powerrock #poprock #alternativerock #newrockrevolution #rockitaliano #postpunkrevival #grunge #slapstudio #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: Seitutto Press + Vituz stai
Pepe Nocciola, Karlino Princip e novenove arrivano con “Geometria delle Rose”, nuovo disco pubblicato da Horror Tiberino e disponibile da venerdì 15 maggio.
Dentro questo progetto c’è anche una traiettoria salentina: Karlino Princip, nato in provincia di Lecce, porta nel disco un bagaglio fatto di rap, soul familiare, reggae salentino, funk e scena hip hop locale.
“Geometria delle Rose” parte da un’immagine semplice ma potentissima: una rosa ha una struttura matematica precisa, ma nessuno la guarda davvero cercando quella. Il disco prova a fare lo stesso con le emozioni, i rapporti umani, l’amicizia, l’amore e il modo in cui ci osserviamo quando nessuno sta guardando.
Il suono costruito da novenove è denso, ma non pesante. Funk, soul, groove, loop e atmosfere intime convivono senza diventare esercizio di stile. È una produzione che cerca equilibrio: abbastanza solida da reggere il racconto, abbastanza morbida da lasciar respirare le parole.
Pepe Nocciola e Karlino Princip si muovono dentro questo spazio con naturalezza, usando la leggerezza non come fuga, ma come scelta. Parlano di natura, relazioni, limiti, desiderio di capire e impossibilità di controllare tutto.
Il punto forte è proprio questo: cercare una forma senza pretendere di possederla. Come due amici seduti a un caffè, o in un prato al sole, mentre provano a dare un nome a quello che sentono.
Un disco che sorride, ma pensa molto.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #pepenocciola #karlinoprincip #novenove #geometriadellerose #salento #lecce #puglia #horrortiberino #rapitaliano #hiphopitaliano #funk #soul #groove #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: le scoperte di vituz stai
Gli Zinharua, trio nato tra Calabria e Puglia, tornano con “Elisir”, nuovo singolo pubblicato da Maninalto! e distribuito da Believe Music Italia.
Dopo l’album d’esordio “Serotonina”, arrivato anche nella Trans Global World Music Chart e accompagnato da una lunga attività live, il gruppo continua a spingere sulla propria formula: groove elettronico, radici mediterranee, ritmi balkan e sonorità world.
“Elisir” è un brano pensato per accendere la notte. Non racconta solo una bevanda, un profumo o una persona, ma una presenza invisibile che attraversa il corpo, scioglie le paure e trasforma il desiderio in rito collettivo.
Il suono è caldo, magnetico, fisico. Tromba, chitarre, batteria, synth bass ed elettronica si muovono insieme costruendo una traiettoria da ballare fino all’alba, tra Sud Italia, contaminazione globale e pulsazione da festa libera.
Dopo aver condiviso palchi con artisti come Sud Sound System, Tonino Carotone, Super Taranta e Manu Chao, gli Zinharua confermano la loro vocazione live: “Elisir” sembra nascere proprio per esplodere davanti a un pubblico.
Il punto forte è l’energia: una miscela che unisce attrazione, ritmo e libertà, trasformando la notte in una promessa da seguire senza pensarci troppo.
Bevi l’Elisir e non torni indietro.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #zinharua #elisir #calabria #puglia #suditalia #worldmusic #balkan #grooveelettronico #radicimediterranee #maninalto #believemusicitalia #doppioclicpromotions #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: Doppio Clic Promotions
Red Red Flamingo, progetto di Daniele Pertosa, torna con “White Lies”, nuovo singolo in uscita il 15 maggio 2026 per Dischi Uappissimi, con la partecipazione di Gaia Rollo.
Il brano arriva a cinque mesi da “Sugarland”, EP d’esordio che ha già iniziato a definire il suo immaginario: chitarre dal fascino vintage, suggestioni sixties, britpop, psichedelia morbida e un gusto surreale che sembra vivere fuori dal tempo.
“White Lies” racconta quelle piccole bugie bianche che a volte tengono in piedi una storia, o almeno ci provano. Non sono bugie urlate, ma frasi dette per non ferire, per rimandare una fine, per restare ancora un po’ dentro qualcosa che forse sta già cambiando.
La voce di Gaia Rollo aggiunge una seconda luce al brano: più intima, più sospesa, capace di amplificare la malinconia senza appesantirla. Il risultato è una canzone delicata, bucolica e cinematografica, ma con una scrittura che lascia addosso un retrogusto amaro.
Arrangiato da Daniele Pertosa e Fabrizio Semerano, il singolo si muove in un paesaggio sonoro caldo e analogico, tra riferimenti che possono piacere a chi ascolta Andy Shauf, Mac DeMarco, Puma Blue, Cate Le Bon e Cass McCombs.
Ad accompagnare il brano c’è anche un videoclip diretto da Francesca Napolitano, costruito intorno a una stanza, una vecchia fotocamera e la stessa intimità da cui sembra nascere la canzone.
Il punto forte è proprio questo: trasformare una fragilità sentimentale in una piccola cartolina vintage, dove vino, rimpianti e bugie bianche diventano materia sonora.
Dolce, ma non innocente.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #redredflamingo #gaiarollo #whitelies #danielepertosa #dischiuappissimi #sugarland #puglia #salento #britpop #psichedelia #sixties #indiepop #vintagepop #artistfirst #doppioclicpromotions #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: Doppio Clic Promotions
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Jan von Edera, progetto tra Bari e Torino, torna con “La Sila”, un nuovo singolo che si muove in un territorio sonoro inquieto, visionario e fuori asse rispetto alle solite coordinate dell’indie italiano.
Il brano affonda dentro paesaggi post-apocalittici e interiori, al crocevia tra hauntologia, musica concreta e manipolazione elettroacustica. Non è una canzone che cerca la forma più immediata, ma un’esperienza che lavora per immagini, rumori, tensioni e vuoti.
“La Sila” parte da un luogo reale, ma lo trasforma subito in qualcos’altro: un altrove mentale dove il silenzio della natura si scontra con il rumore bianco del disagio contemporaneo. Dentro ci sono una gita misteriosa, un sacchetto blu, un tuffo mancato, una bomba che cade, un film in loop alla stazione e soprattutto quel lupo che non arriva più da fuori, ma da dentro.
Pubblicato da Anestetica Dischi, collettivo che unisce musica e arti visive lungo l’asse Bari-Torino-Roma, il singolo conferma la natura profondamente estetica e di ricerca del progetto. Anche il comparto visuale firmato da Michele De Candia contribuisce a rafforzare questa identità sospesa, disturbante e coerente.
Il punto forte del brano è la sua capacità di trasformare il disagio in paesaggio sonoro. “La Sila” non racconta semplicemente una frattura interiore: la fa sentire, la lascia respirare, la porta davanti agli occhi come un’immagine che non si lascia afferrare del tutto.
Ipnotico, ma mai accomodante.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #janvonedera #lasila #jve #bari #torino #puglia #anesteticadischi #hauntology #musicaconcreta #sperimentale #elettronica #indieitaliano #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: Doppio Clic Promotions
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I Blue Town, quartetto pugliese ubicato tra Trani e Andria, tornano con “L’esprit de l’escalier”, nuovo singolo magnetico e prima anticipazione del prossimo lavoro discografico “Welcome to Blue Town”, in uscita a giugno.
Il brano si muove in equilibrio tra alternative rock, nu gaze e pop psichedelico, confermando una band sempre più matura nella scrittura e nella costruzione del proprio immaginario sonoro.
Chitarre ambient, arpeggi modulati, distorsioni stratificate e contrappunti vocali costruiscono un’atmosfera soffice e catartica, ma attraversata da una tensione sottile. Un suono obliquo, avvolgente, capace di stare tra malinconia, fuga e lucidità emotiva.
Il titolo prende spunto dall’espressione francese “l’esprit de l’escalier”, legata a quella risposta perfetta che arriva troppo tardi, quando ormai la situazione è passata. Nel brano diventa una metafora dell’insicurezza sociale, di quei momenti in cui non si riesce a reagire in tempo e tutto resta sospeso nella mente.
Dal punto di vista musicale, il pezzo guarda allo shoegaze classico, con riferimenti alla densità sonora dei My Bloody Valentine, ma apre anche a sfumature più synthpop e luminose, vicine a certe atmosfere degli Alvvays.
“L’esprit de l’escalier” funziona perché ha più facce: da una parte la potenza del suono, dall’altra la fragilità del testo. Una corsa verso il blu, tra festa, fuga, esitazione e desiderio di avere ancora un round in più.
Il punto forte è proprio questo contrasto: rumore e delicatezza, distorsione e insicurezza, energia e bisogno di sparire per un attimo.
Un ritorno maturo, curato e profondamente immersivo.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #bluetown #lespritdelescalier #trani #andria #puglia #alternativerock #nugaze #shoegaze #poppsichedelico #spaziodischi #doppioclicpromotions #welcometobluetown #nuoveuscite #musicaindipendente
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Giorgia Faraone, cantautrice salentina classe 1992, pubblica “Primo tempo”, il suo primo EP: sei brani che attraversano l’amore con un’intimità soul-R&B, tra malinconia, romanticismo e scrittura cinematografica.
Anticipato dai singoli “Fragile”, “Cento felpe” feat. Soulcè e “Come fanno i fiori”, il progetto si muove come una proiezione a luci soffuse, dove ogni canzone diventa una scena, un frammento emotivo, una piccola sequenza di vita sentimentale.
La produzione musicale è curata da Andrea Rossetti, artista salentino di formazione jazz, con cui Giorgia condivide una forte sensibilità per la black music. Il risultato è un suono morbido, elegante, intimo, vicino a un cantautorato italiano attraversato da soul, R&B e atmosfere notturne.
“Primo tempo” non racconta l’amore in modo lineare. Dentro ci sono l’innamoramento, la frattura, la delusione, il ritorno verso sé stessi e quella difficoltà sottile di restare in equilibrio quando i sentimenti cambiano forma.
Il titolo suggerisce anche una continuità: questi sei brani anticipano un secondo capitolo, “Secondo tempo”, già annunciato come prossima uscita. Più che un inizio, quindi, “Primo tempo” sembra una prima parte di un film emotivo ancora aperto.
Il punto forte è la delicatezza: Giorgia Faraone non forza mai la voce del racconto, ma lascia che le canzoni respirino, tra immagini intime, arrangiamenti misurati e una scrittura capace di stare vicino alle fragilità senza appesantirle.
Un EP che abbassa le luci e mette l’amore in primo piano.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #giorgiafaraone #primotempo #salento #puglia #soul #rnb #soulrnb #cantautoratoitaliano #blackmusic #andrearossetti #soulce #fragile #centofelpe #comefannoifiori #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: le scoperte di vituz stai
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Gli Hambone, power trio pugliese di Molfetta, tornano con “Africa - Mirror Session”, un omaggio personale e sentito a John Coltrane, uno dei nomi più importanti della musica contemporanea del Novecento.
Il brano arriva a un anno dalla pubblicazione del loro album d’esordio omonimo e dopo un percorso già molto intenso: la vittoria al contest JamTheFuture di JAZZMI, l’esibizione al Blue Note di Milano e una serie di live tra festival, rassegne e palchi importanti.
“Africa - Mirror Session” non è una semplice rilettura. Per la band è un cerchio che si chiude: “Africa” è stato infatti uno dei primi brani affrontati dal gruppo dal vivo, quando Hambone non era ancora un progetto stabile, ma già cercava una propria lingua sonora.
Dentro il pezzo convivono jazz, world music, noise, rock, improvvisazione ed elettronica. Il trio lavora sulla materia originale di Coltrane senza limitarsi al tributo, ma portandola dentro il proprio universo: più ruvido, fisico, contemporaneo.
Registrato nel cuore della Puglia, presso il MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi, il brano diventa anche un ponte ideale tra il continente africano e la scena musicale pugliese. Un viaggio sonoro che parte dalla memoria, ma guarda avanti.
Il punto forte è l’interplay: sax tenore, chitarra elettrica, batteria e synth si muovono come un corpo unico, lasciando spazio all’improvvisazione e a quella tensione viva che appartiene ai concerti, più che allo studio.
Un omaggio che non resta fermo davanti al mito.
Lo attraversa.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #hambone #africamirrorsession #molfetta #puglia #johncoltrane #jazz #altjazz #worldmusic #noise #rock #elettronica #ciqalarecords #matlaboratoriourbano #terlizzi #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place:
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Da Torchiarolo, tra Brindisi e Lecce, arriva “VYBZ FINEST RIDDIM”, il nuovo progetto firmato Warpath: un riddim album che porta la dancehall dentro una dimensione collettiva, energica e piena di connessioni.
Non è un semplice album, ma una base comune attraversata da 28 artisti e 28 identità diverse. Ogni traccia aggiunge una sfumatura, uno stile, una voce, mantenendo però la stessa vibrazione di fondo.
Il cuore del progetto è proprio questo: una sola struttura sonora che diventa terreno aperto per interpretazioni differenti. È il principio più puro della dancehall: stesso riddim, infinite possibilità.
“VYBZ FINEST RIDDIM” funziona perché non cerca solo il pezzo da playlist, ma costruisce una rete. Warpath crea uno spazio in cui artisti, energie e visioni si incontrano, dimostrando che la collaborazione può diventare movimento.
Il punto forte è la forza della connessione: in un momento in cui spesso la musica corre da sola, questo progetto sceglie la direzione opposta. Unire, contaminare, amplificare.
Un riddim che non resta in sottofondo.
Si alza il volume.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #warpath #vybzfinestriddim #torchiarolo #brindisi #lecce #puglia #dancehall #riddim #riddimalbum #reggae #soundculture #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: le scoperte di vituz stai
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Nigra, da Taranto, torna con “Void Boy”, un nuovo singolo prodotto da Twelve Rokk che si muove tra vibrazioni elettroniche, attitudine urban e una scrittura emotiva sempre riconoscibile.
Il brano entra nel perimetro sonoro dell’**Urban Droid Music**: un ibrido contemporaneo dove elementi digitali, identità street e tensione interiore si fondono in un’estetica personale.
“Void Boy” racconta uno stile che non resta in superficie. Dietro l’attitudine, l’immagine e il linguaggio urbano, emergono fragilità, contrasti e una malinconia sottile che diventa parte centrale del pezzo.
Dentro al brano c’è anche un omaggio ai **Void Boys**, storico collettivo tarantino oggi non più attivo, che per Nigra ha rappresentato un punto di riferimento artistico importante. Un tributo che attraversa il titolo, il contenuto e l’immaginario del singolo.
A rafforzare questa dimensione narrativa ci sono anche lo skit iniziale e quello finale curati da Kenneth Miles, aka Cristolodato, che aprono e chiudono il brano come una piccola cornice celebrativa.
Dopo un percorso sonoro che attraversa pop sperimentale, punk rock, elettronica future bass e urban moderno, Nigra continua a costruire un linguaggio personale, emotivo e diretto.
Il punto forte è proprio questo: trasformare il vuoto in identità, memoria e stile.
Un singolo che suona contemporaneo, ma porta dentro una storia precisa.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #nigra #voidboy #taranto #twelverokk #urbanmusic #urbandroidmusic #voidboys #cristolodato #kennethmiles #nuoveuscite #musicaindipendente #puglia
Mise en place:
Sputnik Music Group
I Taxology, giovanissimo duo pugliese nato a Taranto dall’incontro tra Andrea Rizzi e Giuseppe Bitonte, esordiscono con un album che sembra aprire una porta su un giardino strano, colorato e misterioso.
“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” è un concept album di 15 tracce, pubblicato da NOS Records, dove botanica, psichedelia e immaginario cinematografico si intrecciano tra sogno e realtà.
Il disco si muove come un erbario sonoro: ogni brano sembra una pianta diversa, con una sua forma, un suo profumo e una sua possibile tossicità. Chitarre, pianoforte, tastiere, archi, fiati, sitar, mandolino e percussioni costruiscono un mondo stratificato, artigianale e visionario.
Il riferimento alla tassonomia diventa una chiave poetica: classificare non significa mettere ordine in modo freddo, ma dare forma agli stati emotivi, alle visioni e alle zone più nascoste della coscienza.
Dopo il singolo/video “Mandragora Caulescens”, i Taxology presentano un debutto ambizioso, pieno di deviazioni, colori e cambi di prospettiva. Un album che non cerca la via più semplice, ma preferisce accompagnare l’ascoltatore dentro un percorso.
Il punto forte è proprio questo: la capacità di far convivere psichedelia, suoni retrò, aperture orchestrali e pulsazioni contemporanee senza perdere l’identità del progetto.
Un esordio giovane, ma già molto immaginifico.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #taxology #taranto #puglia #nosrecords #adeepdiveinthecolourfulandmysteriousgardenofmrtaxology #mandragoracaulescens #psichedelia #conceptalbum #nuoveuscite #musicaindipendente
Mise en place: le scoperte di Peyote Press
su staiviconsiglia ...
I Tropical Tennis, da Bari, tornano con “Che giorno è”, un singolo che parte veloce ma non vive solo di corsa.
Il brano alterna strofe più contenute a ritornelli che esplodono in pieno stile punk rock californiano anni ’90: chitarre melodiche, ritmo serrato e scrittura semplice, ma efficace.
Dopo “Bad Choice” e “Tropical Tennis”, questo pezzo anticipa il terzo album previsto per l’estate 2026 e mostra una band che continua a evolversi senza perdere identità.
Il punto forte è il contrasto: mentre la musica spinge, il testo racconta una relazione che si perde col tempo, tra disillusione e nostalgia.
Diretto, ma non superficiale.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #tropicaltennis #chegiornoè #bari #punkrock #diypunk #nuoveuscite
Mise en place: le scoperte di vituz stai
IMPATTO e Novembre87 arrivano con “Stam Keen (Amstelveen freestyle)”,
una traccia ruvida, diretta, senza trucco.
Dentro c’è rap sporco, barre in dialetto, immagini scure e quella sensazione da freestyle tirato fuori senza volerlo rendere troppo educato.
Il pezzo si muove tra hardcore rap e underground, con una produzione essenziale che lascia spazio alle parole.
Non è un brano che cerca di piacere a tutti.
È più una fotografia: notti storte, ricordi pesanti, amici interrotti, pensieri che arrivano addosso.
E in mezzo, quella frase che resta:
“Stam keen.”
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #impatto #novembre87 #stamkeen #rapunderground #hardcorerap #italy
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
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Qui restiamo sul rap, ma con un passo diverso.
Gallas, rapper pugliese attivo a Roma, arriva con “Vabbene”, un brano che si muove dentro un rap classico, fatto di scrittura, presenza e cose da dire.
Nel suo percorso si sente la base del freestyle, ma anche una voglia precisa di costruire testi più profondi, senza perdere immediatezza.
Dopo passaggi importanti come “Good vibes only” a Propaganda Live su LA7, Gallas continua a portare avanti una direzione personale: barre dritte, contenuti e identità.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #gallas #vabbene #rapitaliano #puglia #roma #nuoveuscite
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
Alla base c’è un riddim steppas prodotto da Vito “Lion T” Traetta: basso profondo, passo consapevole e una progressione che cresce senza perdere peso.
Sopra ci arriva la voce di Sis Jane Warriah, mentre Steve Vibronics chiude il cerchio con un mix dub grezzo, profondo e potente.
Piano, synth, basso e spinta stepper: tutto va nella stessa direzione.
Da ascoltare sotto il sound system
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #liont #vibronics #sisjanewarriah #rootsandculture #dub #reggae #soundsystem #puglia
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
Crediti:
Artisti: Lion T, Vibronics, Sis Jane Warriah
Brano: Roots & Culture Sound
Data di uscita: 15 maggio 2026
Composto e arrangiato da: Lion T ft Vibronics
Voce: Sis Jane Warriah
Mix/Master: Vibronics — Dub Cupboard Studio, Leicester, UK
Illustrazione: Marco Forte
Grafica: Pizzuhuru