RICOTTA ROMANA DOP
Il gesto più semplice della tradizione pastorale laziale
Il gesto più semplice della tradizione pastorale laziale
Una pratica radicata nell’Agro Romano che affonda le sue radici nella cultura antispreco, dove nulla veniva disperso e ogni parte del latte trovava seconda vita. La Ricotta Romana DOP nasce infatti dal riscaldamento del siero per far affiorare la parte più pura ed essenziale del latte.
Un sapere semplice e ingegnoso, menzionato già da Catone e Columella nei loro scritti, profondamente legato ai ritmi della transumanza e tramandato nei secoli all’interno delle civiltà rurali del territorio. Una produzione continuativa, riconosciuta ufficialmente con la DOP nel 2005, che ancora oggi incarna l'identità viva della tradizione pastorale del Lazio.
I NUMERI
2 allevatori
4 caseifici
DOP dal 2005
DISCIPLINARE
Ottenuta esclusivamente dal siero di latte intero di pecora
Razze: Sarda, Comisana, Sopravissana, Massese e relativi incroci
Il siero viene riscaldato a 85–90 °C
Nessuna aggiunta di correttori di acidità
Struttura molto fine
Sapore delicato e naturalmente dolciastro
LO SAPEVI CHE?
È conosciuta anche come “Ricotta dolce” proprio per il caratteristico sapore dolciastro del siero prodotto dagli ovini allevati nel Lazio.
Le sue origini sono antichissime: le tecniche di lavorazione della ricotta erano già descritte da Columella nel I secolo a.C