La parete rocciosa, costituita da sabbie poco cementate ed erosa dai venti marini presenta migliaia di forellini del diametro di pochi millimetri, quasi che fosse una sorta di popoloso “condominio”. Sono stati scavati da vespe della famiglia degli Sfecidi, che depositano nelle cavità le loro uova, assieme a ragni, afidi o larve paralizzate (non uccise…) con il veleno del pungiglione.
Il destino di queste povere prede sarà quello di essere divorate vive dalle fameliche larvette una volta dischiusesi dalle uova: una riserva di cibo fresco!
Sulla sommità degli stessi versanti sabbiosi, ma più elevati sono visibili anche fori di diametro maggiore scavati invece dal gruccione (Merops apiaster), un bellissimo e variopinto uccello migratore che si nutre principalmente proprio degli stessi vicini …condominiali!