di Francesco Pungitore
Anthropic accelera sulla nuova generazione di modelli di intelligenza artificiale. La società ha comunicato il lancio di Claude Opus 4.8 e, parallelamente, sta lavorando per rendere disponibili nelle prossime settimane a tutti i clienti modelli con capacità di livello Claude Mythos, il sistema finora considerato tra i più avanzati dell’azienda soprattutto nelle attività legate alla cybersecurity.
Reuters ha sintetizzato la novità parlando del prossimo rilascio del potente modello Mythos, mentre la formulazione ufficiale di Anthropic precisa che l’obiettivo è portare ai clienti modelli “Mythos-class”, cioè della stessa fascia di capacità.
Il punto centrale non è soltanto la potenza generale del modello, ma la sua particolare efficacia nell’analisi del software. Anthropic descrive Claude Mythos Preview come un modello frontier general purpose, molto forte nel coding e nei compiti agentici, capace di comprendere, modificare e quindi individuare vulnerabilità in sistemi complessi. Per questo, la sua disponibilità iniziale è stata limitata a una research preview controllata, nell’ambito di Project Glasswing.
I numeri diffusi dall’azienda spiegano perché la notizia sia rilevante. In un primo aggiornamento su Project Glasswing, Anthropic ha dichiarato che circa 50 partner hanno utilizzato Mythos Preview per individuare oltre diecimila vulnerabilità ad alta o critica severità in software e infrastrutture considerate sistemicamente importanti. Secondo la società, il problema non è più soltanto trovare i bug, ma riuscire a verificarli, comunicarli responsabilmente e correggerli in tempi sostenibili.
Anche valutazioni esterne confermano il salto di qualità. L’AI Security Institute del Regno Unito ha testato Claude Mythos Preview su prove di cybersecurity, rilevando un miglioramento significativo nelle simulazioni di attacco multi-step. In particolare, l’istituto ha scritto che il modello è riuscito a eseguire autonomamente attività di scoperta e sfruttamento di vulnerabilità in ambienti controllati, compiti che normalmente richiederebbero giorni di lavoro a professionisti umani.
La questione, però, è delicata. Una tecnologia capace di aiutare i difensori a scoprire e correggere falle informatiche può, nelle mani sbagliate, aumentare anche la velocità e la sofisticazione degli attacchi. Per questo Anthropic sostiene che i modelli di livello Mythos richiedano protezioni cyber più robuste prima di una distribuzione generale. La società afferma di stare facendo progressi su questi sistemi di sicurezza e di prevedere il rilascio ai clienti nelle prossime settimane.
Il debutto di Opus 4.8, intanto, rappresenta una tappa intermedia. Il modello è già disponibile e mantiene gli stessi prezzi di Opus 4.7, con miglioramenti dichiarati soprattutto in termini di affidabilità, trasparenza e capacità di riconoscere l’incertezza del proprio lavoro. Ma il vero passaggio strategico sarà l’arrivo della classe Mythos: non solo un nuovo modello più potente, ma un segnale della trasformazione della cybersecurity nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.
[29.05.2026]