La Curemma, o Caremma, era la moglie del Carnevale. Compariva in cima alle case vestita a lutto, il mercoledì delle ceneri, quando suo marito muore, ci resta per tutta la Quaresima, il cui cammino è rappresentato dai taralli che porta legati su un fianco in una sorta di rosario commestibile.

 Il suo fuso ricorda le Parche, la Curemma è al tempo stesso Cloto, colei che fila l'esistenza, Lachesi, colei che svolge il filo della vita e Atropo che lo recide, mettendovi fine. 

La Curemma scende dal tetto quando arriva la Pasqua, con la sua promessa di resurrezione.