di Francesco Pungitore
Quando si parla di intelligenza artificiale generativa, il rischio è sempre lo stesso: o la si racconta come magia, o la si riduce a una scatola nera incomprensibile. In realtà, dietro testi, immagini, musica e video prodotti dalle macchine non c’è nulla di esoterico. C’è matematica. Molta matematica.