La fiducia in se stessi non garantisce necessariamente il successo, ma l’incredulità in se stessi genera sicuramente il fallimento.
(Alberto Bandura)
Non lasciare che il tuo successo determini le tue convinzioni. Le tue convinzioni dovrebbero determinare il tuo successo.
(Aristotele)
Autoefficacia
L'Autoefficacia è la convinzione nella propria capacità di far fronte a diverse situazioni.
Non si tratta solo di come ci sentiamo o di cosa pensiamo di noi stessi, ma l’autoefficacia gioca un ruolo importante nel determinare quanto successo avremo nel raggiungere i nostri scopi e obiettivi nella vita.
Lo psicologo Albert Bandura, il fondatore della teoria cognitiva sociale, ritiene che il concetto di autoefficacia sia fondamentale.
L'autoefficacia rappresenta la convinzione di una persona sulla propria capacità di avere successo in una determinata situazione. Non si tratta tanto delle capacità che una persona possiede, ma piuttosto di ciò che crede di poter fare con esse. Un funzionamento efficace richiede sia abilità che la fiducia necessaria per poterle utilizzare. L’autoefficacia può influenzare tutto, dallo stato psicologico del comportamento alla motivazione.
L'individuo deve inoltre adattare costantemente le proprie capacità alle esigenze della situazione. Bandura crede che le cose nella vita non accadano da sole, ma siano il risultato dell'attività umana. Le persone che dubitano delle proprie capacità fuggono dai compiti difficili e, al contrario, le persone che credono nelle proprie capacità investono molte energie nella risoluzione del problema. Stabiliscono obiettivi e li seguono. Possiamo parlare di un forte senso di autoefficacia e di un debole senso di autoefficacia.
Come si sviluppa l’autoefficacia?
Albert Bandura (1977) suggerisce che gli individui sviluppano le proprie convinzioni di autoefficacia sulla base di quattro fonti di informazione:
Risultati prestazionali; esperienza di padronanza
Questa è un'interpretazione del risultato di una performance precedente. È l'esperienza di aver portato a termine una sfida. Queste esperienze di padronanza sono la fonte più influente di informazioni sulla performance. È una dimostrazione di se si può raccogliere ciò che serve per avere successo. È il successo che crea una forte fiducia nell’efficacia personale. Se il senso di autoefficacia non è saldamente radicato, questo viene minato dai fallimenti. La pratica, la tenacia e una mentalità positiva sono importanti.
Esperienza vicaria
Anche le esperienze indirette fornite dai modelli sociali sono un’importante fonte di autoefficacia. Bandura (1977) sostiene che "vedere persone simili a noi avere successo grazie a uno sforzo prolungato solleva gli osservatori" convinzione che anche loro possiedano le capacità per padroneggiare attività comparabili per avere successo."
Le esperienze indirette implicano l'osservazione di altre persone che completano con successo un compito.
Se un individuo ha un modello positivo nella sua vita, è più probabile che abbia convinzioni positive su se stesso.
Persuasione verbale
La persuasione verbale viene utilizzata quando qualcuno intende influenzare il comportamento di qualcuno. Ad esempio, dire a qualcuno che è in grado di ottenere qualcosa. Le convinzioni di autoefficacia che derivano dalla persuasione verbale sono più deboli delle convinzioni che derivano dall’esperienza diretta, ma possono comunque portare al cambiamento se fornite in modo realistico.
Feedback fisiologico
Il benessere emotivo, fisico e psicologico di una persona può influenzare il modo in cui si sente riguardo alle proprie capacità personali in una situazione particolare.
Nelle situazioni in cui una persona non si sente bene, è più difficile costruire un senso di autoefficacia, ma non impossibile. Secondo Bandura non è importante solo la reazione emotiva e fisica, ma il modo in cui viene percepita e interpretata. Possiamo migliorare il nostro senso di autoefficacia imparando a gestire, ad esempio, l’ansia o come migliorare il nostro umore quando viviamo situazioni stressanti.
Una quinta fonte di autoefficacia è citata da James Maddux, che, come Bandura, ha studiato quest'area:
Esperienze/Visualizzazione Immaginali
Si tratta di provare a immaginare i propri obiettivi come realizzabili. Si tratta di dipingere un quadro secondo cui il successo è già stato raggiunto.
Valutazione della forza di autoefficacia
Per una valutazione rapida e informale dei tuoi livelli di autoefficacia, considera le seguenti domande
Pensi di poter gestire i problemi se sei disposto a lavorare sodo?
Hai fiducia nella tua capacità di raggiungere i tuoi obiettivi?
Ti senti in grado di gestire gli imprevisti che si presentano?
Riesci a riprenderti abbastanza rapidamente dopo eventi stressanti?
Ti senti come se potessi trovare soluzioni quando ti trovi ad affrontare un problema?
Continui a provarci anche quando le cose sembrano difficili?
Sei bravo a mantenere la calma anche di fronte al caos?
Rendi bene anche sotto pressione?
Tendi a concentrarti sui tuoi progressi piuttosto che lasciarti sopraffare da tutto ciò che devi ancora fare?
Credi che il duro lavoro prima o poi darà i suoi frutti?
*FONTE: https://www.verywellmind.com/what-is-self-efficacy-2795954
Se puoi rispondere sì alla maggior parte di queste domande, allora è probabile che tu abbia un senso di autoefficacia abbastanza forte.
Se pensi di aver bisogno di rafforzare la tua autoefficacia, dai un'occhiata ai suggerimenti qui sotto o risolvi gli esercizi.
Esci dalla tua zona di comfort: prova cose nuove e dimostra a te stesso quanto sei forte e resistente.
Pensa a chi sono le persone che ti sostengono e credono in te. Costruisci una rete di persone che ti incoraggeranno.
Prima di affrontare una nuova sfida, pensa alle buone esperienze passate quando hai risolto una sfida. Annota le esperienze positive.
Fai piccoli passi. Dividere un'attività più complessa in attività più piccole. Stabilisci obiettivi realistici.
Presta attenzione ai tuoi pensieri e alle tue emozioni. Scegli e ripeti affermazioni positive.
Scrivi le cose per le quali sei grato.
Festeggia i tuoi successi.
Tratta gli ostacoli che si presentano sulla strada verso il successo come opportunità di apprendimento.
Raccomandazione per una lettura supplementare
Finché non raggiungiamo il punto in cui siamo in grado di assumerci la responsabilità di tutto ciò che ci accade nella vita, non siamo liberi". In questo caso, diamo sempre la colpa a qualcuno per tutto ciò che ci accade e spesso ci mettiamo nel ruolo di vittima - quest'ultimo è il più facile, non è vero? Ci vuole coraggio e una forte volontà per accettare la responsabilità delle nostre azioni.
L'autore invita ad assumersi la responsabilità della propria vita attraverso intuizioni chiave. Ogni intuizione contiene anche domande per la riflessione e suggerimenti per sperimentare nuovi comportamenti consigliati in relazione all'intuizione stessa.
INSIGHT 1: "Vivere senza uno scopo chiaro è come navigare senza bussola".
Proprio come una nave non può navigare senza bussola, è importante scegliere la rotta prima di alzare le vele.
Domanda per la riflessione: Vivete con uno scopo chiaro o date la colpa alle circostanze per la vostra vita?
Azione proposta: Fate il punto su ciò che sta accadendo nella vostra vita in questo momento - stabilite il vostro scopo e decidete i segnali che vi aiuteranno ad andare avanti.
INSIGHT 2: "A volte è necessario essere al buio per vedere chiaramente".
L'oscurità in realtà ci dà l'opportunità di fermarci e di guardare dentro di noi, il che non richiede un'illuminazione esterna. A volte il buio si presenta sotto forma di ansia, quando ci troviamo di fronte a questioni che preferiremmo non affrontare. Sopprimiamo questi pensieri con farmaci o altre sostanze che creano dipendenza, piuttosto che riflettere su di essi e scoprire la lezione da trarre.
Domanda per la riflessione: Quando è stata l'ultima volta che vi siete seduti al buio, senza tutti i vostri dispositivi, e avete continuato a lavorare finché non avete capito quale sarebbe stato il vostro prossimo passo?
Azione proposta: Trascorrere una giornata senza tutti i dispositivi, fare del silenzio una pratica quotidiana.
INSIGHT 3: "Tutti gli eventi sono neutrali".
Non possiamo controllare gli eventi, ma possiamo controllare come li interpretiamo e come reagiamo. È positivo chiedersi, di fronte a un evento doloroso, quale lezione ci sta insegnando. Quest'ultima ci dà l'opportunità di imparare qualcosa da una particolare esperienza, invece di esserne schiacciati.
Domanda di riflessione: Come reagite agli eventi della vostra vita? Riflettete sul motivo per cui sono accaduti o li prendete sul personale?
Proposta di azione: Cercate di prendervi un momento per pensare prima di reagire. Ad esempio, fate un respiro profondo e riflettete PRIMA di reagire.
INSIGHT 4: "Si può trovare la pace immergendosi sotto la superficie delle onde della vita".
La vita è come l'oceano: tutti i drammi si svolgono in superficie, dove si può percepire ciò che accade senza capire perché accade. Se prestiamo attenzione solo alla superficie, la vita è senza dubbio caotica, estenuante. Fortunatamente, esiste un luogo in cui è possibile trovare pace, calma e amore: lo si fa fermandosi un attimo e prendendosi del tempo per se stessi. Potete farlo a casa, nel vostro angolo di natura preferito, insomma dove vi sentite sicuri e accettati. Sedetevi in silenzio, respirate e concentrate l'attenzione su di voi, sui vostri sentimenti.
Domanda per la riflessione: Spesso ci opponiamo alle novità: è così che vi sentite nei confronti della meditazione?
Proposta di azione: Imparate a meditare e fatelo ogni giorno.
Ulteriori informazioni e aiuto
Self -compassion exercisesMindfulness-Based-Self-Efficacy_scale
Mindfulness-Based Self Efficacy Scale - Revised (MSES-R) (novopsych.com.au)
Mindfulness Based Self Efficacy Scale https://app.novopsych.com/