Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni antisismiche
Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni antisismiche
Nell’ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici. Per questi interventi, il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto il cosiddetto “sismabonus”, prevedendo detrazioni maggiori e regole più specifiche per usufruirne.
A seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona sismica in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio, sono concesse detrazioni differenti. Per le spese sostenute tra il 1º gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, la percentuale di detrazione può arrivare fino all’85%, ripartita in 5 quote annuali di pari importo. A partire dal 1° luglio 2020, come stabilito dall'art. 119 del Decreto Rilancio, viene riconosciuta una detrazione fiscale maggiorata al 110% (Vedi Superbonus 110%).
Rispetto alle regole in vigore fino al 31 dicembre 2016, la norma ha esteso i benefici agli immobili ubicati in zona sismica 3, ha ridotto alla metà il periodo di fruizione della detrazione e ha incluso fra gli edifici a cui riferire l’agevolazione gli immobili residenziali diversi dall’abitazione principale.
Le detrazioni possono essere usufruite anche dalle imprese e, dal 2018, dagli Istituti autonomi per le case popolari e dagli enti che hanno le stesse finalità sociali, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 viene riconosciuta una detrazione fiscale maggiorata al 110% (cd. Superbonus).
Per saperne di più: Guida Detrazioni SISMABONUS