Il 10 febbraio 2022 il nostro gruppo ha incontrato virtualmente lə ragazzə dei “Giovani del Guado”, il gruppo giovani della fraternità cristiana LGBT+ di Milano che sin dal 1980 aiuta la chiesa a crescere e riflettere sulla tematica dell’omosessualità e del transgenerità.
Potete conoscere di più su di loro e le loro iniziative sul loro sito o seguendo i loro profili Instagram e Facebook!
Durante questa serata ci siamo innanzitutto presentati a vicenda: abbiamo potuto non solo conoscere delle persone meravigliose ma c’è stata l’occasione di allargare ulteriormente la rete di associazioni alleate che condividono i nostri valori.
Ci siamo poi confrontati sul rapporto tra fede e appartenenza alla comunità LGBT+. Si è indagato come sia possibile conciliare questi due aspetti nella vita di una persona credente, ma anche la percezione della questione per una persona non credente.
Abbiamo scoperto che non c’è una risposta univoca a questo dilemma, ma tutto dipende soprattutto dalla sensibilità e dall’approccio del singolo, in quanto si prospetta comunque una questione di coscienza.
Ci sono infatti alcuni che hanno sentito la necessità di distaccarsi dall’istituzione eclesiastica poichè hanno vissuto esperienze troppo dolorose, e altri che riescono serenamente a percepirsi tranquillamente come parte della Chiesa poichè si sono sentiti accolti.
Abbiamo quindi cercato di capire meglio qual è la posizione della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti fondamentali della vita di una persona LGBT+. Anche a tale proposito abbiamo potuto notare che la risposta non è bianca o nera. Piuttosto ci sembra chiaro che la Chiesa, soprattutto sotto il pontificato di Papa Francesco, sia in evoluzione e voglia capire meglio mettendosi innanzitutto in ascolto amorevole di chi non è eterosessuale o cis.
Solo da questo ascolto potranno poi fiorire nuove auspicabili aperture, soprattutto dal punto di vista dottrinale.
Essenziale è anche la consapevolezza che i laici sono parte attiva della Chiesa non meno dei consacrati, si tratta quindi di un percorso collettivo e pieno di sfide.
La cosa più preziosa di questo incontro è stata certamente la possibilità di aprire i nostri cuori e raccontare le nostre esperienze a riguardo, con le relative gioie e dolori. Ascoltare le storie altrui ci ha fatto crescere e arricchito oltre ogni aspettativa!
Ci siamo salutati col proposito di rincontrarci e collaborare nuovamente, sicuri che ne saremo ancora di più arricchiti vicendevolmente.