ANTONIO SANTELIA 1888 1916
Giovane architetto di Como, dopo il diploma in disegno collabora con alcuni studi milanese e diventa disegnatore per l'ufficio tecnico del comune
A Milano incontra in casa Marinetti, Boccioni Russolo
Antonio Sant'Elia scrive il Manifesto dell'architettura futurista diffuso l'11 luglio 1914 sul volantino pubblicato il 1 agosto sulla rivista Lacerba.
Nel 1914 partecipa all'Esposizione promossa dall'Associazione degli architetti lombardi della Permanente di Milano dove presenta schizzi di edifici utopistici
La metropoli futurista
La metropoli al centro degli interessi dei futuristi fin dai primi scritti programmatici
il confuso dinamismo
le luci artificiali
i veloci mezzi di comunicazione
tutto cio' testimonia a trasformazione del mondo avviata dal progresso tecnologico
Esalta l'uso dei materiali moderni come il ferro il cemento armato in vetro manchi mattoni le pietre della fibra tessile questi danno maggiore elasticità all'edificio.
Nello stesso anno Milano Milano Sant'Elia espone la prima Mostra d'arte del gruppo nuove tendenze con grandi tavole disegnate a inchiostro di china e firmati e con brevi didascalie. In essa prende corpo una nuova idea di città che si ispira a Otto Wagner e alla Secessione Viennese, ma guarda soprattutto ai grattacieli di New York.
Sant'Elia era consapevole della irrealizzabilità dei suoi progetti: nessuna delle sue opere venne realizzata tranne il Monumento ai caduti a Como costruito postumo grazie dall'architetto Terragni.
Sant'Elia morì molto giovane partecipando alla prima guerra mondiale, di cui era stato un grande sostenitore
Nel manifesto vengono proclamati i fondamenti della nuova architettura. Innanzi tutto la feroce critica rivolta al Neoclassicismo, in voga all’epoca, che viene denunciato come anacronistico mascheramento di edifici moderni con forme e decorazioni tratte dall’architettura classica, mascheramento attuato tradendo le caratteristiche e la bellezza intrinseca dei nuovi materiali quali il cemento, il ferro e il vetro.
In secondo luogo viene rivendicata la necessità di trovare un’espressione estetica unica e originale per la nuova società, per le nove architetture e per le nuove città; una nuova espressione che secondo i futuristi non può essere ottenuta modificando alcuni elementi delle costruzioni tradizionali, ma rifondando radicalmente il modo di concepire la casa e la città sulla base delle nuove conoscenze tecniche e scientifiche.
La nuova città futurista . è una città formata dalla densa aggregazione di nuove tipologie edilizie(alberghi, stazioni ferroviarie, fabbriche, mercati coperti, grandi porti) servite da una densa rete di infrastrutture (strade,gallerie, passerelle e tapis roulant). Le infrastrutture e gli impianti, un tempo nascosti e camuffati dietro forme classiche rassicuranti, ora vengono esibiti come simboli della contemporaneità.
I CONTEMPORANEI SANNO CHE LE NUOVE CITTA' NON SONO PIU' QUELLE DELLE CATTEDRALI O DEGLI ANTICHI PALAZZI, MA QUELLE DELLE GRANDI STAZIONI FERROVIARIE, DELLE STRADE IMMENSE, DEI PORTI, DEI MERCATI COPERTI, DELLE GALLERIE LUMINOSE ... E DEGLI SVENTRAMENTI SALUTARI
LA CITTA' DEVE ESSERE UN IMMENSO CANTIERE
LA CASA DEVE ESSERE IN CEMENTO VETRO E FERRO, DEVE SORGERE SULL'ABISSO COSTUTUITO DA STRADE SOTTERRANEE DOVE SCORRERA' IL TRAFFICO METROPOLITANO, VI SARANNO PASSERELLE METALLICHE E VELOCI TAPIS RUOLANT
L'idea progettuale della CITTA' NUOVA è incentrata su una città industriale con una centrale elettrica la stazione ferroviaria la chiesa il grattacielo.
Nel disegnare questa città progetta il “CASAMENTO”, composto da enormi edifici abitativi con pareti gradonate e torri degli ascensori, spazi per i mezzi di trasporto, tralicci e ponti.
Nel pensare all’integrazione tra i vari mezzi di trasporto, concepisce un moderno terminal aeroportuale.
A Milano Sant'Elia espone la prima mostra d'arte del gruppo e presenta grandi tavole disegnate a inchiostro di china e firmati e con brevi didascalie. I l'idea di un'immaginaria CITTA' NUOVA o MILANO 2000 come indicato in un sottotitolo
Gli elementi che ricorrono e che carstterizzano la città sono
- centrali elettriche per generare corrente e illuminare la città
- stazioni ferroviarie
- grattaceli con gli ascensori esterni
- tapis roulat per agevolare gli spostamenti
- strade più livelli che creano un innesto nel tessuto urbanistico
Nella tavola di presentazione sant'elia rappresenta un grattacielo con pareti a gradoni affiancato da torri contenenti gli ascensori. L'edificio non viene presentato isolato ma integrato con infrastrutture stradali camminamenti ponti che scavalcano le strade guardando lo spazio percorribile e si sovrappongono in più direzioni nello incrociarsi esprimono dinamismo.