INTRODUZIONE
Il rapporto tra la farmacologia e le piante è un argomento di grande interesse in ambito medico e scientifico. Le piante sono state utilizzate per secoli per la produzione di farmaci, sia in forma grezza che purificata, e molte delle sostanze chimiche attive nei farmaci moderni hanno una origine naturale.
La scelta di approfondire questo tema è nata in seguito alla visita dell'orto botanico di Padova, dove ci sono state illustrate piante a scopo terapeutico e il loro metodo di conservazione.
illustrazione di piante a uso farmacologico
FARMACOLOGIA, DI COSA SI OCCUPA?
La farmacologia delle piante studia i composti chimici contenuti nelle piante con l'obiettivo di sviluppare farmaci efficaci e sicuri. Questi composti possono essere estratti dalle piante o sintetizzati in laboratorio. Molti farmaci di origine vegetale sono stati identificati e studiati per il loro potenziale terapeutico.
STORIA DELLA FARMACOLOGIA
La farmacia nel 1800 era un'attività ancora molto legata alla tradizione e alla preparazione manuale dei farmaci.
La figura del farmacista era rispettata e considerata un'esperta in materia di erboristeria e di rimedi naturali.
In questo periodo, i farmaci erano preparati a mano in piccole quantità secondo le indicazioni del medico o del paziente, utilizzando prevalentemente piante e sostanze naturali. Le farmacie erano generalmente gestite da famiglie o da individui che avevano imparato l'arte della preparazione dei farmaci.
I farmaci venivano conservati in contenitori di vetro e alcuni di essi erano disponibili anche in forma di polvere o di capsule.
Con l'avvento della chimica, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, la farmacia cominciò a evolversi in modo significativo e a utilizzare sempre più sostanze chimiche sintetiche nella preparazione dei farmaci, aprendo il cammino alla moderna farmacologia.
contenitori di vetro con farmaci, orto botanico di Padova
ALCUNI FARMACI DERIVATI DA PIANTE
Morfina: un potente analgesico utilizzato per il trattamento del dolore acuto e cronico. La morfina rappresenta una delle numerose sostanze contenute nel succo di una pianta, il Papaver somniferum, probabilmente originaria dell’altopiano anatolico- Conosciuto da millenni, venne usato già ai tempi dei Sumeri e degli Egiziani, i quali lo utilizzavano come calmante per i bambini.
Papaver somniferum
Morfina
Digitale: viene usato da più di 230 anni nell'insufficienza cardiaca e nella fibrillazione atriale. Proviene dall’omonima pianta Digitalis purpurea della famiglia delle Scrophulariaceae, avente proprietà cardiocinetica, è utile per la salute del cuore e del sistema circolatorio.
Digitalis purpurea
Farmaco a base di Digitale
Aspirina: È uno dei farmaci più comuni e usati per combattere disturbi comuni come mal di testa, febbre, dolori mestruali e ai denti, sindrome influenzale e raffreddore. La sostanza attiva deriva dell'estratto di corteccia del salice bianco (Salix alba), chiamato salicina, fu isolata in cristalli per la prima volta nel 1828.
Salix alba
Farmaco a base di aspirina
CONCLUSIONI
L'interesse per le piante medicinali è in aumento, sia perché rappresentano una fonte importante e sostenibile di molecole attive, sia perché la medicina tradizionale a base di piante viene sempre più apprezzata per i suoi benefici per la salute.
Crediamo che quello delle piante farmaceutiche sia un tema fondamentale per capire e apprezzare fino in fondo la natura che ci circonda.
Arianna Papucci 3B
Angela Passalia 3B