Sciacuddhri, Scazzamureddhru, Laureddhru, Uru nel Salento, Munacidd' o Avurie in altre parti della Puglia, questo folletto che in alcune parti della regione assume l'aspetto di un gatto umanoide, aveva l'abitudine di pesare sul petto del dormiente, indurre sogni, nascondere oggetti o farli ritrovare, intrecciare con maestria le code dei cavalli. Ci sono storie simili in ogni parte d'Europa, lo Sciacuddhri non è una leggenda, ma una realtà del mondo contadino, che non ha confini, se non quelli dei poderi.