Tutto ciò che mangiamo, beviamo, assumiamo, genera centinaia di reazioni chimiche nel nostro corpo. Queste reazioni chimiche influenzano tutti i nostri “ecosistemi”: corpo, mente , emozioni. Solitamente pensiamo al cibo come qualcosa che ci debba dare energia, ma non valutiamo l’effetto che ha sulla lucidità mentale, sul nostro stato emotivo ed anche sul nostro modo di essere. Quando abbiamo poca cura riguardo alla scelta degli alimenti che introduciamo nel nostro corpo, la risposta diventa evidente, iniziamo ad avere poca energia, abbiamo difficoltà ad avere una mente chiara e centrata, ma abbiamo anche un mondo emotivo che perde il suo equilibrio.
Se questa modalità di nutrirci si protrae per lungo tempo, inizia ad influenzare anche i nostri comportamenti, spesso pensiamo che sia solo un aspetto del nostro carattere, ed invece, quando il sistema è in disequilibrio, anche in questo campo possiamo vedere cambiamenti, che a lungo andare diventano come parti di noi e non ne siamo più consapevoli. Un esempio potrebbe essere quello di una persona disordinata, che di certo penserà che ciò è dovuto ad un suo aspetto caratteriale e difficilmente penserà che quella modalità potrebbe essere dovuta da una confusione della mente, che è il risultato di una carenza di energia vitale.
Nel momento in cui iniziamo a cambiare stile di vita, iniziando da una sana alimentazione, il corpo ritorna a fare lavori che prima non riusciva a fare, ciò riporta un nuovo equilibrio che a cascata influenza la mente, le emozioni ed i nostri comportamenti.
La Medicina Tradizionale Cinese definisce l’intestino come “il secondo cervello”, visione che ormai è condivisa anche dalla scienza occidentale. Ciò sta ad indicare la presenza di milioni di cellule e fibre neuronali che costituiscono un vero e proprio sistema nervoso autonomo. I “due cervelli” si influenzano a vicenda in un’interconnessione che incide sull’equilibrio psicofisico. Anche questo aspetto ci fa comprendere come ogni cosa in noi è interconnessa.
Se viviamo continuamente in una fase di stress, dormiamo poco, le emozioni sono in disequilibrio, l’intestino ne risente iniziando a manifestare sintomi che inevitabilmente influenzeranno anche il cervello. Bisogna anche osservare il fatto che spesso utilizziamo il cibo come compensazione di un bisogno emotivo e siccome, come abbiamo visto fino ad adesso, le cose si influenzano sempre a vicenda, anche lo scegliere certe tipologie di cibi, come ad esempio gli zuccheri, fa si che ci sia una certa risposta chimica nel corpo, di conseguenza percepiamo il bisogno continuo di quel tipo di risposta ormonale che ci da un senso di appagamento.
Il pasto è anche uno dei principali momenti di convivialità, un pranzo in famiglia, una cena con amici, il cibo in questi casi nutre la dimensione del piacere ed è essenziale che si possa conservare questa sua funzione, sedendosi a tavola con consapevolezza. Nutrirci in modo sano è una scelta di amore verso noi stessi, che ci porta dei risultati impagabili in termini di energia e di gioia di vivere.