30/06/17
e: Bentrovati online, cari M e N.
In qualità di creatore del gruppo, mi tocca fare le presentazioni... non resta che interagire!
N: Ciao piacere, lusingato di avermi considerato per questo eventuale progetto.
m: Fantastico N. Sto sentendo... Molto bello. Preferisco presentarmi con i brani inviati poco addietro ad e... Più attinenti come mood al futuro progetto.
Il primo file audio comprende 01 - La Nascita + 02 - Un mondo immaginato, il secondo 03 - Insano ottimismo, il terzo 04 - Pac Man.
N: Wow, grazie. Siete bravi sul serio, spero di poter essere utile.
m: Mi piace cosa sto ascoltando. Comunque nei brani inviati è tutto suonato da me tranne il basso. E cantato da me.
N: Ripeto i complimenti. e, sull'album che abbiamo fatto insieme, ha fatto un lavoro enorme.
e: N, senza di te nulla sarebbe stato possibile. Mi permetto di riassumere l'idea di M: un intero concept nel quale dare voce ad animali, piante, eventi atmosferici, attraverso la storia regressiva di un fanatico capitalista/consumista che, alla fine, è vittima della sua condizione.
N: Che intendi per storia regressiva?
e: Io gli dicevo: non saprei, non è molto nelle mie corde "dar voce a" piuttosto che lasciar immaginare... sono più attratto dallo stream of consciousness o dal cutting che dalla personificazione... ma è una scelta estetica. Credo che m si riferisca ad un personaggio che si evolve nel corso della storia e torna sui propri passi. Nasce incendiario e muore pompiere, per usare una metafora.
N: Sì, tipo me che da piccolo immaginavo di fare l'astronauta e adesso il mio sogno sarebbe avere un bell'orto. m, da quel che ho intuito e sentito, è capace di farsi carico dei personaggi, sia come qualità interpretative sia proprio nel sapersi immergere nella personalità. Quindi il processo potrebbe essere che in qualche modo le sensazioni del flusso di coscienza tuo, e, le passiamo dalla terza persona alla prima.
e: Beh, nel caso del capitalista avremmo il passaggio da inquinatore/distruttore del mondo ad ambientalista convinto.
N: Un processo psicologico che sento anche mio. C'è un po' della pazzia di San Francesco, rileggendola in chiave ambientalista. La natura parla a lui con manifestazioni fisiche e sensazioni.
e: Riassumendo: nasce Trump e finisce Rachel Carson/San Francesco. Grande intuizione, N, quella di fargli parlare la natura addosso come succedeva a San Francesco. m, tu come immagineresti le tappe della storia?
N: Io propongo un metodo che lessi riguardo ai pittori surrealisti: scriviamo una serie di idee separatamente, poi tentiamo di sovrapporre, senza però sapere cosa hanno fatto gli altri. Il tema l'abbiamo.
e: Io andrei per ordine... vediamo un po'... diciamo dieci "capitoli" di questa "conversione". Ha un qualcosa di religioso questa storia... credo che uno di questi capitoli N lo abbia già scritto con la sua preghiera.
N: Idea: stavo facendo colazione, mentre mangiavo i biscotti una formica che gironzolava sul tavolo. Primo istinto: SCHIACCIARE! Ma mentre stavo dando sfogo a quell'istinto mi sono bloccato, ho preso la formica e l'ho messa al sicuro. Ricordando quando da piccolo, sadicamente, sterminavo formicai. Al netto delle sfumature romantico/nostalgiche si potrebbe partire da un'immagine di questo tipo. Le convenzioni, il retaggio culturale da cui gradualmente la forza della natura tira fuori il protagonista, dandogli una coscienza ambientale.
e: Bella, N. Mi piace come immagine. Un'altra idea di N è questa preghiera per la Terra:
Generous Mother,
Soft breath of love
Save us energy
Forgive Your children
Give us strength and
Love for our brothers
Mother Earth
Mother Earth
N: Questa era destinata all'album, ma è da sviluppare. Dovremmo scrivere molte idee, io ci provo: se me ne "segate" il 99% ci sono abituato, hahaha.
e: Con l'1% delle idee che N tira fuori in una sola giornata si fa almeno una trilogia! Ho rinominato il gruppo "M.E.N. Project", dalle iniziali dei nostri nomi:
m - Marco
e - Enzo
N - Nicola
m: Mi piace!!!
02/07/17
N:
PREFAZIONE
Mi siedo per fare colazione. Una piccola formica attraversa il tavolo. D'istinto sto per schiacciarla, ma la mia mano si ferma. Ricordi d'infanzia, di formicai schiacciati sadicamente. L'idea di "poterlo fare": le formiche sono esseri minuscoli ed io molto più grande di loro. Ora guardo la formica, con delicatezza la prendo e la accompagno sul balcone.
RICORDO 1
Mio padre racconta che vedeva le piante tremare di paura. Ma indirettamente mi ha gradualmente portato, da bambino distratto, a considerarle esseri viventi. La considerazione è un primo passo in un mondo distratto in cui tutto ci è dovuto.
RIFLESSIONE
Gli insegnamenti, le abitudini, a volte sono come gli alberi: stanno riposti e li usi quando la mente intorpidita è in emergenza. Automatismi che nascono da una connessione inconscia con la nostra natura.
STORIA 1
Buñuel diceva che quando non riusciva ad andare avanti con la scrittura di un film, ci metteva dentro un sogno. Nella mia ipotetica storia, la "svolta" psicologica arriva attraverso un sogno. Il protagonista, Luis, si sdraia sul divano e si addormenta. Ha un primo incubo: paralizzato, vede il mondo con la prospettiva di una pianta o di un filo d'erba. Cartacce gettate addosso, sigarette accese vicine, piedi enormi. Si risveglia terrorizzato.
Ipotesi: Luis riaddormentandosi ha incubi sempre più forti che poi diventano sogni bellissimi (viaggi nelle acque con gli occhi di un pesce, linfa all'interno di un albero). Il sogno diventa una piacevole fuga e contemporaneamente inizia ad odiare la realtà e l'inquinamento. I sogni gli creano una totale empatia con la natura. Luis si tuffa nella società e inizia a combattere la presunta onnipotenza dell'uomo.
STORIA N.2
Luis, un pazzo ingordo schiavo del materialismo, guarda molte TV contemporaneamente. Ha la mente delirante di non dover perdere niente di quello che succede nel mondo. Le TV, intanto, gradualmente iniziano a connettersi tra loro, fino a trasmettere lo stesso programma all'unisono. In TV gli spot rassicuranti vengono sostituiti da parate militari e apologie della guerra.
e: Mi piaceeeee!!!!
05/07/17
m: Ho riletto i sogni di N con la dovuta attenzione e molti spunti sono interessanti. Fermo restando che mi piacerebbe che il protagonista fosse un gran pezzo di merda che pensa soltanto al business, fregandosene del riscaldamento del pianeta (una sorta di Trump), che poi vive come una condanna il fatto di essere l'unico uomo vivente a poter ascoltare e dialogare con la natura. Anche il secondo sogno potrebbe avere spunti nel suo periodo trumpista, nel quale lui coordina la comunicazione ed anestetizza il pubblico... Che ne pensate?
e: Sì. Bene. Spiega meglio che significa "coordina la comunicazione ed anestetizza il pubblico".
e: Come vi sembra questo ritornello come inizio? Ho inaugurato la cartella creando il primo file, un ritornello che immaginavo un po' come leitmotiv per il progetto: "Everything, I want everything...".
N: Prossima mossa fatta... Il testo che ho scritto è un "rompighiaccio" in modo che possiate e possiamo prendere spunti per sviluppare storia, testi e musiche.
06/07/17
m: N, mi sembra ottimo. Nel frattempo ho una cosina per voi... È solo una intro partendo dalla chitarra di e.
07/07/17
e: Wow! È bellissimo, m. Cos'hai fatto? Hai modificato le armonie, a stento riconosco la mia chitarra... mi sembra un ottimo punto di partenza. Molto d'impatto.
m: La progressione dei bassi è G A F# E, e sulle ultime due misure E F# G A... tutto qui. Forse ci potrebbe andare anche una chitarra con il classico delay in sync.
e: Quindi hai solo cambiato i bassi... ha un effetto straniante sugli accordi che avevo suonato (G A Bm C5dim). Credo sia perfetto per le strofe, mentre direi di lasciare immutata l'armonia nel ritornello con il motivetto "everything... I want everything". Che ne dite?
m: Sì e, pensavo anch'io una cosa del genere per il ritornello.
N: Anche una bella slide guitar ci starebbe bene!
e: N, tu sei un visionario. Hai un approccio alle immagini, alle parole ed ai suoni che io riconosco come un grandissimo dono. Disegni scenari visivi e sonori fantastici, come fa m. Quello che credo che tutti e tre abbiamo in comune è che un solo mondo non ci basta. Abbiamo un approccio metafisico, ci piace sognare.
08/07/17
m: Caro e, sono felicissimo di ritornare a fare qualcosa di speciale insieme e di conoscere persone piene di talento come N. Ho continuato il pezzo fino al ritornello. Vi invio il testo:
Day one: I created the light
Day two: I created the sky
Day three: I created the earth
I have designed the rules to dominate it since birth
Day four: I created the stars
Day five: I created the life
Day six: I created man to exploit the world as much as he can
And on the seventh day I had a dream in which I found a way to become extreme
(Ritornello)
Everything, I want everything
Everything, I can eat everything
Everything, I wanna buy everything
Everything, I can own everything
Everything, I can destroy everything
And only after that I will rest
Musicalmente il pezzo sta un po' tra Pink Floyd e Bowie. Ho messo anche una sezione d'orchestra arrangiata.
N: A me piace un sacco.
13/07/17
e: Cari M.E.N., ho un ritornello in testa ispirato a questa frase: "Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro".
You can't eat money / No, money can't eat
Ho pensato anche ad un titolo: Last weekend on planet Earth.
La storia potrebbe prevedere che il nostro Trump (Louis Pierre-Louis) vuole organizzarsi una vacanza in un luogo esotico... ma si trova catapultato in un mondo distopico dove anche i più incredibili paradisi tropicali sono spazzati via dalla desertificazione.
N: Vi seguo con ammirazione e prendo nota. Mi piacciono molto i titoli e le soluzioni che avete ideato.
17/09/17
m: Ho preparato un inizio, che ve ne pare?
e: Wow, bella m! Mi sembra un ottimo inizio.
N: Lo vedrei bene proprio come primo brano, molto bello.
12/10/17
N: Stavo pensando di realizzare un concept album sulle 4 stagioni, una metafora della vita dell'uomo che ci permetterebbe di spaziare come genere e come stile compositivo. Praticamente un album quadripartito. Per l'autunno potremmo intitolarlo "Songs for rainy days".
e: Mmm... quattro stagioni...
N: Non intendo che debba descrivere in modo articolato il freddo o la spiaggia d'agosto, ma essere incentrato su aspetti della vita che vogliamo evidenziare. Per me un concept album bello è come una canzone d'amore che non nomina mai la parola "amore". Le stagioni potrebbero essere la metafora dell'umanità.
e: Si potrebbe lavorare sulle stagioni ma lasciare il tema completamente sullo sfondo, senza farlo mai diventare di primo piano.
27/02/18
N: Ciao a tutti. Ho caricato nella cartella condivisa una serie di brani strumentali, idee abbozzate. Avevo l'idea di farci una specie di viaggio sonoro che descrivesse un giorno qualsiasi, ma senza cantato diventa tutto perlomeno "opinabile".
e: Io ho iniziato a lavorare su Incidental Music.
28/03/20
(Marco pubblica il concept album "Nothing Personal")
N: Opera monumentale. Bellissime descrizioni musicali... Winter è veramente bella.
e: Bello tutto. Bravo m.
16/04/20
m: Amici... mi era venuta un'ideuzza per un nuovo progetto.
e: Spara.
(Segue una videochat in cui viene pianificato il nuovo album sulla pandemia tra passato, presente e futuro, con 3 finali differenti abbinati a un test profilante).
17/04/20
N: Stamattina ho caricato un testo che ho scritto ieri sera e i due file di testo relativi all'idea del musical. Spero vi dia qualche suggestione.
m: Se non vi dispiace, visto che mi ispira parecchio, io vorrei cimentarmi con il testo "Giorni presenti". È bellissimo, N!
m: Ci sto lavorando, ho iniziato un pezzo che credo sia una bomba.
e: Ho messo sul server un primo abbozzo di un brano, lo trovate nella mia cartella.
m: Vi mando un preview mp3. Non ho messo di proposito le chitarre, vorrei le aggiungeste voi. La parte finale deve portare alla sezione sul testo di N. Poi vorrei trovare spazio per un bell'assolo.
N: Secondo me è magnifica.
e: Anche secondo me. Ed è perfettamente esemplificativa del tuo modello. Io mi sto muovendo verso altri approcci, ecco il mio secondo brano: PANDEMIA FUNK.
m: Fantastico, e! Un sound splendido!
e: Io sto mettendo la chitarra su Present Days.
Ecco la trascrizione del proseguimento della chat, riordinata, sintetizzata e formattata con lo stesso criterio della prima parte: eliminati gli orari e la parte finale del nome d'arte di Enzo ("quellidellamadonna" -> "Enzo"), ridotte le firme degli autori a m, e e N, e rimossi del tutto i dettagli personali.
18/04/20
m: Siiiiiiiii, tieni conto che il reprise prima del cambio, dalla parola TV in poi, ritorna la batteria, la registro domani, ed ho in mente delle cose che spero di tenere a mente fino a domattina per il prosieguo. Ragazzi sono certo che questo progetto sarà un capolavoro.
e: Io ho fatto dalla battuta 34 in poi. Mi sono limitato a rinforzare il cantato e poi ho inserito volutamente una citazione a The Post War Dream.
m: Madooooo, voglio sentireeee! Metti la traccia nella cartella, io oggi ho avuto un po' di problemi e non ho fatto in tempo, così domani la infilo nel mix.
N: Ho inviato su Mega un nuovo testo, non è granché ma oggi è tutto così.
m: Amici belli... vi annuncio che ho appena terminato Present Days, ho lasciato lo spazio prima del ritornello finale della voce per un bell'assolaccio di chitarra di Enzo! N, lasciami dire che il testo di Present Days è un vero capolavoro. Viene facile essere ispirati da un testo del genere... Scusatemi se ho fatto un po' l'asociale e mi sono rintanato nella composizione, ma avevo tutto scritto in testa e non volevo che le idee andassero via. Tra pochissimo vi mando l'mp3, però giuratemi che lo ascoltate in cuffia... La parte per l'assolo dovrebbe essere intorno alla 72ª battuta.
e: Rigorosamente e religiosamente!
N: Emozionante.
e: CA PO LA VO RO.
m: Troppo buoni... Non vedo l'ora di sentire la solista!
e: Ahahahhh OK. N, vuoi farla tu?
N: Mamma mia che regalo che mi state facendo. No no, ho già tentato e mi vergogno solo a proporla.
e: Come vuoi, però teniamo duro.
m: N, ma quando maiiiiii!
N: No, fa veramente pena come assolo, oggi avevo in mente una cosa e ne usciva un'altra. L'ho messo su Mega solo per ricordo.
e: Infatti! Prima mi ha fatto sentire l'assolo e io gli ho detto che avrebbe potuto migliorarlo, ma non vorrei che mi si scoraggiasse il N! Il mio voleva essere solo un pungolo a fare meglio perché so che quando N è ispirato fa cose bellissime.
N: No, non c'è problema, anzi. A volte mi serve per capire. All'inizio ero convinto che uscisse fuori un buon solo, ma poi mi sono reso conto che è abbastanza banale.
19/04/20
N: Stamattina stavo facendo colazione e ascoltavo il brano. Ancora non mi sembra vero!
e: Ahahahahahah m è così.
m: Sì, anche a me piace molto. Certo dobbiamo spaziare un po' (e le prime bozze di e mi confortano, in questo) perché forse questo brano è un tantino troppo citante i Pink Floyd. Un brano si può sopportare, un album intero no. Ma so che sperimenteremo molto, pur restando nel solco.
(Riferendosi al nuovo testo di N): Tu scrivi divinamente, ragazzo! Contenuti e forma al posto giusto, rime, metrica. Grande N. Anche questo mi piace moltissimo! Fantastico! e, poi quando hai tempo, le due bozze che hai mandato le hai sviluppate? Se sì, puoi mandare un estratto completo in modo da vedere se mi ci viene qualcosa?
e: Per ora ho finito l'assolo, metto le tracce al solito posto.
m: Bellissimo solo, e! Molto particolare! C'è una nota sulle scale ascendenti che è venuta in bilico, ma la aggiusto io, tranquillo!
e: Quale?
m: È veramente una piccolezza. Sulle scale ascendenti che si susseguono sulla quarta misura del primo ritornello. È davvero una cosa leggerissima, non farci caso, l'ho detto che sono un gran pignolo!
e: Assolutamente no, io sono più pignolo ancora e volevo capire, ma faccio prima ad ascoltare.
N: Un po' heavy, andate troppo forte! Comunque bello.
e: Sì, ho volutamente tralasciato il gilmourismo.
m: Dovrebbero essere un Mi e un Sol non precisissimi ma dovrei poter facilmente metterli a posto, perché il mood mi piace assai assai!
e: Non prenderti pensiero, va bene se lo ritocchi e lo ascolto.
m: Ti prego e, mandami pure a quel paese!
e: Ma no! Anzi, grazie! Scusa, a questo punto suonami come dovrebbe essere così capisco meglio.
m: Ma no, e, le note sono quelle, vanno benissimo, sono soltanto due sbavature!
e: No no, sono più pignolo di te e ben mi sta.
m: ...Sono andato di corsa un attimo nello studio e ho aggiunto le tracce di chitarra solista e seconda chitarra alla fine del pezzo... UNA FIGATA! Ho dato un po' di spazialità ai suoni per omogeneizzarli con l'ambiente. È meravigliosa! Grande e! Superlativo! È un solo splendido! Più tardi masterizzo e ve la mando... così abbiamo già un pezzo praticamente completo.
e: Grazie. Grande intuizione di N, come sempre. Senza la tua idea non avremmo avuto nulla.
N: Ah ok, ma no. Io ho scritto quattro cose, voi che avete fatto il capolavoro.
e: Ma lo vuoi capire che l'idea è tutto? Pensa ai Floyd senza le idee di Waters.
m: Concordo appieno! Grande N!
N: Sto facendo una cosa, dopo ve la passo. È una cosa minimal acustico. Però prima di presentarla, e, mi dovresti aiutare a realizzare delle cose, altrimenti mi vergogno a presentarla.
e: Tranquillo, sei in famiglia. La realizzazione è ben altra cosa rispetto all'idea. Ma chi riesce ad intelligere (inter-ligere, leggere fra le righe...) capisce. Metti qua!
m: Vai tranquillo N! Nel frattempo... ho completato anche mixing e mastering e vi presento Present Days completa... non male come lavoro in soli tre giorni! Complimenti a noi!
N: Guardate che rimanete delusi... rompete la collaborazione!
m: Vi mando una bozza di prova di alcuni strumenti sul groove di PandemiaFunk. N, come vedrai è una cavolata pazzesca e non mi vergogno di condividere: ho messo un organo Hammond, un Moog lontano e una ritmica aggiuntiva di simil-chitarra!
e: m, ma la voce non è un po' povera di acuti? E poi vorrei consigliare di "tremolare" un po' di meno, almeno laddove c'è l'eco che poi si porta appresso il tremolio. Ma il violino fino al minuto 3 lo suoni tu, m? O è campionato?
m: Era una prova che avevo fatto, te ne mando un'altra. Ecco, penso che come master preferirai questo... però non è bilanciato per l'ascolto su tutti i device, sugli smartphone suonerebbe meglio la versione prima.
e: Ma che ci frega degli smartphone? La voce però suona ancora con pochi acuti. My opinion, secondo me puoi schiarirla un po'. Ma tu cosa intendi per "ottimizzato per smartphone"? Cosa comporta in termini di frequenze?
m: Che è ottimizzato per i convertitori degli smartphone, per non farli clippare. Faccio l'ottimizzazione con una catena di effetti personalizzata. Comunque e, fammi una tabellina con i minuti e quello che noti, così facciamo una revisione strutturata. Sono i dettagli che fanno la differenza!
N: Ragazzi io ve la mando la mia idea, ma preparatevi a un mood completamente differente. È uno strumentale che sembra uscito dalle outtakes peggiori di Zabriskie Point in una jam con un tastierista improvvisato e il resto della band addormentata. L'atmosfera è quella della quiete casalinga, forse della stanza di un bambino al riparo dal virus. Il glockenspiel e il Rhodes dovrebbero creare un gioco melodico, e poi ci dovrebbero essere dissolvenze e percussioni atipiche alla Scarecrow.
e: N, è bellissima e molto evocativa. Io ci vedo parecchio potenziale. Crea le tracce separate come al solito che provo a riordinare le idee. A me qualche idea sta venendo, è una ninnananna.
N: Esatto!
m: N, è perfetta! Bellissima! Grande! Mi piace un casino! L'idea del bambino chiuso in casa al riparo dal virus è perfettamente raccontata. Meraviglioso! Il glockenspiel è perfetto. E la chitarra, anche se non acustica, a me non dispiace... c'è un'immediatezza di fondo che è bellissima. Davvero complimenti!
e: m, l'organo è ciò che ci voleva su Pandemia Funk. Perfetto. Il file è un loop, bisogna trovarci un cantato. Riguardo al pezzo di N, concordo: mi ha preso immediatamente, ci sto scrivendo il testo.
m: Fantastico, siamo una catena di montaggio da panico!
N: Inaspettato, ma grazie davvero. Ho caricato su Mega le tracce della lullaby a 80 BPM.
e: Ragazzi, ascoltate il mio abbozzo sul brano di N:
Keeping safe
Sleep baby child
On this sweet sweet lullaby
You, little star
You, little heart
Don't be afraid
The monster is gone
N: Wow, ganza!
e: Su Don't be afraid ci leverei il Rhodes. Come ti sembra, m?
19/04/20
N: Sì, la ninnananna la farei più acustica, con suoni più dolci. E ci vorrebbe sia "papà che mamma"... Ci vedo una dolce voce femminile, una nenia, sul cambio in Mi♭...
m: Mi piace moltissimo! Anche il testo è perfetto. Se occorre la voce femminile in qualche punto, posso chiedere di cantarla a mia figlia. In ogni caso è veramente bellissima. Credo che questa eterogeneità di mood e di stili, partendo da un unico concept, sarà la vera forza del progetto. Mi sta venendo l'idea di fare anche un pezzo completamente orchestrale, con un canto quasi lirico, come la romanza di un'opera. A cantare i teatri vuoti, la cultura reclusa in casa, il sogno che non ritorna. In questo modo avrà dignità universale perché contiene tutto: il mondo intero, la musica intera, l'arte intera.
N: Sarebbe veramente bello. Io avevo pensato anche a un brano a cappella, magari breve. Per l'album precedente avevamo pensato a un inno a Madre Terra: lo abbandonammo, ma si potrebbe fare qualcosa di simile.
m: Immaginate questo brano ("Keeping Safe"), insieme a pezzi come Pandemia Funk, un pezzo lirico, Present Days e Virus: un "luna park" della musica. Sarebbe un lavoro eterogeneo ma al tempo stesso unitario... Enzù, che ne pensi? Poi con i "finali alternativi" sarebbe proprio da sballo.
N: Altra idea: se attraverso l'audio 8D riuscissimo a creare una specie di soundscape che descriva il mondo? Tipo un giro della Terra fatto di suoni. Una cosa ambient/sperimentale che nel racconto potrebbe essere utile.
m: Bellissima idea! L'8D/3D non è altro che la trasposizione digitale dell'olofonia analogica. Vi sono plugin molto accurati di surround shaping. Conosco approfonditamente la materia, e credo che anche e la conosca... quindi siamo coperti!
e: Concordo su tutto! "Luna park della musica", mi piace. Anch'io sono già fornito di un apposito plugin per l'8D e ve lo metto su Mega.
N: Io lo vedo funzionale per un brano "rotante" che passa dai tamburi africani ai karaoke coreani, un mercato italiano, fino a fermarsi a Wuhan tra ambulanze e annunci di lockdown. Un minuto e mezzo massimo.
e: Forse un minuto e mezzo è troppo, mi limiterei a 20 secondi. Su questo il maestro sei tu, N: opera!
N: Almeno 50 secondi ci vogliono, sennò mescoliamo il samba con la mazurca e sembra più Stockhausen!
20/04/20
m: Ragazzi, ho creato una tabellina condivisa: usiamola per scrivere le annotazioni minuto per minuto sui brani, così facciamo le revisioni di mix/master in modo sistematico.
e: Io ho partorito un brano nuovo: COVID 19. Lo metto in cartella. Proporrei di modificarne la struttura in base alle suggestioni che ispirerà a chi vorrà idearci un cantato. Ho volutamente lasciato il lavoro così com'è affinché possa essere smembrato e rimontato.
m: Ottimo spunto, e! Appena posso ci metto le mani anch'io.
N: Buongiorno a tutti. Il brano di e è molto interessante.
m: Che ne dite di riprendere anche la primissima scintilla della nostra collaborazione del 2017? L'idea del "superuomo" capitalista alla Trump o Berlusconi che crede di essere Dio, famelico e menefreghista... Ve la ricordate?
N: Fantastico, ha qualcosa alla Bowie!
e: Wow, se c'è da cantare qualcosa in stile Bowie mi piacerebbe moltissimo! Mi piacerebbe aggiungere la voce sul ritornello di Everything.
m: Vai e, facciamo un'armonizzazione?
N: Ho registrato una versione del brano a cappella: la preghiera per Madre Terra (Generous Mother). Un minuto circa, solo voci.
m: Mandami le tracce su un BPM definito, così posso costruire armonizzazioni a sei voci che poi cantiamo!
e: Voto per voci e sitar!
N: Vi rimando le tracce della lullaby a 16 bit. e mi diceva di rifare il glockenspiel in base al cantato, ma ho difficoltà con la tastiera... m, potresti farlo tu?
e: Intanto vi metto uno spartito con una prova generale della lullaby.
(Durante la successiva videocall di aggiornamento, Marco fa ascoltare un suo brano lirico precedentemente composto per il teatro)
m: ...Questa è "La ragusea del mio cuore", da Il mercante di Venezia.
N: Bellissima! Un brano strappacuore che sottolinei la solitudine e il vuoto circostante sarebbe un momento fortemente emozionante dell'album. Un brano tipo La Ragusea, in italiano, rappresenta un'epoca "fortunata" vissuta. Indirettamente le voci liriche sono emozionanti, pensa a Morricone.
e: Concordo pienamente con N.
21/04/20
N: Ho iniziato a scrivere un testo in italiano sulla vigilia della fine del lockdown: una riflessione ingenua dettata dall'incoscienza di quello che ci sarà "fuori". L'ho caricato nella cartella condivisa.
e: Ho controllato il mio range vocale... dovrebbe essere Do2 - La♭4.
23/04/20
N: Continuo a vedere questo progetto con un approccio concettuale e una cronologia temporale ben definita. Preferirei scrivere una storia e poi concentrarci sui singoli "capitoli", invece di produrre cose disparate e poi cercare faticosamente di farle quadrare. Dobbiamo capire che metodo usare:
Decidiamo la storia (inizio, svolgimento, conclusione) e ad ogni evento diamo una forma musicale;
Creiamo diversi brani con vari stili e poi li modelliamo per dare al tutto un aspetto omogeneo.
e: VAI, N! ASPETTIAMO IL TUO PARTO!
24/04/20
m: Sono d'accordo con N. Stabilire un certo numero di "passaggi" (dove ogni passaggio è un brano) con due o tre finali differenti mi sembra metodologicamente corretto. Però non castriamo l'ispirazione estemporanea: mettiamo sul foglio i brani già fatti e aggiungiamo quelli che mancano per completare il disegno.
N: Stamattina avevo iniziato proprio una bozza di struttura:
PASSATO: Il mondo caotico (brano olofonico) / La tirannia dei potenti (Everything) / Pandemia Funk (Il contagio)
PRESENTE: Virus / Present Days (Riflessione sulla quarantena) / Lullaby (Rassicurare i bambini)
FUTURO: (Da definire con i tre finali)
m: Ora che sono in studio sto lavorando al brano olofonico che gira intorno al mondo...
(Marco condivide la prima bozza del brano intro)
N: No ma è fantastico! Quando i sogni si avverano...
m: Titolo: World Wide Weird. Verso la fine girano in 8D le voci di Greta Thunberg da un lato e Trump dall'altro.
e: Bellissimo! Ma mi sento di avanzare una critica: c'è troppa psichedelia. Proverei ad abbassare i volumi degli effetti sonori a vantaggio della fruibilità e intelligibilità della musica, lasciando che il caos rimanga in secondo piano a simboleggiare il potere che affossa il dissenso.
m: L'ho fatto apposta per dare il senso del caos crescente del mondo che va a farsi benedire soffocando la musica. Comunque possiamo provare ad abbassarli e vedere come suona.
e: Proviamo. Più basso s'insinua, più alto rischia di banalizzare. Ma parliamo solo di bilanciamento dei volumi!
N: Secondo me un brano del genere come ouverture incuriosisce molto e ha un bel ritmo. Comunque ci rivolgeremo a un pubblico abituato agli esperimenti. In discoteca un brano così spaccherebbe, me lo vedo remixato da un DJ tedesco!
Ecco la sintesi della discussione, strutturata mantenendo le firme brevi (m, e, N) e lo stile delle parti precedenti:
25/04/20
N: Ho riascoltato una decina di volte World Wide Weird: il giro del mondo in 2:10 ha un effetto piacevole anche senza cuffie. Il finale è quasi commovente.
Pensando ai tre possibili finali del test:
Finale "Inferno" (Consumismo/Frenesia): Un brano serrato, frenetico, quasi techno. Un'ipersollecitazione dei sensi con voci che spingono al consumo, che si spegne gradualmente in un soundscape di deserto.
Finale "Paradiso" (Ecologico/Consapevolezza): Una bella ballata acustica, eterea, un equilibrio con l'ecosistema che si ricongiunge col "Grande Unico".
Finale "Purgatorio": Da definire (o valutare se mantenere un classico dualismo a due finali: bianco/nero).
e: Che ne diresti di usare Trapped Child con un nuovo testo per il finale ecologico?
N: Non lo so, non la so immaginare con un altro testo. Il brano techno/inferno lo associo come concetto a Pills (sfogliando i file dell'album Flavour). Farò come Gilmour: dopo il successo del nostro album, sfrutterò l'onda per il mio progetto Flavour!
(Scherzando): O più banalmente, le mie idee girano sempre intorno agli stessi argomenti.
N: Quanti brani dovrebbe contenere questo album secondo voi?
e: 6, non di più. Gli altri brani si "ottengono" con il questionario finale. In tutto credo che possiamo arrivare a 9, massimo 10.
N: Io avevo pensato a 12 + 3 (4 blocchi da 3: Situazione iniziale, Evento, Riflessione presente, Speranze future + i 3 finali).
e: Se sono brevi anche 12, ma se sono da 4 minuti diventa troppo lungo.
N: Infatti. Più che sulla lunghezza bisogna vedere il contenuto. I brani più lunghi possono essere quelli di chiusura blocco: Present Days (5:55) e Covid 19 (3:51).
(In serata, N condivide un documento di sintesi del concept per l'album)
BOZZA E STRUTTURA CONCEPT ALBUM (Proposta di N)
1. Titolo provvisorio: Nineteen, Twenty, Twentyone (rappresenta la sequenza temporale degli eventi, ipotizzando che il futuro vero cominci nel 2021).
2. Filosofia: Il concept è un pretesto metodico per dare una direzione omogenea, ma l'album deve poter essere fruito sia a singoli brani sia nella sua interezza.
3. Struttura a Blocchi (Tracklist ipotetica):
PRIMO BLOCCO (Il Passato - Il mondo prima del virus):
World Wide Weird (Ouverture olofonica, caos globale che si chiude sul dualismo Greta/Trump).
[Brano ipotetico]
Everything (La tirannia e l'egocentrismo dei potenti).
[Brano ipotetico] (Una giornata qualunque con pubblico festante, in contrapposizione al futuro brano lirico).
SECONDO BLOCCO (L'Evento):
Virus (La personificazione spietata del virus che parla in prima persona).
[Brano ipotetico]
Covid 19 (L'impatto e le conseguenze: drone su un territorio spettrale, macerie umane e notizie del TG).
TERZO BLOCCO (Il Presente - Isolamento e Quarantena):
[Brano ipotetico]
Lullaby / Keeping Safe (I genitori che rassicurano i figli mantenendo il mostro fuori dalla stanza).
Present Days (Riflessione critica e malinconica sulla quotidianità in casa).
QUARTO BLOCCO (Il Futuro prossimo - La vigilia della riapertura):
[Testo di N] (I pensieri sulla soglia di casa prima di uscire dopo mesi di lockdown).
Inno a Madre Terra / Generous Mother (Invocazione a cappella/eterea).
[Brano collettivo] (Jam virtuale o brano a tre voci con i tre punti di vista).
Brano Lirico di m (La Ragusea / Canto in un teatro vuoto, con un vinile del passato e un finale vocale intenso alla Morricone).
I FINALI ALTERNATIVI (Da sbloccare tramite test):
Inferno (Negativo): Ritmo frenetico/techno, corsa al consumismo fino all'esplosione e al deserto finale.
Purgatorio: (Da definire)
Paradiso (Positivo): Armonia acustica ed eterea, nuova consapevolezza ed equilibrio con il pianeta.
26/04/20
e: Ho letto la proposta di N. Mi pare perfetta.
m: Assolutamente perfetto, N. D'accordo in pieno su tutto.
N: Grazie, spero di essere stato utile. Ora smetto con le parole e speriamo di riuscire a realizzare il miglior album del decennio!
e: Nooo, non smettere con le parole che ho bisogno di testi per i brani! A proposito, Pandemia Funk dovrebbe essere considerato un loop, quindi andrebbe ripetuto.
m: Certo, ma va sviluppato con un inizio, un costrutto e una fine. Anche Everything deve essere completata. I brani con potenzialità da pezzo vero e proprio è bene svilupparli nella loro completezza, altrimenti rischiamo un patchwork troppo frammentario.
N: Concordo, per tagliare o limare c'è sempre tempo dopo. Ora l'importante è l'aspetto compositivo.
m: Ho fatto le armonizzazioni per 1 basso + 3 voci per Mother Earth (Generous Mother). Trovate i file e la base di sitar per provarvele sulla cartella.
N: Mi piace!
m: Avevo pensato anche di far fare la parte di basso vocale, come guest star, a Mario Crescenzo dei Neri per Caso.
N: Ma fantastico! Per me sarebbe un onore.
e: Ottima cosa! Ho fornito il mio contributo vocale per Mother Earth. N, toca a te! m, metteresti i file divisi di Everything sul cloud?
N: Ho inviato le mie tracce vocali per Mother Earth senza effetti, del tutto naturali.
27/04/20
N: Ho scritto un'idea di sviluppo per il brano Virus (allegando un documento). Volevo allungarlo ma sarebbe stato solo un copia-incolla di un loop, quindi valutate se vi stimola.
e: Bella. Va adattata, ma non è male.
N: Le mie idee vorrei condividerle subito per non farmele sfuggire, abbiate pietà!
e: Fai benissimo, è così che nascono le canzoni!
28/04/20
N: Ascoltavo l'Adagio di Albinoni guardando le immagini del lockdown in TV: l'effetto fa molto finale dei Doors. Chissà se nelle suite finali "a richiesta" ci sarà spazio per un'atmosfera simile? La vedrei bene sul finale dell'Inferno, quando dopo la ripresa frenetica piangeremo la distruzione di questo mondo.
29/04/20
m: Ho montato Mother Earth con le nostre tre voci al naturale. Per l'ambientazione olofonica (posto nel quarto blocco, al rientro "all'esterno"), ho immaginato l'ascoltatore in un ambiente ventoso che si avvicina a un albero secco con dei windchime. Quando chiude gli occhi, noi tre gli giriamo intorno cantando come in una preghiera acustica e reale. Ascoltatela in cuffia!
N: Godimento! Mi piace un sacco quando descrivete le scene, grazie per dare forma a quello che immagino.
e: Un'unica miglioria: gli attacchi e le uscite delle voci potrebbero essere corretti per andare più in sincrono.
m: Ho ammorbidito le code, ma lasciare le imperfezioni naturali mantiene l'effetto di preghiera acustica senza farlo sembrare un vocoder sintetico.
N: Riguardo al brano da sbloccare col test finale: se ti presenti con meno di 7 minuti di musica l'ascoltatore rimane deluso.
m: Concordo, una ricompensa per aver fatto il test va data! Riguardo a Virus, il testo di N è bellissimo ma vorrei proporre un cambio di prospettiva: l'idea che il virus spieghi "in prima persona" la sua venuta non mi convince del tutto. Preferirei che il virus rimanesse ciò che è realmente — un'entità muta, indifferente all'uomo — e che siano gli uomini (un prete, un ambientalista, un politico, un medico) a dargli una motivazione o un'interpretazione, ognuno a modo suo, come in una specie di "bazar delle cazzate" teatrale.
e: Concordo! Il virus come entità che non parla, mentre più personaggi dicono la loro senza capirci nulla.
N: In effetti è molto più realistico. L'avevo sviluppata solo per dare uno stimolo. Interpretare vari personaggi risulterebbe molto teatrale (alla The Trial da The Wall).
m: Esatto! E N, hai un timbro vocale speciale sulle note gravi, credimi. Ho seguito poi le indicazioni di e su World Wide Weird ammorbidendo i suoni ambiente ma lasciando in risalto i passaggi di transizione (aereo, missile, Trump e Greta).
N: World Wide Weird mi piace tanto: quando entra quel timbro tipo strings e il suono del basso è bellissimo. Un ottimo compromesso.
e: Ragazzi, vi andrebbe di coinvolgere nel progetto una batterista straordinaria? È bravissima, suona con il piglio di Sheila E. e ha il setup per registrarsi autonomamente con le telecamere.
m: Sarebbe fantastico! Sentiamola, l'importante è che possa mandare le tracce di batteria separate per la lavorazione di mix e che sia molto rapida nei tempi. Dobbiamo far uscire questo lavoro prima che la pandemia finisca, altrimenti perde grip sulla gente.
N: Concordo pienamente sia sulla batteria che sui tempi rapidi per l'album.
m: Nel frattempo ho buttato giù la bozza per il brano lirico vintage (La Ragusea).
N: Bellissima, lo immagino come uno dei momenti più intensi e profondi del disco!
30/04/20
e: Ho caricato una nuova bozza per la ninnananna (Lullaby).
m: Bellissima e! Proviamo a metterci una voce femminile (un'ottava sopra, come madre e padre che cantano insieme) e poi costruisco un'orchestrazione/armonizzazione in stile Beatles?
e: Perfetto! L'inquietudine finale la lasciamo a te.
m: Sarebbe interessante, alla fine di tutto, raccogliere in un e-book tutti i messaggi WhatsApp che ci stiamo scambiando, per mostrare come abbiamo creato un album a distanza durante la quarantena!
N: Ci avevo pensato anch'io, la fase creativa è un racconto eccezionale.
e: Riguardo al titolo dell'album, che ne dite di And then there were three?
m: A me come titolo 19.20.21 non dispiaceva affatto.
e: Come un numero di telefono, in stile Yes. Però evitare connotazioni temporali lo renderebbe meno soggetto all'invecchiamento.
N: Può essere interpretato come un semplice conto progressivo che rispecchia uno svolgimento temporale, non necessariamente gli anni. È il "concept non concept".
m: Vi mando uno schizzo grafico per la copertina: un tabellone di orari/partenze da stazione o aeroporto con la scritta MEN e i numeri 19 20 21 (con il 20 fermo), inserito nell'immagine di una stazione deserta con treni fermi.
e: Mi piace moltissimo così com'è disegnato!
m: Ho completato la struttura di Everything. Per il solo di chitarra finale ho pensato a una staffetta tra noi tre: dal min 160 a 168 io, da 168 a 176 e, e da 176 alla fine N.
e: Bellissima, Everything potrebbe essere il singolo! Ho già registrato e caricato la mia parte di assolo di chitarra.
N: Gran bel pezzo! Stasera registro la mia parte di assolo.
e: Ho aggiunto anche i primi cori su Everything. Manca la voce di N negli stessi punti per completare le armonie.
01/05/20
N: Ho caricato una piccola "stranezza" di mezzanotte, un brano tipo intervallo da rifare bene. Non so neanche a cosa possa servire.
m: A me piace! Mi fa immaginare una nenia natalizia (c'è una citazione da Bianco Natale), una specie di timido festeggiamento tra ricercatori stanchi e distrutti che a tarda notte brindano per aver appena trovato il vaccino.
N: L'immagine è bellissima! Si potrebbe inserire in una delle suite finali quando scoprono il vaccino.
m: Direi più verso la fine del terzo blocco: le suite finali avvengono a valle della scoperta del vaccino.
e: A me piace molto. N sta prendendo una strada interessante: crea musiche che coccolano e inquietano al tempo stesso, con un effetto psichedelico e naturale.
m: Ho montato i cori di e e i vostri soli di chitarra su Everything. Mancano solo i cori di N e quelli di e per il secondo ritornello.
N: Ho caricato i cori per la prima parte di Everything (4 tracce). Il brano è forte e i soli finali risultano molto omogenei!
02/05/20
e: Ho caricato i cori per il secondo ritornello di Everything. Ora aggiusto l'assolo di N per renderlo più "Zeppelin".
m: Ragazzi, per il finale in crescendo di Keeping Safe ho appena registrato un'intera orchestrazione di 62 elementi (violini, violoncelli, viole, corno francese, ottavino, timpani, trombe, tromboni, flauti, oboe, rullante, pianoforte)... ascoltatela rigorosamente in cuffia!
N: Faccio capriole di godimento! Che bella l'orchestra.
m: L'unica cosa è che verso la fine l'imponente massa orchestrale ha un po' soffocato il bel fraseggio di chitarra di N, ma il parossismo finale era proprio ciò che volevamo.
N: Secondo me va benissimo così. Pensare che era un brano a cui ho lavorato 10 minuti e che vi ho inviato quasi per sbaglio...
e: Adoro tutto del brano! E l'Hammond di m è stupendo.
e: N, ti chiedo ufficialmente di concentrarti sul testo per il brano COVID-19 (Virus).
N: Ok! Quindi niente prima persona, ma opinioni e lamenti di vari personaggi su un drone che passa sulle città deserte. Ci vorrebbe una voce soul/gospel femminile in sottofondo che fa piangere, con un finale orchestrale intenso per chiudere il blocco 2.
N: Ho registrato e caricato anche i cori per la seconda parte di Everything.
06/05/20
m: Il testo Mouths scritto da N mi piace veramente molto! Avrei già un'idea di brano in testa.
N: Io sto entrando nella mia fisiologica fase "distruttiva" dove tutto mi sembra da rifare, ma è un passaggio che mi serve per ritrovare equilibrio.
e: Forza N, arripigliati!
m: Passa direttamente alla fase 3! Ce la faremo e sarà un lavoro straordinario.
08/05/20
N: Ho caricato qualche piccola aggiunta di pianoforte elettrico per Lullaby ("notine di Monodito Nick").
e: Mi piacciono le note sul ritornello!
m: Ho lavorato all'idea per Mouths (85 bpm). Leggendo il testo di N ho immaginato la sensazione della quarantena come un videogioco (tipo Mario Bros) dove noi siamo personaggi mossi dai potenti. Nel brano c'è bisogno di chitarre con delay sincronizzato e panpottate a destra e sinistra. La voce l'ho pensata senza una vera e propria melodia cantata nella strofa, per rendere la monotonia del periodo, per poi aprirsi nel ritornello con i cori di tutti e tre.
e: Stupenda! Però la voce sulla strofa è un po' troppo monocorde e l'armonizzazione è alta. Si potrebbe movimentare di più la melodia per non far skippare l'ascoltatore.
m: L'ho sentita così proprio per dare il senso della claustrofobia e della monotonia della quarantena, per poi far esplodere il ritornello.
N: Per me è ottima così. Ha una sequenzialità quasi rap ma con melodia, ed evita quella "sindrome da risultato" a tutti i costi. È coerente con il testo, che è un elenco di cose che accadono. Non dobbiamo snaturare l'idea originale per piacere a tutti i costi.
09/05/20
m: Riascoltando Mouths a mente fresca, sono d'accordo con N. Non stiamo facendo un disco pop per un pubblico di massa, ma una pietra miliare che faccia pensare. Dobbiamo fare ciò che sentiamo in modo sincero e onesto, senza ammiccare alle mode o cedere alla tentazione di "ammorbidire" l'opera per piacere a tutti. Ho fatto ascoltare il pezzo a mia moglie (che è medico e ama la melodia classica): le è piaciuto moltissimo e non l'ha trovato affatto monotono! Freghiamocene di tutto e di tutti, stiamo facendo qualcosa di grande mettendo il cuore.
N: Il metodo migliore è dare sfogo libero al flusso creativo: per editare c'è sempre tempo. Il nostro compito è guidare l'ascoltatore verso certe direzioni, non il contrario. Per la promozione dell'album sarebbe fantastico affiancare un supporto video: un videomaker appassionato al progetto o, idealmente, un film completo.
m: Cerchiamolo, mi metto alla ricerca di qualche "pazzo" appassionato!
e: Chapeau a m. Ognuno ha detto la sua e il confronto è stato fruttuoso. Anche a me Mouths piace, quindi siamo sulla strada giusta.
m: Vi mando un'idea grafica distopica per la copertina dell'album. Sarebbe bello poterne usare una simile per iniziare a creare attesa sui social e rilasciare interviste...
e: Bellissima e molto distopica! Però, non essendo del tutto "nostra", rischiamo che sia un'immagine già vista.
N: Esatto. Essendo un wallpaper di pubblico dominio rischia il già visto. Io qui in Umbria ho le rotaie abbandonate della ferrovia e stazioni diroccate: posso provare a scattare qualche foto per l'ambientazione. Vi mando intanto un logo "minimal" da inserire nel booklet.
e: Mi piace molto l'idea di un'immagine scattata da N da rielaborare con Photoshop (magari aggiungendo vegetazione su carcasse o strutture) e approvo il logo minimal!
N: Stavo cercando simboli da affiancare ai "blocchi temporali" dell'album per indicare passato, presente e futuro. Anche il tridente o il triskel hanno significati simili, ma non vorrei che ci scambiassero per occultisti!
m: L'idea di ambientare la copertina in una stazione o aeroporto abbandonato (dove la natura si riappropria degli spazi ed entra in gioco il tabellone con i caratteri flipboard) mi convince sempre di più.
N: Per il titolo dell'album MEN - Nineteen, Twenty, Twenty-One, si potrebbero usare diversi codici simbolici per ogni pagina del booklet: ad esempio in codice Morse o in codice binario, oppure usando gli esagrammi dell'I-Ching!
e: Mi piacciono i simboli semplici e lineari che hai proposto!
N: Domani mi diverto a preparare qualche bozza per il booklet.
e: Ho buttato giù uno schizzo grafico con la scritta "MEN"... che ne dici?
N: Ha un che di fallico!
e: Cazzutissimo! Magari possiamo nascondere il simbolo all'interno di un cerchio, lasciando che venga colto dai dettagli.
N: È un peccato che non ci siano più i cd o vinili fisici con cui sbizzarrirsi con messaggi subliminali, dai quali perfino i Beatles avrebbero da imparare!
e: Ci sbizzarriremo sul sito web ufficiale!
10/05/20
N: Stamattina ho lavorato a una bozza di schema per il booklet del CD. Mi mancava la sensazione dei vinili e CD anni '90 dove leggevi tutto l'album! Ho inserito idee con gli alfabeti (codice binario, Morse, Braille) e gli esagrammi dell'I-Ching per i numeri 19, 20 e 21, che hanno significati molto adatti al nostro concept.
m: Fantastico, splendidi spunti! Cercherò foto di privati/artisti utilizzabili gratuitamente (con crediti) da sottoporvi per la grafica.
e: Bello bello bello!
N: Ho scoperto che nell'alfabeto fenicio manca la "E"!
e: Cazz, 'sti Fenici stavano proprio arretrati!
N: I Fnici... dirai!
11/05/20
m: Ho quasi finito Mouths (85 bpm). Mi sono permesso di inserire un mio assolo di Moog (battute 88-96) che passa il testimone alla chitarra da misura 96 a 104. Mancano i cori di tutti e tre (ho caricato le armonizzazioni guida) e la chitarra in ostinato.
N: Gran lavoro! Il refrain è molto bello e orecchiabile, gira benissimo. Ho registrato anche delle voci per Keeping Safe.
e: Ho registrato la chitarra ritmica in stile The Wall (con un suono clonato apposta) per Mouths.
m: Woow, grandissimo e! Spettacolare e walleggiante! Ora occorre la chitarra solista.
e: Ne abbozzo una parte se N è d'accordo.
N: Certo e, fallo tu il solo! Sul refrain di Mouths ci vedrei bene anche delle note di slide guitar.
12/05/20
m: Dovremmo capire a quanti minuti totali siamo arrivati per l'album. Considerando i brani incompleti con una durata media di 4 minuti, a che punto siamo? E per i 2 o 3 finali dovremmo iniziare dai testi.
N: I finali direi che sono 3, come noi! Attualmente siamo sui 27 minuti escludendo i brani di e:
World Wide Weird: 2:15
Everything: 4:38
Present Days: 5:54
Mouths: 5:25
Mother Earth: 1:56
Keeping Safe: 3:00 (+ parte orchestrale)
Past Days (Brano lirico): 4:00
m: Aggiungendo i 3 pezzi di e a circa 4 minuti l'uno arriviamo a circa 45 minuti. Con i 3 brani finali arriviamo poco sotto l'ora di musica totali, la durata perfetta!
N: Per la collocazione nei tre blocchi temporali del concept, direi:
19 (Il prima / L'origine): World Wide Weird (mondo caotico), Everything (bramosia di avere tutto), Virus (la minaccia che arriva).
20 (Il durante / La quarantena): Present Days, Mouths (la vita in quarantena), Keeping Safe (il rifugio che si trasforma in inquietudine).
21 (Il dopo / Le conseguenze): Past Days (nostalgia del passato), Covid-19 (effetti devastanti), Mother Earth (preghiera per la salvezza).
In questo modo abbiamo un album compatto come vuole e, concettuale come piace a m e a me, ed equilibrato. Poi ci potremo sfogare liberamente nei 3 finali complessi!
e: Concordo con tutto!
N: Ho scritto in 10 minuti un testo pensato proprio per la suite dell'Inferno...
12/05/20 - N: Volevo capire se la suggestione del testo è ben indirizzata, devo ancora lavorarci su metrica e rima.
12/05/20 - V: Bellissima! Lavoraci!
12/05/20 - N: Ho sistemato il testo cercando una metrica. Ho pensato a un testo non troppo esplicito, senza entrare in dettaglio su inquinamento e consumismo, ma usando piccole frasi eloquenti. C'è un richiamo al presente ("lettere vs haters"), un riferimento al fuoco che simboleggia l'inferno. Il verso "odiamo il nostro prossimo come noi stessi" lo immagino come un mantra, mentre la frase finale sul "cerchio infernale riservato" dopo un passaggio sonoro come frase conclusiva.
12/05/20 - N: Stavolta questo testo piace molto a me.
12/05/20 - V: Mi dispiace contraddirti, ma piace molto anche a me.
12/05/20 - N: Non so se in inglese "mordere il freno" funzioni, e per "ready to race for the sales" si può usare anche "ready to run" per non ripetere "race".
12/05/20 - V: Devo vedere come metterci la musica.
12/05/20 - N: Avrei un'idea beatlesiana: inserire un breve brano dentro il brano alla A Day in the Life, con ripresa finale dell'orchestra per creare un senso di "grande inquietudine".
13/05/20 - V: La metrica ha funzionato alla perfezione, solo un verso su Venezia non sono riuscito a incastrarlo.
13/05/20 - N: L'idea e l'atmosfera con la pulsazione ritmica mi piacciono, si può allungare con un paio di minuti infernali (bella la parte di chitarra). Sul cantato inserirei pause con tastiere, poi la ripresa del coro "our neighbors" come mantra per un affresco sonoro dell'inferno.
13/05/20 - V: Sulle parti col coro "marziano" dovremmo alternarci alla voce solista. Preferirei rifare il mio cantato sussurrato anziché a piena voce.
13/05/20 - M: Mi candido per trasferire orchestralmente i due minuti instrumental dell'inferno con chitarre e synth solisti che si alternano e duettano prima del reprise finale nuovamente cantato.
13/05/20 - N: Vedrei anche accordi di sottofondo che si muovono sulla tonalità durante il cantato. Per la sezione finale mi immagino cori alla Ligeti (Requiem) per richiamare il circolo dei dannati.
13/05/20 - V: Concordo sul diluire il testo e sulle armonizzazioni. Pur essendo un rap, preferisco evitare sonorità troppo contemporanee per dargli un alone Trip Hop.
13/05/20 - N: Fa molto Tricky, la voce un po' marziana ci sta bene. Tra una frase e l'altra vedo suoni campionati ripetitivi per poi aprirsi con altri accordi.
13/05/20 - N: Ho diluito il testo inserendo pause non cantate con frammenti di brano al contrario. Nei refrain ci ho messo una chitarra distorta/tastiere. Dopo il solo, ripresa del mantra "we hate our neighbors" e coro dei dannati alla Ligeti con batteria al contrario.
13/05/20 - N: Si potrebbe dividere la traccia finale in 2 o 3 parti per facilitarne la fruibilità.
13/05/20 - V: L'alternativa è rimanere nei limiti del brano pop per la traccia principale e separare le parti estese come una traccia "addendum".
13/05/20 - N: Struttura proposta:
A) Brano pop cantato (~3:30)
B) Coro dei dannati (~4:00)
C) Discesa all'inferno
13/05/20 - M: Preferisco mantenere il pezzo unico con il finalone orchestrale e sperimentale dopo il brano pop, sfruttando l'olofonia nelle sezioni estese.
13/05/20 - N: Tramite internet si può raggiungere un target specifico che apprezza la musica sperimentale ed eclettica.
13/05/20 - N: Idee per il testo della sezione Paradiso; da definire l'impostazione concettuale per il Purgatorio.
13/05/20 - N: Il percorso concettuale dell'album ruota attorno alla simbologia del numero 3, mentre per il lavoro successivo vedrei bene un tema basato sul dualismo (come una partita a scacchi, bianco e nero).
Ecco la sintesi in forma chat, mantenendo solo la data per ogni blocco, gli argomenti sul flusso creativo/musicale e le abbreviazioni richieste (N per Nicola Cruciani, V per Vincenzo Lardo, M per Marco Grieco):
14/05/20 - V: Condiviso il file Hell 2.0 su MEGA con le tracce separate. Spazi pronti per gli assoli di N (battute 89-96) e M (battute 97-105). Necessarie le vostre registrazioni vocali da alternare al canto ed eventuali sonorizzazioni/effetti.
14/05/20 - M: Entusiasta del brano. Propongo di sviluppare una prosecuzione infernale per trasformare la traccia nella prima parte di una suite, chiudendo "teatralmente" con effetti speciali per l'ascoltatore.
14/05/20 - V: Ottimo, inserisci tutte le armonizzazioni che ti vengono in mente. Nel brano non ho aggiunto tastiere appositamente.
14/05/20 - V: Mi piacerebbe inserire nell'arrangiamento degli scratch e campionamenti di musica jazz in stile MPC.
14/05/20 - N: Gran lavoro. I cori dei dannati alla fine dobbiamo rifarli noi, l'originale è il Requiem di György Ligeti e ci sarebbero problemi di copyright.
14/05/20 - V: D'accordo sul ricreare i cori. Dovremo ricantare tutto integralmente per scegliere come alternarci.
14/05/20 - N: Quello su In No Man’s Land era un brano nostro rallentato all'800%, questo di Ligeti è un campionamento originale per 30 voci.
14/05/20 - V: Possiamo registrare un nostro coro e rallentarlo all'800%, magari cantando sopra la traccia guida del Requiem trasposta in Do minore (tonalità del pezzo) per poi rimuoverla.
14/05/20 - N: Proposta di concept: sia sul brano infernale che su quello paradisiaco, inserire una sequenza identica di citazioni/riprese dei brani dell'album, ma con due arrangiamenti differenti adattati all'Inferno e al Paradiso.
14/05/20 - V: D'accordo in linea di massima, intanto concentriamoci sulla produzione dei singoli pezzi.
14/05/20 - M: Struttura dell'interattività: realizzare un quiz di 6 domande con 3 risposte ciascuna (H=Hell, P=Purgatory, H=Heaven) sui comportamenti e le consapevolezze dell'ascoltatore, guidandolo verso il suo finale specifico.
14/05/20 - N: Proposta per una prima domanda sul quiz basata sul significato della quarantena (prigione/inferno, rifugio/purgatorio, pausa benefica/paradiso).
14/05/20 - N: Registrata la prima bozza dell'assolo di chitarra (suono molto grezzo e sporco).
14/05/20 - V: Ottimo, da caricare su Mega eliminando il riverbero ma tenendo gli altri effetti.
14/05/20 - V: Per la struttura dell'intermezzo: eviterei di sovrapporre troppi elementi parlati e farei attenzione a non spezzare il ritmo. Un inserto di 30 secondi rischia di rallentare troppo il brano.
14/05/20 - N: Il coro/effetto di sottofondo non deve essere uno stacco nel brano, ma l'introduzione alla sezione di M. Bastano brevi effetti (batteria al contrario o cori) prima del refrain e dell'assolo. Un brano da 6 minuti ha un bel groove e si può concedere 30 secondi di respiro.
14/05/20 - V: Meglio stringere i tempi (4-10 secondi) per mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore, considerando la velocità dei consumi attuali.
14/05/20 - N: Non dobbiamo snaturare la composizione o tagliarla solo per paura della disattenzione. La musica sperimentale, progressiva e d'atmosfera vive di tempi dilatati e dettagli; il target di nicchia a cui ci rivolgiamo apprezza questo approccio libero dai canoni commerciali di brevità.
14/05/20 - V: Comprendo il punto di vista, è un confronto stimolante tra la sintesi contemporanea e la dilatazione artistica.
14/05/20 - N: Sto testando l'effetto paulstretch sul frammento di Ligeti rallentandolo oltre l'800%, ma il risultato risulta troppo statico.
14/05/20 - V: Meglio lavorare su un campione più breve (2-5 secondi) oppure cambiare approccio.
14/05/20 - N: Concordo, il campione processato è troppo monotono. La soluzione migliore è registrare noi stessi le linee vocali dei cori, applicando poi gli effetti per renderli "dannati" e dinamici.
15/05/20 - M: Per Mouths attendo il solista di chitarra e i cori. Per Hell, sto iniziando a metterci mano e proporrò dei cluster di voci corali.
15/05/20 - V: Ottima l'idea dei cluster corali.
15/05/20 - N: Gli assoli sono caricati sul server. Oggi provo a registrare i cori per Mouths, Keeping Safe ed Hell. Cerca spunti per ideare il brano/concept del Purgatorio.
15/05/20 - M: Il Purgatorio potrebbe rappresentare il brano dei rimpianti, del vorrei ma non posso, dove si cercano alibi cercando di fare qualcosa nel proprio piccolo. Mi occupo dello sviluppo del Paradiso.
15/05/20 - V: In paradiso, citando i Talking Heads, non succede mai nulla; anche Dante usa un'ellissi narratologica.
15/05/20 - N: Citando John Cage, potremmo fare un silenzio concettuale di 4'33". Immagino comunque belle atmosfere con strumenti acustici ed eterei. Ricordarsi di inserire il verso "the monkey shook the cage".
15/05/20 - M: Il Paradiso è il brano cardine e il premio per l'ascoltatore che ha compreso la morale dell'album. Le 6 domande del quiz potrebbero riguardare i contenuti sibillini esplicitati nei pezzi: se l'ascoltatore ha compreso tutto, accede a un grande affresco musicale dove l'uomo non è più "virus" ma alleato e protettore della terra.
15/05/20 - N: Ottima idea per la struttura del quiz. Chiedo aggiornamenti sull'inserimento dei cori per Everything e delle parti di piano elettrico/armonizzazioni per Keeping Safe.
15/05/20 - M: L'atmosfera e la base di Hell sono straordinarie, mi richiamano sonorità alla Peter Gabriel.
15/05/20 - V: Ho completato la versione 3.0 di Hell con i due assoli distribuiti sui canali stereo, aggiustamenti ritmici e l'inserimento del Roland TB-303 per acidificare il suono. Attendo le traccia vocali (rappate/cantate) di N e M per definire l'alternanza.
15/05/20 - N: Registrata la traccia vocale per Hell (voce sussurrata per "monkey shook the cage"). Il brano ha un tiro molto forte, la voce principale di V funziona perfettamente.
15/05/20 - M: Resto in attesa della versione definitiva della base con le voci prima di iniziare il lavoro di sviluppo sulla seconda parte di Hell.
15/05/20 - N: Riepilogo dello stato dei brani:
W.W.W. (Ok)
Everything (Cori N, solo chitarra N)
Present Days (Ok)
Mouths (Cori V e N, solo chitarra V, lap steel N)
Keeping Safe (Cori N, piano/piano elettrico N)
Hell (Rap N, rap M, sviluppo seconda parte)
Mother Earth (Ok)
Pandemia Funk, Covid 19, Virus, Past Days (In fase di definizione)
15/05/20 - N: Chiedo indicazioni sull'impostazione tematica per Virus (immaginato all'inizio dell'album come l'arrivo del contagio) e Covid 19 (la conseguenza del disastro).
15/05/20 - V: L'ambientazione concettuale per i due pezzi è perfetta, si può procedere con la scrittura dei testi e dello sviluppo temporale.
Ecco il testo convertito con l'uso corretto delle lettere minuscole e maiuscole (mantenendo solo la maiuscola iniziale di frase, le sigle dei nomi M., V., N., e i titoli/termini specifici):
16/05/20
M.: Ho buttato giù l'idea dell'inizio e del mood per Heaven. Questa è soltanto l'intro con le prime misure per appuntarmi l'idea che avevo.
V.: Ecco Hell fatta con la voce di N. A questo punto, M., dovresti inserire le tue parti vocali (solista) e poi laddove reputi opportuno.
V.: Bellissima Heaven!
N.: Gran bel lavoro, V. Il brano, tranne la parte del coro in cui immagino agirà M., è davvero molto bello. Non se lo meritano all'inferno un brano così.
N.: Bella atmosfera M. per Heaven, mi fa pensare all'arrivo in un luogo molto bello, con fiori e profumi. E poi c'è una specie di "bazar paradisiaco".
M.: Hell è semplicemente fantastica. Avevo intenzione di mettere qualche tastiera e un organo a canne in alcuni punti, ma è già perfetta così. Metterò la voce laddove mi hai indicato e proverò a sostituire il coro Ligeti con i cluster, movimentandolo appena un po'.
M.: N., hai già pensato a un testo possibile per Heaven?
N.: Purtroppo non molto ancora. Se hai delle idee tu, meglio. Ma il brano sull'inferno avrà una continuazione, giusto?
M.: Vorrei intervenire il meno possibile su Hell perché è molto potente e perfetto così, sì alla coda dopo che il brano è finito. Su Heaven avrei bisogno di un testo su cui sviluppare le idee musicali che ho in mente...
N.: Posso provare, ma mi serve un qualcosa che mi "faccia partire". Solitamente da una frase mi parte il resto del testo... Tipo "la scimmia che scuote la gabbia" per l'inferno.
M.: Io il "paradiso" in terra, e quindi il futuro paradisiaco per tutta la terra e l'umanità, lo vedo come una specie di infinito parco giochi dove gli uomini sono come bambini. Hanno riacquistato la capacità di guardare ciò che ci circonda con gli occhi di un bambino, di meravigliarsi senza vergognarsi di esternare le proprie emozioni. Un paradiso nel quale il mescolare popoli e culture è una grande opportunità. Il paradiso non potrà che essere una nuova generazione che potrà nascere, crescere e formarsi su questi valori. Mi piacerebbe incentrare il discorso sul fatto che l'unico organo del nostro corpo che non modifica la sua dimensione da quando nasciamo a quando moriamo sono gli occhi. Come a dire che la soluzione l'abbiamo sempre avuta dentro di noi: riuscire a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, come se ci affacciassimo per la prima volta alla vita ogni mattina.
N.: Ho iniziato a scrivere questo:
C'è un respiro di universo quassù
Di campi verdi e profumi
Pulsa il cuore della grande madre
Ho compiuto il mio cammino
Trovando difetti nel mio volto allo specchio
Trovando amici lungo il percorso
Ho pensato a lungo alla mia condizione
Ho avuto paura del tempo
Ho creduto nell'oro e nella corsa
Poi ho visto i miei bimbi giocare
Un film muto proiettato sul muro
Ed ho capito che il sogno ha occhi immutabili.
N.: Pensavo a un percorso di riscoperta della semplicità e del riconoscersi dentro gli altri.
M.: È esattamente quel che immaginavo! Prova a cominciare a tradurre questo testo in inglese, vediamo come suona.
V.: Esatto, M. Un po' di suoni ben incastrati ritmicamente, magari campionamenti di qualche brano jazz. Suggerivo l'utilizzo di un VST che emula l'MPC e suona i campioni. Ma anche pad, violini, piano Rhodes. Armonie dissonanti, jazzate...
V.: Testo bellissimo, N.!
M.: Se riesci N. ad avere già qualcosa in inglese che ti soddisfi mi aiuterà a metter giù le idee musicali in modo più centrato.
N.: Ecco la prima bozza in inglese:
There is a universe breath up here
Of green fields and scents
The great mother's heart pulsates lightly
And I have made my way
Finding flaws in my face in the mirror
Finding friends along the way
I have long thought about my condition
I was afraid of the passing of time
I believed in gold and in the mad rush
Then I saw children playing
A silent film projected on the wall
And I understood that the dream has unchanging eyes.
N.: Poi ho pensato a piccole immagini che non fossero riferimenti né ai luoghi comuni del classico paradiso né esplicitamente ecologiche. Solo delle suggestioni:
Come un flauto in un'alba di velluto
Con pensieri liberi come il vento
Luce che solo noi conosciamo
Mani che soccorrono altre mani
La fiamma è tornata luce
Cantiamo inconsapevoli canzoni d'amore
Ci pettiniamo di sale e argento
Un equilibrio di forme sinuose
Dipingendo arazzi di stupore
Riverberi opalescenti
Sedendo nel nostro angolo preferito
Non ho paura dell'incompiutezza
Ho i calzari pronti
Non ho paura del fraintendimento
Ho un patto con Dio
Non ho paura di essere umano
Ho un acquerello cangiante nascosto nelle tasche.
V.: Ecco una traduzione completa revisionata:
Smells like universe breath up here
Of green fields and scents
Beats the heart of the great mother
I have made my way
Finding flaws in my face in the mirror
Finding friends along the way
I have long reflected about my condition
I was afraid of the time
I believed in gold and running
Then I saw my kids playing
A silent film projected on the wall
So I understood the unchanging eyes of dreams
Like a flute in a velvet dawn
With our thoughts free like the wind
Light that we only know
Hands helping other hands
The flame has become light
We sing unwitting love songs
Combing ourselves with salt and silver
A balance of sinuous forms
Painting tapestries of amazement
Opalescent reverberations
Sitting in our favorite corner
I am not afraid of incompleteness
My shoes are ready
I'm not afraid of misunderstanding
I have a deal with God
I'm not afraid of being human
I have an iridescent watercolor hidden in my pockets.
N.: Sto cercando frasi per il Purgatorio. Nota metaforica sulle liriche di Heaven:
Afraid of the time: tempo inteso non come meteo, ma come paura materiale del tempo che passa.
Light that we only know: è riferito al sacro fuoco dell'intelligenza.
La fiamma che ritorna luce: è la guerra che è diventata luce, speranza, intelligenza.
N.: Ho pensato a questo testo per il Purgatorio:
Sogno americano alienazione viennese
Sapore secco nel buio di una pelle sfiorita
Blu giapponese, kabuki nel giardino del senso
Uno sguardo di perdita
Solo Dio sa cosa salvare
Chiudo la porta alla gabbia di occhi
Seguirò la mia ombra immaginaria
Con memorie di whiskey
Simulerà guerre di carta
Zona infetta, case distrutte troppo presto
Il freddo è un despota
Aspetto il tempo per farmi soffiar via dal vento
Vorrei ancora un altro sogno
Di fronte a questo deserto di ghiaccio
Vorrei tornare al fiume
Per vivere un'illusione d'estate
Come una radio di mute frequenze
Vorrei scorgerti in questa caligine
Per non dolerci di eterni distacchi
Per non incipriarci di passato
Come istantanee sbiadite
Pensavo di raggirare il dogma
Sabbia e catrame, il tetto crolla
Attraverserò il ponte tappando il naso del superuomo
Ubriaco tra le rotaie
Singhiozzando nel buio
Espierò le mie colpe
Pagherò i miei debiti
Di aridi grigi si incornicia la vita
In un volto di incanti rappresi
Accordi in ritardo gli appetiti coi giorni
Cadendo come ultimato automa
Nel calice mezzo vuoto.
N.: Spiegazione del testo del Purgatorio:
Sogno americano: continua il consumismo.
Alienazione viennese.
L'amore si "secca, invecchia" nel buio.
Blu giapponese, kabuki: piccola citazione alterata di Caetano Veloso.
Giardino dei sensi: il piacere che si dissolve nello sguardo di perdita.
Solo Dio sa cosa salvare dopo il Purgatorio.
Chiudere la porta agli sguardi e ai media.
Il protagonista segue la propria ombra immaginaria, ubriaco e solo, simulando guerre di carta: un personaggio politico che affonda i suoi insuccessi e le sue idee belliche nell'alcool, senza volersi redimere.
Zona infetta, case distrutte: eventi catastrofici come pena terrena e conseguenza della dissennatezza umana. Condannati al freddo e a farsi soffiare via dal vento senza lasciare tracce positive.
Parte dei "vorrei": cose irrealizzabili di fronte a un mondo orientato alla distruzione, seguito da un passaggio romantico dentro l'inquinamento e l'eterno distacco.
L'illusione di raggirare le leggi della natura: tutto crolla e l'uomo fugge tappando il naso al superuomo.
Il finale: nudo e disperato fra le rotaie per espiare le colpe. Aridi grigi senza più meraviglie, con un eterno ritardo tra i desideri e il tempo vissuto, fino a cadere come un automa completo in un amaro pessimismo sulla razza umana.
N.: Ho anche un'idea per un tema strumentale del Purgatorio. È da "sbanalizzare" sugli accordi: ho usato accordi semplici (La minore / Do / Sol / Fa), ci vorrebbe un lavoro armonico sotto di tastiere.
V.: L'idea è buona; fra le mani di M. che armonizza qualsiasi cosa ne uscirà sicuramente qualcosa di spettacolare.
N.: Traduzione per il Purgatorio:
Viennese alienation American dream
Dry taste in the dark, faded skin
Japanese blue, garden of sense
Only God knows who spares from the sentence
He closes the door to the eyes cage
His imaginary shadow simulates paper wars
Infected area, the cold is a despot
I wait for the time for the wind to blow me away
Another dream instead of this desert
Back to the river for an illusion of summer
Mute frequencies, could I see you in this haze?
These distances powder us like faded snapshots
Sand and tar, the dogma collapses
Crossing the bridge plugging the superman's nose
Sitting drunk between the rails
Sobbing memories in the dark
I will expiate my sins
I will pay my debts
Life is framed by arid grays
In a face of petrified charms
Delaying appetites with the days
Falling like an accomplished automaton
In the half-empty glass.
M.: Ecco un'anteprima di Heaven.
N.: Le premesse sono eccelse! Abbiamo un inferno e un paradiso invidiabili.
V.: Che goduria! Intro classicheggiante, poi parte l'elettronica, la voce che ti gira intorno e poi il ritornello esplosivo con il bridge alla Peter Gabriel... chapeau. Un piccolo suggerimento, M.: dopo il carillon, lascia una battuta di silenzio prima di riprendere col ritmo. Crea un effetto di sospensione ancora maggiore. Inoltre dovremmo cercare di dividerci il canto solista nelle parti dei vari brani, per renderlo un disco corale.
N.: Su alcuni brani lascerei volentieri la voce solista a voi due. È comunque un disco corale. Su Inferno ci sta bene cantare tutti e tre. Su Everything e Keeping safe ho aggiunto piccoli dettagli solisti.
V.: Il tuo timbro è stupendo e vorrei che fosse presente nei punti in cui viene fuori al meglio. Una volta definiti i brani possiamo scegliere e aggiungere dettagli personali.
N.: Se salta internet ed apparati digitali non c'è più traccia della musica. Se scompare la rete chi ha un disco fisico lo può ascoltare. È un po' come avere l'orto se chiudono i supermercati. Il sogno sarebbe la stampa in vinile.
V.: M.E.N. c'è. Se salta internet non c'è più traccia dell'essere umano tecnologico schizoide del XXI secolo.
N.: Pensa alla suggestione di Diodato che canta da solo dentro l'arena: è la stessa idea che diceva M. per il brano "Lirico".