Dentro la nostra scuola
VERSO LA LUCE
A cura della prof.ssa Rosa Iapicco
Le classi 2D e 3D hanno partecipato qualche mese fa al concorso “Rigenerazione urbana delle periferie come opportunità di riscatto: un percorso tra disuguaglianze, degrado, insicurezze, illegalità e desiderio di rinascita soprattutto tra le giovani generazioni”, su proposta dal Rotary Club.
L’esperienza stimolante e ricca è andata oltre alla realizzazione dei due prodotti finali (il cortometraggio e lo scatto fotografico), lasciando un segno tangibile nel percorso di crescita e di formazione degli alunni partecipanti.
L’attività testimonia che cosa succede quando si proietta un fascio di luce su una zona d’ombra.
Montevescovado, il quartiere che ospita la nostra scuola, il plesso Madre Teresa di Calcutta, è un’area periferica, che ospita un agglomerato urbano piuttosto vasto. Negli anni ‘80 qui furono allestite strutture prefabbricate per accogliere le famiglie terremotate. Nel tempo il quartiere si è ampliato, accogliendo uno spaccato sociale complesso ma sorprendente. Intere generazioni di famiglie si sono stabilizzate ed è nata una comunità che ha fatto della solidarietà un punto di forza.
Se dovessimo descrivere il Montevescovado in aggettivi, diremmo che è “vibrante”( perché vibra di energia), “viscerale” ( perché ti prende di pancia) e “resiliente”(perché trova sempre le risorse pere reinventarsi)
In questa realtà magmatica la scuola è un riferimento indispensabile: è famiglia, svolta, riscatto.
Le nostre aule, i nostri spazi sono parlatori che ascoltano con attenzione e discrezione alunni e genitori per individuare le soluzioni più semplici ed immediate che aiutano i ragazzi a crescere serenamente.
Quando noi docenti abbiamo riferito alle classi l’invito del Rotary, la risposta è stata immediata: gli alunni hanno inteso la partecipazione come ulteriore possibilità di “rinascita”.
Questo motiva la straordinarietà di un evento che ha fatto provare direttamente ai nostri ragazzi il dono della missione congiunta, una missione realizzata da diversi soggetti (Scuola, Associazione culturale, Istituzioni) e confluente verso un unico insegnamento: un popolo accede alla sua libertà attraverso i ponti dell’istruzione e della cultura.
Lo scatto fotografico e il cortometraggio non intendono mettere in risalto le macerie o il degrado della periferia, ma la rigenerazione sociale e urbana come possibilità di cambiamento.
Cosa succede, allora, quando si proietta un fascio di luce su una zona d’ ombra?
Succede che la realtà cambia e le istituzioni trovano compimento perché solo quando ogni sforzo si traduce in bene comune, la nostra missione prende vita.
Questo è uno stile d’ insegnamento alternativo, inclusivo ed efficace, perché è scuola di vita ed è il risultato di una progettazione sinergica tra diversi attori.
Questa esperienza preannuncia la realizzazione di un sogno che si concretizza in un progetto di rinascita e rigenerazione anche urbanistica: il Montevescovado finalmente avrà nuove vesti, nuova dignità.
Un ringraziamento speciale ai protagonisti del concorso: gli alunni di 2D e 3D.
Grazie al sindaco Paolo di Maio, sempre vicino ed operativo per la crescita della comunità cittadina, alla preside Maria Ventura, referente locale del Rotary Club distretto Nocera-Sarno, alla d.s del IV IC “Ilaria Alpi” Annarosaria Lombardo e alle docenti che hanno coordinato le attività.