Su questo binomio, delicato e di stringente attualità, interviene Lorenza Bertù, ricercatrice in biostatistica, che risponde ad alcune domande.
Come cambia l’uso degli schermi tra 10 e 16 anni?
Negli ultimi anni il tempo che bambini e adolescenti trascorrono davanti agli schermi è aumentato molto.
Ma questo aumento avviene allo stesso modo per tutti?
Per rispondere a questa domanda abbiamo analizzato i dati dei ragazzi della coorte NINFEA, seguendo l’uso di televisione, computer, tablet e smartphone tra i 10 e i 16 anni. Le informazioni sono state raccolte tramite questionari compilati dalle madri e successivamente dagli stessi ragazzi.
Abbiamo osservato che l’esposizione agli schermi aumenta progressivamente con l’età, ma non tutti seguono lo stesso percorso; alcuni ragazzi iniziano già con livelli relativamente elevati e mantengono un uso costante nel tempo; altri partono con livelli più bassi, ma aumentano progressivamente negli anni dell’adolescenza.
Abbiamo anche esplorato se questi diversi percorsi di utilizzo degli schermi fossero associati a differenze nella salute mentale o nel sonno degli adolescenti.
>> Questo tipo di analisi è importante perché ci aiuta a capire come si sviluppano nel tempo le abitudini digitali e quali fattori possono influenzarle.
L’uso degli schermi può influenzare il benessere psicologico?
Molti studi suggeriscono che il tempo trascorso davanti agli schermi possa essere associato a problemi di sonno o a difficoltà emotive e comportamentali. Tuttavia, non è sempre facile capire se l’uso degli schermi sia una causa o una conseguenza di questi problemi.
Per affrontare questa domanda abbiamo utilizzato i dati longitudinali della coorte NINFEA, che seguono gli stessi ragazzi nel tempo. Grazie a questo disegno dello studio è possibile tenere conto dei cambiamenti che avvengono nella vita dei ragazzi e delle loro famiglie nel corso degli anni.
Abbiamo quindi analizzato l’esposizione agli schermi durante l’infanzia e l’adolescenza e l’abbiamo messa in relazione con diversi indicatori di benessere psicologico e di sonno misurati a 16 anni.
I risultati suggeriscono che un maggiore tempo trascorso davanti agli schermi in adolescenza è associato a più difficoltà emotive e comportamentali e a una durata del sonno leggermente più breve.
>> Questo risultato è importante perché indica che le abitudini digitali possono avere un ruolo nel benessere psicologico degli adolescenti, anche se molti altri fattori contribuiscono alla salute mentale e al sonno.
Come cambia l’uso degli schermi tra 10 e 16 anni?
Negli ultimi anni il tempo che bambini e adolescenti trascorrono davanti agli schermi è aumentato molto.