1° Come si può ottenere di. non essere distratti, nel tempo della preghiera? domanda S. Basilio, e risponde: Col pensare che si è sotto gli occhi di Dio (Examer. L I).
2° «Se procurassimo, dice S. Bernardo, di cercare, di domandare; di battere alla porta con sincera divozione, con grande affetto, con ardente desiderio, state certi che chi domanda riceverebbe, chi cerca troverebbe, a chi picchia sarebbe aperto (Serm. III, in Circumcis.)».
3° Bisogna accompagnare la preghiera col digiuno e con la elemosina... La preghiera da sola è debole, ma diventa vigorosa e robusta quando sia aiutata dalle due ali del digiuno e della elemosina; con queste ella vola rapida fino al cielo. Perciò il Signore dice: Spezza il tuo pane con l'affamato, da' ricetta in tua casa al pellegrino, vesti il povero... Poi vieni ad invocarmi ed io ti esaudirò; grida a me ed io ti risponderò: eccomi presente (ISAI. LVIII, 7-9). Appoggiato su queste parole, S. Cipriano insegna che Dio non esaudisce la preghiera, se non è congiunta ad opere pie (Serm.). Perciò Daniele diceva di essersi volto a pregare e supplicare Iddio nei digiuni, nella cenere e nel cilizio (DAN. IX, 3).
4° Finalmente chi intende di pregare bene e di ricavare frutto dalla preghiera, deve amare il ritiro: «Io allatterò quest'anima, dice Iddio, la condurrò nella solitudine e parlerò al suo cuore» (OSE. II, 14).