Che cos'è la peste?
La peste è una malattia infettiva molto contagiosa di origine batterica tuttora diffusa in parti del mondo. E' causata da un batterio delle pulci parassite dei roditori e dei ratti. Nel 1629 questa epidemia si diffuse anche in Italia provocando una strage di morti. Le cause della peste nel nostro paese nel XVII secolo sono probabilmente: le scarse condizioni igieniche, le carestie, le guerre e l'arrivo in Italia dei Lanzichenecchi, soldati noti come uomini che distruggevano cittadine e portavano malattie. Dal momento che i Lanzichenecchi provenivano dall'Austria, per arrivare a Mantova attraversarono Milano e la saccheggiarono, purtroppo andando via lasciarono la peste.
Con l'aumento sempre più grande del numero dei morti, anche le città non infettate furono isolate.
Ovviamente nel 1600 non esistevano le stesse conoscenze medico-sanitarie dei giorni nostri, motivo per cui le persone pensavano che la cause dell'epidemia fossero il castigo divino o la malvagità delle persone che venivano punite da Dio "ricevendo" questa malattia. A causa della continua diffusione della pandemia, vennero istituiti i Lazzaretti, ospedali dove si provava a curare i malati di peste.
All'interno dei Promessi Sposi, la storia del romanzo si sviluppa in relazione alla pandemia della peste del 1600. I protagonisti, Renzo e Lucia riescono a non infettarsi mentre altri personaggi non ce la fanno. Manzoni vuole cosi' denunciare l'ignoranza sia del governo sia del popolo del tempo dal momento che continuavano ad avvenire processioni da parte dei credenti e feste che aumentavano il contagio.
Alessandro Manzoni descrive invece il Cardinale Federigo Borromeo come un modello da seguire. Federigo è infatti secondo l'autore un esempio di fede e di grande umiltà. Fin da bambino ha infatti prestato attenzione al rispetto dei principi cristiani. E' un uomo dotto e contro l'oscurantismo di quel tempo storico, in cui la visione della realtà era chiusa e ciò che si considerava diverso veniva respinto. Ha dedicato la propria vita alla carriera religiosa ed il suo grande scopo è di fare del bene ed aiutare le persone più in difficoltà. Il cardinale infatti tentò di fermare la diffusione della malattia. Cercò infatti di trasmettere ai parroci l'idea di dover curare i malati, anche rischiando la propria stessa e vietò le processioni nelle cittadine per limitare i contagi. Anche se si ritrovò costretto a permetterne di nuovo lo svolgimento delle processioni perché i credenti erano convinti che la peste fosse causa di una punizione divina.
Sempre nel periodo del contagio emergono 3 figure in particolare:
1) I COMMISSARI: sono i funzionari della Sanità che hanno il compito di impartire gli ordine e sovrintendere agli uni e agli altri.
2) I MONATTI: erano persone immuni, cioè che non venivano infettati dalla peste, motivo per cui avevano il compito di portare gli ammalati nei lazzaretti, dovevano sotterrare i cadaveri dei corpi contagiati e bruciare gli oggetti infetti.
3) GLI APPARITORI: dovevano, grazie al suono di un campanello, avvertire l'arrivo del carro che trasportava i corpi dei malati ammorbati.
La peste fu presente in Italia dal 1629 al 1633 con la massima diffusione nel 1630. Dopo il 1633 ci volle molto tempo prima di ritornare ad una situazione di equilibrio e di quotidianità simile a quella precedente all'epidemia.
La situazione pandemica riportata nel romanzo dei Promessi Sposi, può ricordare a tratti il periodo di isolamento causato dal covid 19 che abbiamo vissuto nel 2020, ma come ben sappiamo ai giorni nostri, le cause di un'epidemia non sono ovviamente riconducibili a punizioni divine!