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Iniziata nel dicembre 2019 a Wuhan, in Cina, l’epidemia si è rapidamente diffusa.
Modelli matematici suggeriscono comunque che l’andamento del contagio dipenderà
dalle misure di contenzione e prevenzione poste in atto.
Il meccanismo principale di trasmissione del SARS-CoV-2 è quello per via aerea
attraverso il contatto con i casi sintomatici, è possibile, pur molto meno frequente,
la possibilità di trasmissione da un soggetto infetto ma asintomatico. Il periodo di
incubazione può raggiungere le due settimane e i sintomi di presentazione non sono
specifici, essendo simili a quelli di una sindrome influenzale. Il virus causa una
polmonite, con un quadro radiologico sovrapponibile a quello di altre polmoniti
virali.
Domande frequenti
L’infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 causa sempre una polmonite grave?
No. L’infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 può causare disturbi lievi, simil-influenzali, e infezioni
più gravi come le polmoniti in una minoranza di casi. È opportuno precisare, in ogni caso, che poiché i dati
in nostro possesso provengono principalmente da studi su casi ospedalizzati, e pertanto più gravi, è possibile
che sia sovrastimata al momento la proporzione di casi con manifestazioni cliniche gravi.
Definizione di contatto stretto
La definizione di contatto stretto recepita dal Ministero della Salute è la seguente e in linea con quella
dell’ECDC:
operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di COVID-
19, o personale di laboratorio addetto al trattamento di campioni di SARS-CoV-2;
essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o
confermato di COVID-19;
vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di COVID-19;
avere viaggiato insieme a un paziente con SARS-CoV-2 in qualsiasi mezzo di trasporto;
avere viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o
confermato di COVID-19, compagni di viaggio o persone addette all’assistenza, e membri dell’equipaggio
addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia
grave o abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo indicando una maggiore esposizione
dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione
dell’aereo o in tutto l’aereo).
Uso delle mascherine
Inoltre l’OMS segnala che l’uso delle mascherine da parte di persone sane a scopo di prevenzione non è raccomandato
in quanto tale pratica non è sostenuta da prove di efficacia. Non è infatti dimostrata la capacità
delle mascherine di filtrare il virus, inoltre se non sono usate correttamente associandole a pratiche di igiene
potrebbero favorire un ingiustificato senso di protezione. Il timore di infezione da SARS-CoV-2 ha portato a
un uso non giustificato di mascherine, causando un picco di richieste e un conseguente aumento dei prezzi. Il
rischio inoltre è che tale aumento di richiesta possa determinare difficoltà di approvvigionamento in caso di
focolai epidemici.
L’utilizzo infatti è raccomandato solo in caso di malattia (sintomi febbrili e respiratori) per diminuire il rischio
di contagio di parenti, amici, colleghi, personale di assistenza, contatti ravvicinati casuali per esempio
sui mezzi pubblici, compagni di scuola, persone con difese immunitarie diminuite e anche neonati durante
l’allattamento.
Non va dimenticato infine che, se necessarie, le mascherine devono essere indossate e maneggiate con cura
dopo aver lavato le mani, così da evitare il rischio di trasmissione associato all’uso scorretto.
In particolare si raccomanda di:
posizionare la mascherina sulla bocca e sul naso riducendo lo spazio tra il viso e la maschera;
evitare di toccare la mascherina;
togliere la mascherina senza toccarla davanti;
cambiare la mascherina con una pulita, non riutilizzare due volte la stessa.
Tipi di mascherine
Il respiratore con filtrante facciale è in realtà l’unico tipo di DPI/mascherina che può dare una certa protezione
anche dai virus, a seconda dei filtranti facciali utilizzati, ma è scomodo e richiede esperienza e
attenzione nell’adattarlo alla faccia (fitting). L’efficacia filtrante viene indicata con sigle FF da P1 a P3:
FFP1 indica un’efficacia filtrante minima contro le particelle solide del 78%, FFP2 un’efficacia minima del
92% contro le particelle solide e liquide, che arriva al 98% per il tipo FFP3. Per la protezione dai virus
sono indicati solo i tipi FFP2 e FFP3 oppure N95 secondo la classificazione americana.
Vanno sostituiti dopo 8 ore, e ovviamente mai riutilizzati, e smaltiti correttamente dopo l’uso specie se c’è il sospetto di contaminazione,non è utile indossare più mascherine sovrapposte, ne confezionarle autonomamente con materiali non idonei (carta forno ecc...) Per una buona aderenza al volto non ci devono essere barba o baffi,
è da tener presente che offrono un comfort limitato e possono anche causare in chi è predisposto, oppure
non abituato e addestrato, difficoltà respiratorie.
Le misure di prevenzione consentono di abbattere il rischio di contagiarsi in
presenza di un soggetto infetto.
Le raccomandazioni per la popolazione,
per la quale lavaggio delle mani e cough etiquette sono i cardini da seguire.
Il lavaggio delle mani
L’OMS definisce l’igiene delle mani la procedura più semplice ed economica per contrastare le infezioni,
compresa quella da SARS-CoV-2. Perché il lavaggio delle mani sia efficace occorre che la procedura sia eseguita
per 40 secondi avendo cura di insaponare e sfregare il sapone sul palmo, sul dorso e nello spazio tra le
dita. Le mani vanno sciacquate quindi con acqua corrente pulita, fredda o tiepida. In assenza di acqua si rac -
comanda il frizionamento delle mani con soluzione alcolica per 20-40 secondi. Le mani vanno lavate spesso,
in particolare:
prima e dopo aver cucinato;
prima di mangiare;
prima e dopo aver assistito qualcuno con vomito o diarrea;
prima e dopo aver medicato una ferita;
dopo essere stati in bagno;
dopo aver cambiato il pannolino a un bambino;
dopo essersi soffiati il naso, dopo aver tossito o starnutito;
dopo aver toccato il cibo per animali;
dopo aver toccato la spazzatura.
Domande frequenti
E’ vero che l’uso delle soluzioni idroalcoliche è più efficace del lavaggio con acqua e sapone?
Falso. Il lavaggio con acqua e sapone, se ben effettuato, garantisce una perfetta igiene anche nei confronti
del virus SARS-CoV-2. Per lavarsi le mani correttamente occorre dedicare alla procedura almeno
40 secondi avendo cura di detergere il palmo, il dorso e gli spazi tra le dita. Le soluzioni idroalcoliche
sono indicate solo in caso di assenza di acqua.
Le soluzioni idroalcoliche almeno al 60% vanno usate sulle mani bagnate?
No. Il Ministero della Salute raccomanda di utilizzare questi prodotti su mani asciutte altrimenti non
sono efficaci.
La cough etiquette
Per proteggere gli altri, in presenza di qualsiasi infezione respiratoria, bisognerebbe sempre coprire naso e
bocca quando si tossisce o starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta o coprendosi con la parte interna
del gomito. Il fazzoletto di carta va quindi eliminato e occorre lavarsi subito le mani con acqua e sapone.
Messaggi chiave
Si riportano di seguito le raccomandazioni per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 sintetizzate dal
Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità in 10 comportamenti:
Lavati spesso le mani
Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
Non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico
Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus
In caso di dubbi non recarti al Pronto Soccorso: chiama il tuo medico di base e se pensi di essere stato
contagiato chiama il 112,1500