Che banda, quella seconda D!
Di Nataly Cesarano, Chiara Cottali, Agnese Salsano, Sara Vastola.
L’aggettivo che definisce la classe 2D è “eterogenea”. La seconda D è fatta di spigoli che sbattono fra di loro. Ma è proprio quando nascono questi conflitti che abbiamo bisogno di rafforzare il nostro rapporto. É un piccolo mondo , il nostro dove ogni giorno dalle 8 alle 14 succedono cose paradossali. Per esempio: il 17 settembre del 2025 un alunno violo’ le norme scolastiche non solo utilizzando il cellulare in classe, ma registrando un video e pubblicandolo sui social. Questo fatto scosse l’intero plesso, inclusa la dirigente scolastica che convoco’ tutti i genitori e gli alunni per una riunione straordinaria perché voleva far capire l’importanza del rispetto delle regole scolastiche e dei compagni. La nostra classe si distingue grazie all’entrata decorata come fosse la porta dell’inferno di Dante Alighieri., all’interno dell’aula su una parete abbiamo creato “il muro della legalità”,per ricordare le figure che hanno lottato contro la criminalità e “il muro dei sogni”,dove ognuno ha scritto su un foglio a forma di farfalla ciò che vuole fare da adulto. Il nostro motto è sempre stato “insieme tutto è possibile!”. Questa frase ci ricorda che ogni giorno dobbiamo essere uniti dall’amicizia ed essere spinti da un’ondata di gioia. Siamo pronti ad ascoltare i nostri compagni anche in momenti di crisi; anche se i professori continuano a ripeterci “Qui non c’è solidarietà “, noi ci sentiamo male e ci mettiamo più impegno per restare uniti. Appena finita una verifica ci alziamo dalle sedie evagare per la classe chiedendo “Com’è andata?”. Se la è “Male”, si scatena il caos totale. Il docente che risulta antipatico ai più è quello che solitamente non ci ascolta, che non risponde alle curiosità, che fa preferenze e fa diventare pesanti anche cose che dovrebbero essere divertenti. Di contro, la nostra prof. preferita è simpatica, fa lezioni originali e ha sempre qualcosa di interessante da raccontare. Vi state meravigliando che non abbiamo fatto nomi?? E’ normale.Dobbiamo salvaci la pelle!
In un mondo sempre più iperconnesso, la sfida di educare i giovani all'uso responsabile e consapevole del web diventa cruciale. Questa è la missione che ha spinto la professoressa Patrizia Sereno, referente del Progetto "Avanti Tutta", a incontrare gli alunni della quarta A (plesso Madre Teresa di Calcutta) della Primaria dell'Istituto Comprensivo "Ilaria Alpi". Capitanati dalle loro maestre Stefania Ferraioli, Carmela Lombardo e Carmela De Rosa, bambini e bambine si sono lasciati incuriosire e coinvolgere.
Anziché utilizzare slides o lezioni frontali, la professoressa Sereno ha scelto di catturare l'immaginazione dei ragazzi attraverso una rivisitazione moderna di una fiaba classica: "Il Pifferaio Magico ".
Ambientata a Pixel City, la storia narra di una città dove gli abitanti sono piccoli personaggi virtuali, sempre impegnati a scorrere lo schermo del loro smartphone o del tablet. All'improvviso, però, un misterioso virus inizia a diffondersi, corrompendo i dati e intrappolando gli utenti in una rete di "like" e commenti negativi, un po' come un incantesimo malefico. È qui che entra in scena il Pifferaio Magico, bile programmatore che riesce a liberare gli utenti dalle grinfie del virus e a ripristinare la serenità.
"I bambini della Primaria sono particolarmente sensibili alle storie", ha commentato la professoressa Sereno. "Utilizzare la fiaba del Pifferaio Magico, riletta in chiave digitale, con ambientazione a Pixel City, ci ha permesso di affrontare temi complessi come il cyberbullismo, la privacy online e il senso critico in modo ludico e accessibile. I ragazzi sono stati coinvolti tanto che hanno posto tante domande".
L'iniziativa si inserisce nel quadro del Progetto "Avanti Tutta", promosso dalla Casa Editrice” iQuindici, che mira a fornire ai giovani gli strumenti necessari per navigare in sicurezza nel web, evitando le trappole della Rete.
L’adozione della pubblicazione alla Secondaria di Primo grado e nelle quarte e quinte della Primaria del IV Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore è stata fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, Annarosaria Lombardo, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo IV "Ilaria Alpi", che ha lodato l'iniziativa e ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni nella promozione della cultura digitale. "La scuola ha il dovere di educare i giovani all'uso responsabile della tecnologia, non solo come strumento di studio ma anche come strumento di cittadinanza", ha dichiarato la Ds Lombardo. "Il Progetto "Avanti Tutta" è un'eccellente opportunità per i nostri ragazzi di acquisire le competenze necessarie per un uso consapevole della Rete e per un giusto approccio anche con l’intelligente artificiale".
I bambini hanno colto il senso dell’incontro: non dobbiamo lasciarci incantare dalle false promesse della Rete e dobbiamo sempre navigare con prudenza e rispetto verso gli altri. Un messaggio semplice ma potente, che al IV IC sperano possa rimanere impresso nel cuore e nella mente di tutti i giovani naviganti digitali.