Conclusi i lavori di ristrutturazione dell’immobile, con un grande sacrificio economico, abbiamo rifiutato le offerte di imprenditori, che ne avrebbero voluto farne un centro privato convenzionato, nella ferma convinzione che i beni pubblici, ristrutturati con fondi pubblici, dovessero servire per erogare gratuitamente prestazioni sanitarie.
Abbiamo comunicato nel 2018 questa decisione alla Asl RM5 e dopo una lunga corrispondenza con delibera di giunta n.84 del 18 ottobre 2019 abbiamo concesso l’Ospedale in comodato gratuito alla Asl RM5 per farne un centro diurno a gestione pubblica.
Da allora, dopo vari avvicendamenti dei Direttori Generali e con il triste intervallo del Covid-19, è stato un susseguirsi di solleciti e diffide nei riguardi della Asl affinché desse seguito agli accordi, tanto che a fine 2022 dopo una visita dell’Assessore Regionale D’Amato ne sembrava imminente l’avvio.
Solo nel 2023, finalmente, la Asl ha provveduto ad arredarlo ed era pronta all’apertura quando l’incendio all’Ospedale di Tivoli ha di nuovo rallentato tutto.
Ormai siamo alle fasi finali e grazie alla rinnovata collaborazione con la Regione Lazio e con la Direzione Aziendale (di nuovo cambiata) contiamo di vederlo molto presto in funzione.
Noi non molleremo e continuiamo, senza riguardo per nessuno, a sollecitare chi di competenza.
Nell’ambito degli investimenti del PNRR in materia sanitaria il nostro comune è stato individuato per l’apertura di una casa di comunità (c.d.c).
La casa di comunità è una nuova struttura del servizio sanitario regionale pensata per l’erogazione, durante tutti i giorni della settimana e fino a 24h su 24, dei servizi sanitari essenziali e prevede al suo interno la presenza medica ed infermieristica attraverso:
· punto unico di accesso;
· area prelievi e vaccinazioni;
· cure primarie, continuità assistenziale
· area ambulatori specialistici;
· area prevenzione e promozione della salute;
· attività di consultorio;
· servizi sociali
Abbiamo avuto comunicazione ufficiale della scelta nell’ambito della conferenza dei sindaci a fine 2021 ed abbiamo immediatamente reso disponibili in comodato gratuito i locali comunali (inizialmente via Santa Maria De Mattias e successivamente via Guido Baccelli).
Essendo una struttura sanitaria confidiamo che la nostra Asl ne affretti l’apertura che, comunque dovrà avvenire prima della scadenza dei fondi PNRR che la finanziano.
Sarà una struttura essenziale per restituire al paese quei servizi man mano tagliati e costituirà uno dei tanti fattori che contribuiscono a rafforzare la scelta del paese come propria residenza.
L’Asilo Nido rappresentava uno dei punti più ambiziosi del precedente programma elettorale, poiché lo consideravamo un servizio essenziale grazie alle diverse opportunità che avrebbe potuto generare:
· Supporto per le coppie lavoratrici
· Opportunità occupazionale
· Emancipazione per i bambini
· Incentivo per la natalità e contro l’emigrazione
A tre anni dall’apertura, l’Asilo Nido rappresenta uno dei fiori all’occhiello dei servizi sanvitesi ed ha ampiamente ripagato l’investimento fatto: gli operatori, tutti sanvitesi, formano una squadra giovane di cui andare fieri. L’utenza, cresciuta negli anni è arrivata a toccare la quota di 27 bambini divisi per le diverse fasce di età.
Essendo un nido pubblico, accreditato presso il sistema educativo Regionale ha un costo accessibile anche per le famiglie con ISEE più basso che, così, possono ritagliarsi del tempo per ricercare opportunità lavorative.
Ne avevamo immaginato l’importanza, ne avevamo sognato la realizzazione, ne stiamo apprezzando l’enorme impatto positivo per San Vito Romano.
È grazie ad un mutuo a tasso zero presso l’Istituto del Credito Sportivo che, nel 2019, San Vito ha potuto riavere un Campo di Calcio a 5 finalmente di nuovo funzionante ed a norma.
Lo abbiamo fatto con coraggio e determinazione, coscienti che un’opera così importante per il tessuto giovanile sanvitese non dovesse dipendere, come qualcuno aveva incautamente immaginato, dalle sorti di un’operazione immobiliare che già nel 2015 era palesemente fallimentare (lottizzazione “Cancello Rosso”).
Abbiamo investito certi che San Vito sarebbe stato ripagato. E così è stato. Quello che oggi rappresenta la “Sanvitese di Calcio A5” con il suo seguito di tifosi appassionati, così come l’Audace Femminile e Giovanile è il frutto di quell’investimento e noi ne siamo fieri.
Il quinquennio 2014-2019 è stato un periodo di grandi cambiamenti per la contabilità degli enti pubblici, con norme più stringenti che hanno puntato alla trasparenza ed al rafforzamento delle coperture, rendendo più solidi i bilanci degli enti locali, responsabilizzando gli amministratori e costringendoli a lavorare, giustamente, esclusivamente con la certezza delle entrate.
Nel successivo 2019-2024, le nuove regole sono entrate a pieno regime ed hanno messo a dura prova la capacità di offrire risposte concrete alle esigenze dei cittadini. Un evento straordinario, quello pandemico che ci ha congelato per un biennio ha in parte allentato alcuni vincoli sulle politiche di sostegno, ma lasciato in eredità anni in cui anche gli Enti Locali devono contribuire al risanamento del deficit statale accumulato.
In questo decennio, l’Amministrazione Pasquali ha trovato risorse necessarie alla copertura di oltre 70.000€ di debiti fuori bilancio, nonché a ripianare 3 disavanzi tecnici per un totale di oltre 400.000 euro che sono in corso di ripianamento senza ricorrere all’aumento della pressione fiscale. Dal 2014 ad oggi, infatti, tutte le aliquote dei tributi comunali sono rimaste invariate dimostrando come si possa investire puntualmente sul territorio senza mettere le mani in tasca ai cittadini.
L’attuale situazione finanziaria vede il comune in equilibrio, con un indebitamento fortemente ridotto e risorse per continuare gli investimenti.