L'origine del termine Naturopatia deriva dall'inglese Nature's path il cui significato è: Sentiero della natura.
Il termine e' stato coniato da un medico di New York ,John Sheel,nei primi anni del 1900.
Lo scopo della Naturopatia è educare alla salute e contribuire al riequilibrio energetico degli individui.
La Naturopatia si propone di mantenere o ripristinare lo stato di benessere "secondo natura", di ricercare e agire sulla vera origine del disequilibrio.
Il concetto primario su cui si fonda l'approccio è racchiuso nel termine: Vis medicatrix naturae, il cui significato è "forza guaritrice della natura".
Questa espressione racchiude perfettamente l'intento del Naturopata ,che e' quello di promuovere la salute, stimolando la potenza della natura intrinseca di ogni singola persona.
Ogni individuo viene visto nella sua totalità e unicità, come somma di caratteristiche costituzionali, di stile di vita, comportamentali ed emozionali.
Alcuni aspetti fondamentali in Naturopatia sono: il rispetto delle leggi biologiche naturali che regolano la vita; l'attenzione rivolta alla persona e non solo al suo disequilibrio; il riequilibrio energetico; la corretta alimentazione; la disintossicazione dell'organismo, la relazione con l'ambiente e con se stesso.
La locuzione latina Medicus curat, natura sanat, può essere tradotta letteralmente come: il medico cura,la natura guarisce,quindi il Naturopata,in questo caso,si occupa con accuratezza di creare l'ambiente giusto per poi far agire la forza della natura.
La metafora del vaso di Bertalanffy
l biologo austriaco Ludwig von Bertalanffy, studioso tra le altre cose di cibernetica dei sistemi complessi.
Quale sistema è allo stesso tempo complesso ma anche meraviglioso come quello dell'organismo umano?
Bertalanffy associa ogni persona a un vaso,in cui cadono giornalmente delle gocce di acqua.
Queste gocce sono tutto ciò che la vita ci propone: cibi,stimoli che ci fanno provare determinate emozioni, pensieri disturbanti, ritmi di vita alterati, fattori climatici, ambiente fastidioso,esposizione a campi elettromagnetici ,etc.
Un vaso pulito, non sommerso di acqua stagnante, accoglierà queste gocce mantenendo l'equilibrio, le gocce rimarranno nella sua ampolla e non usciranno fuori.
Ma se il vaso è già pieno di altre cose, allora arriverà prima o poi quella goccia che lo farà traboccare.
Se ogni persona è un vaso, allora l'acqua che trabocca rispecchia la disarmonia, per esempio il dolore, l'influenza, il metabolismo lento, la gastrite e tutti gli altri disturbi che riscontriamo soprattutto nell'età moderna.
E' quello che va a riempire e sporcare il vaso sono: una costituzione fisica magari predisposta a determinate alterazioni, un carico tossinico elevato, un carico emotivo notevole e la presenza di carenze nutrizionali.
Se il vostro vaso non è pulito, ma pieno fino all'orlo di queste situazioni che silenziosamente vanno a minare il vostro benessere, manche una piccola sollecitazione, che il nostro corpo in buone condizioni sarebbe in grado di gestire tranquillamente, può trasformarsi in un sintomo e quando esso si manifesta, significa che il vaso è in disequilibrio già da un pò di tempo, anche se non eravamo consapevoli.