Fotovoltaico: la soluzione semplice per l'autonomia energetica
Fotovoltaico: la soluzione semplice per l'autonomia energetica
Tutta l’energia disponibile su questo pianeta deriva dal Sole, fonte praticamente inesauribile che, grazie alla conversione fotovoltaica della radiazione solare, possiamo utilizzare per alimentare utenze elettriche di qualsiasi tipo, per riscaldare e raffrescare gli edifici, per caricare le batterie dei veicoli elettrici. Oltre a questo, l'energia fotovoltaica può essere utilizzata per produrre idrogeno mediante elettrolisi, per poi alimentare celle di combustibile.
Oggi il fotovoltaico fornisce un contributo importante al fabbisogno elettrico nazionale e può essere considerato il punto di partenza per la realizzazione di un modello energetico basato sulla generazione distribuita, perché questa tecnologia offre la possibilità di produrre energia elettrica pulita e gratuita direttamente dove serve, evitando le dispersioni della rete e i costi di prelievo.
Grazie a questa tecnologia, possiamo realizzare edifici che funzionano in completa autonomia energetica, senza emissioni inquinanti. Non serve più l’allaccio alla rete del gas, perché l’energia elettrica “fatta in casa” può soddisfare tutti i fabbisogni di energia per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre, possiamo sostituire il fornello a gas con un più pratico e sicuro piano a induzione e fare comodamente il pieno all’auto elettrica nel garage di casa.
Attualmente, un impianto fotovoltaico da 6 kWp, che occupa circa 30 m2 di tetto, è sufficiente per fornire l’energia che serve ad una famiglia di 4 persone, se consideriamo che le moderne tecniche costruttive permettono di costruire edifici che hanno bisogno di pochissima energia per mantenere un ottimo livello di comfort, mentre l’evoluzione tecnologica degli elettrodomestici e dei sistemi d'illuminazione rende disponibili prodotti sempre meno energivori.
L’unico vero limite del fotovoltaico dipende dalla sua stessa fonte, la radiazione solare, che è presente solo di giorno, con andamento assai variabile su base oraria e stagionale. La disponibilità di energia è pertanto discontinua e questo implica la necessità di dover ricorrere alla rete elettrica quando la produzione fotovoltaica è insufficiente o del tutto assente. Quando invece la produzione dell’impianto supera il fabbisogno, l’energia in eccesso viene immessa in rete, oppure immagazzinata in un sistema di accumulo, se questo deve ancora raggiungere il 100% di carica.
In definitiva, durante il ciclo diurno possiamo autoconsumare direttamente l’energia fotovoltaica, quando invece manca il sole abbiamo due opzioni: prelevare energia dalla rete e utilizzare lo Scambio sul Posto o disporre di un accumulo fotovoltaico opportunamente dimensionato.