Nato a Laino nel 1625, G.B. Barberini operò a Vicenza, Cremona, Mantova, Bologna, Genova, Bellinzona. Linz e Vienna. Fu uno dei più noti stuccatori intelvesi. La sua lavorazione a stucco era caratterizzata da una colorazione molto densa con effetto di rilievo, con motivi che si ripetevano in molti altri lavori di stile Barocco: ghirlande, foglie di quercia, festoni. Tra i suoi capolavori va annoverata la decorazione della chiesa di S. Cecilia a Como. In Valle Intelvi lasciò discrete opere. Da ricordare, soprattutto, gli stucchi della Chiesa parrocchiale di Laino (1664-1667). La volta della navata centrale fu ricoperta da una decorazione continua di fiori, frutta, fogliame, cornici ovali per gli affreschi. Ai lati della volta, in sei lunette sono ricordati gli episodi della vita di San Lorenzo. Nei quattro pilastri, sulle lesene interne, l’artista ha posto le statue di San Rocco, San Sebastiano, Sant’Andrea e San Giovanni Battista. La decorazione delle navate laterali è più delicata. Nella chiesa di San Vittore sono sue due statue a grandezza naturale del santo e le decorazioni a stucco.