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Dalle chiacchiere al LAB con Vituz nasce la prima novitĂ di giugno dentro Misto Pugliese: una scoperta arrivata grazie al passaparola.
Gli Exuma, band indipendente dalla provincia di Bari, entrano nel nostro radar grazie a una segnalazione del nostro concittadino Giuseppe Porcelli, dopo svariate conversazioni musicali al LAB con Vituz.
Il progetto si muove tra prog, math rock e scrittura prevalentemente strumentale: due chitarre elettriche, basso, batteria, voci parlate che sussurrano e a volte gridano, pad, synth, distorsioni ed effetti d’ambiente.
La loro musica vive di contrasti: potenza e melodia, impatti e abbracci delicati, riff in drop e code di eco lunghissime. Un suono che non cerca la linea dritta, ma preferisce inciampare, spostare il tempo, saltare un ottavo o un quarto, per poi recuperare tutto qualche battuta dopo.
Il primo EP, in uscita nel 2026, si intitola “Tesi triennale”: un disco della giovinezza, nato durante il periodo universitario, tra crescita personale, errori, ferite, piccoli traguardi e quel momento strano in cui ti ritrovi con un documento tra le mani, ma con la sensazione di non aver ancora capito davvero come si vive.
Dentro c’è la provincia, ma non come limite. C’è la provincia come tensione, come luogo da cui partire per mettere insieme instabilità , amicizia, rumore, fragilità e quella condanna bellissima di essere sempre a un passo dalla perfezione.
Il punto forte è proprio questo: gli Exuma non provano a sembrare levigati. Suonano come quattro cuori di provincia che battono in sette ottavi, cercando un modo personale per raccontare quello che hanno attraversato.
Non è ancora il momento di abbassare il volume.
Ingredienti:
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Mise en place: le scoperte di vituz stai