E cosa ottima la preghiera particolare, ma più potente ancora è presso Dio la preghiera pubblica. Dice Gesù Cristo: «Vi dico, in fede mia, che se due tra di voi si accordano su la terra per dimandare qualche cosa, l'otterranno dal Padre mio che è nei cieli, perché dove si trovano due o tre congregati nel mio nome, io mi trovo in mezzo a loro» (MATTH. XVIII, 19-20).
Il popolo tutto quanto pregò con Giuditta; quella preghiera operò prodigi... I Niniviti pregano tutti insieme, ottengono grazia... Gli Apostoli pregano insieme nel cenacolo, lo Spirito Santo discende sopra di loro, li colma dei suoi doni:.. I primi cristiani, unendosi agli Apostoli, fanno preghiere pubbliche, e ottengono la conversione dell'universo pagano. Ester suggerisce a Mardocheo che raduni tutto il popolo, e preghino tutti per lei mentre entrerà nelle stanze del re. Così fu fatto, ed in virtù di quella preghiera pubblica, Ester si rese celebre e gloriosa, cambiò Assuero, fece castigare Amano, liberò il suo popolo dalla strage, procurò grandissima gloria a Dio. Perciò in occasione di pubbliche calamità, di pesti, di carestie, di guerre e simili flagelli, la Chiesa ebbe sempre in uso di ricorrere alla preghiera pubblica.
Le preghiere pubbliche sono più efficaci presso Dio, che le altre, perché nel numero vi sono sempre dei giusti mescolati coi peccatori, e Dio ascolta anche la preghiera dei peccatori, perché unita a quella dei giusti... Principalmente nelle preghiere pubbliche lo Spirito Santo dimanda egli medesimo per noi e supplica con gemiti ineffabili, come dice S. Paolo ai Romani (Rom. VIII, 26).
I santi Padri dicono che lo Spirito Santo dimanda per noi, ossia si muove a domandare e gemere. Domanda poi con gemiti ineffabili, cioè celesti e divini, e per mezzo delle misteriose ispirazioni della grazia... Impariamo da questo, che la vera prèghiera consiste nei gemiti, negli affetti, nei desideri, nelle orazioni giaculatorie, nei sospiri infocati.
Ma quantunque soli, noi possiamo in certo modo fare pubbliche preghiere, unendo la nostra intenzione a quella della Chiesa e domandando con essa, con tutti i suoi giusti ed i suoi santi, tutto quello che essa chiede a Dio.
Vi è poi anche una preghiera comune che tutti possiamo fare. È perfetta e comune la preghiera di coloro che pregano col cuore, con l'anima, con lo spirito; che pregano con le parole, con la compostezza, col raccoglimento di tutti i sensi. Preghiera comune a tutto ciò che in noi può invocare il nome del Signore, è accoppiare insieme, quando preghiamo, la parola, l'attenzione, le buone opere, una vita santa, il corpo, l'anima, la volontà, lo spirito, il cuore. Questi sono come altrettanti esseri riuniti che pregano insieme; ed una preghiera cosiffatta è sempre la ben venuta, l'ascoltata, l'esaudita da Dio...
Così pregava l'Apostolo il quale dice: «Che cosa farò io? Pregherò con lo spirito, con l'anima, col cuore» (I Cor. XIV, 15)... La più perfetta di tutte le preghiere pubbliche è la Messa, ossia il Sacrifizio dell'altare...