di Francesco Pungitore
C'è un punto, in qualunque rapporto professionale con uno strumento, in cui ci si accorge di ripetere sempre le stesse cose. Lo stile che si vuole, il formato di consegna, le regole non scritte del proprio mestiere. Con un nuovo collaboratore umano, prima o poi si scrive una guida. Con un'intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa, la procedura standard era riscrivere quelle istruzioni a ogni nuova conversazione, oppure incollarle dentro un prompt sempre più lungo.
Da ottobre del 2025 Anthropic ha proposto una soluzione diversa. Si chiama Skill, ed è — letteralmente — il modo in cui si insegna un mestiere a Claude.
Cosa sono, raccontate semplicemente
Una Skill, nella forma più nuda, è una cartella. Dentro quella cartella c'è un file di istruzioni scritto in Markdown — si chiama SKILL.md — e, se serve, qualche risorsa di contorno: un esempio di output ben fatto, un modello da seguire, uno script. La cartella vive in un repository personale, accessibile a Claude soltanto quando una richiesta dell'utente la richiama.
Il meccanismo che la regola ha un nome tecnico, progressive disclosure (rivelazione graduale), e una logica molto intuitiva. All'avvio di una conversazione, Claude vede soltanto il nome della Skill e la sua descrizione: poche righe, niente di più. Il contenuto pieno — le istruzioni vere e proprie, gli esempi, le regole stilistiche — viene caricato soltanto se la richiesta dell'utente vi corrisponde. Se chiedo una ricetta di cucina, una Skill chiamata "voiceover-tiktok-inside-ai" non si attiva, e il suo peso non occupa contesto. Se chiedo un voiceover per TikTok sull'intelligenza artificiale, quella Skill si accende e Claude lavora seguendo le sue regole.
La differenza con un prompt è netta. Il prompt è istruzione al volo: vive una conversazione e muore con essa. La Skill è istruzione persistente, modulare, ispezionabile. È la differenza tra dare un foglio di carta a un collaboratore ogni mattina e mettergli a disposizione un manuale che può consultare quando serve.
Come si crea una Skill: il caso Inside AI
Per spiegare i passaggi pratici scelgo un esempio concreto, che ho costruito di recente per il mio lavoro su Inside AI: una Skill che genera voiceover TikTok da 50-60 secondi nel mio registro editoriale, sobrio e professorale, evitando il sensazionalismo da creator generico. Si chiama voiceover-tiktok-inside-ai. La procedura, una volta assimilata, è più rapida di quanto sembri.
Primo passo. Aprire una nuova conversazione su claude.ai e descrivere a Claude, nel modo più chiaro possibile, la competenza da impacchettare. Nel mio caso: durata target del voiceover, registro stilistico (divulgativo-autorevole, mai gridato), struttura del testo (hook nei primi tre secondi, sviluppo, chiusura riflessiva), elementi accessori richiesti (script per teleprompter, versione marcata con pause, hashtag, suggerimento visivo).
Secondo passo. Affinare le regole in dialogo. Claude propone, l'utente corregge. Si stabilisce, per esempio, di evitare espressioni come "è successa una cosa pazzesca" perché stonate con il posizionamento dell'autore. Si decide cosa includere come esempio ben riuscito da allegare alla Skill come riferimento stilistico. Questo è il momento in cui la conversazione vale doppio: si sta scrivendo sia la Skill, sia il proprio metodo.
Terzo passo. Far generare il SKILL.md. Claude redige il file seguendo lo standard ufficiale: in cima un'intestazione YAML — racchiusa tra due righe --- — con due campi obbligatori, name e description. Il primo è il nome univoco (lettere minuscole, numeri, trattini). Il secondo è la frase con cui Claude deciderà se attivare la Skill. Sotto l'intestazione, in Markdown, vanno le istruzioni: regole stilistiche, struttura attesa, esempi di cosa fare e di cosa evitare.
Quarto passo. Aggiungere file di supporto, se servono. Nel mio caso ho incluso un esempio_output.md con un voiceover ben riuscito, perché un buon esempio comunica più di dieci pagine di spiegazioni. Claude può eseguire script, leggere reference, applicare template: la Skill non è solo testo.
Quinto passo. Impacchettare la cartella in un file ZIP. La cartella deve essere la radice dello zip, non una sottocartella; il nome del file deve coincidere con il nome della Skill. Claude può farlo direttamente nell'ambiente di esecuzione e restituire il pacchetto pronto da scaricare.
Sesto passo. Caricare la Skill nelle impostazioni. Su claude.ai, cliccando sull'icona del profilo in basso a sinistra, si apre il menu Settings. Da lì, nella sidebar, si seleziona la sezione Capabilities (o Features, a seconda della versione del piano), si trova la voce Skills, e si carica lo zip. La Skill compare nella lista personale, attivabile con un toggle. Da quel momento, ogni richiesta che corrisponde alla descrizione la innesca automaticamente.
Una nota tecnica: la funzione richiede che sia abilitata l'esecuzione di codice (code execution) ed è disponibile sui piani Free, Pro, Max, Team ed Enterprise. Le Skill personali restano private al singolo account; sui piani Team ed Enterprise possono essere condivise con colleghi se l'amministratore lo consente.
Perché contano: gli scenari professionali
La portata operativa delle Skill emerge soprattutto fuori dal singolo uso individuale. In un contesto aziendale, una Skill è il modo in cui si codifica — letteralmente — il know-how tacito di un'organizzazione.
Uno studio legale può confezionare una Skill che applichi la propria struttura standard di parere legale, con citazione delle fonti nel formato della casa, glossario terminologico condiviso e disclaimer obbligatori. Un ufficio comunicazione può racchiudere in una Skill le regole di brand voice, le formule di apertura e chiusura, le parole vietate. Un team di sviluppo software può inserire le proprie convenzioni di codice, i pattern architetturali preferiti, le checklist di sicurezza. Un giornalista — il caso che mi tocca da vicino — può codificare il proprio stile editoriale e mantenerlo coerente su tutte le piattaforme.
Il guadagno non è soltanto di tempo. È di coerenza. Dieci collaboratori diversi, con livelli di esperienza diversi, che usano lo stesso modello con la stessa Skill, producono output stilisticamente allineati senza bisogno di passare in ultima revisione su un caporedattore. La Skill diventa, in una piccola misura, una memoria istituzionale esecutiva: non solo un archivio di come si fanno le cose, ma uno strumento che le fa.
C'è anche un aspetto di ingegneria del contesto che merita attenzione. Caricare istruzioni dentro un prompt costa token, rallenta la risposta, e — soprattutto — diluisce il focus del modello. Le Skill, grazie alla rivelazione graduale, occupano nel contesto iniziale soltanto il proprio nome e una descrizione di poche righe: si possono averne decine attive contemporaneamente senza appesantire nulla. Solo quando una richiesta le richiama, il loro contenuto entra in scena. È architettura pulita applicata al sapere procedurale.
Cosa significa per chi usa Claude
Vale la pena dire l'effetto pratico, evitando le formule che chiudono ogni articolo sul tema in modo prevedibile. La Skill sposta una soglia: quella tra ciò che il modello sa di per sé e ciò che gli viene insegnato a fare in un determinato contesto. Quel sapere, ora, vive fuori dai pesi del modello. È un file. Si può aprire, leggere, modificare, condividere.
Per chi usa Claude tutti i giorni, questo cambia un'abitudine concreta: smettere di riscrivere le stesse istruzioni dentro prompt sempre più lunghi, e iniziare a chiedersi, ogni volta che una ripetizione si fa fastidiosa, se quella ripetizione non sia una Skill che non è ancora stata scritta. Per chi lavora in team o in azienda, apre una possibilità più strutturale: trattare il rapporto con il modello come un onboarding professionale, dove il sapere si scrive, si conserva, si trasmette.
Resta una cosa che le Skill, da sole, non possono fare: decidere quale competenza vale la pena codificare. Quella valutazione resta dell'utente, e dipende dal mestiere che fa. Per chi quel mestiere ce l'ha chiaro, le Skill sono uno strumento che lavora in silenzio, esattamente come deve fare uno strumento. [28.04.2026]