Avventura al castello D'Este


Ad un certo punto vediamo il maggiordomo salire con una lanterna su per le scale della torre dei leoni quella di nord-est. Mentre saliva, infatti, si vedono scendere per le scale dei leoni che andavano, minacciosamente, verso il sarcofago.

Io, Luca e Corrado decidiamo di dividerci. Luca si dirige verso la torre di sud-est, la torre marchesana; Corrado prosegue verso la torre di San Paolo, a sud- ovest. Era rimasta una sola torre, la più spaventosa, ed io andai proprio in quella, la torre di nord-ovest detta "Santa Caterina".

Già salendo le scale, mi sentivo seguito da esseri invisibili, accelero il passo ed entro nella torre, ma inciampo in una fiaccola spenta. Nella penombra vedo luccicare i denti di tre lupi famelici. Tiro fuori dalle tasche le gomme da masticare, non mi servono, ma ho l’accendino che avevo comprato per papà. I lupi mi si avvicinano, minacciosamente, accendo la fiaccola e scompaiono.

Il pavimento comincia a tremare, come le mie gambe, ma in un angolo buio della sala, vedo brillare qualcosa di dorato. “Ecco la cosa strana”, pensai. Afferro la tessera dorata e scendo di corsa nella sala del banchetto.

Luca, era salito nella torre marchesana inseguito da topi giganteschi, anche lui, entrando inciampa in un grosso pezzo di formaggio. Lo afferra, lo lancia verso i topi e mentre si accorge di essersela fatta addosso, vede pure che la pipì va ad illuminare qualcosa di dorato. “Ecco la cosa strana” pensò e la prese per correre subito giù nella sala.

Corrado, intanto, stava infilzando un orco dalla pelle di cartavetrata, con una spada trovata davanti al suo naso, quando era caduto entrando nella sala della torre di San Paolo. Cade l’orco proprio su qualcosa di luccicante che Corrado afferra, pensando che quella era l’unica cosa strana, che ci potesse essere in quella torre e pure lui corre giù nella sala.

Quando ci vediamo, tutti e tre mettiamo assieme le tre tessere trovate, ecco che formano l’IMPRONTA DEL LEONE DORATO.

Magicamente il sarcofago, dove la sfortunata Sabrina sta per essere infilzata dalle lame del coperchio, diventa un trono e sopra ci sta seduta Sabrina, ai suoi piedi i leoni e i lupi ammansiti. Alla tavola imbandita adesso sono seduti dame e cavalieri, che brindano a Sabrina. Luca si rilancia verso la coscia di pollo.

Squilla il mio telefono, è la professoressa di storia che mi dice: “Benedetti figliuoli, dove siete? Vi aspetto subito in piazza d’Este, stiamo per partire."

Anche stavolta afferriamo Luca, con la sua coscia di pollo fra le mani e tutti e quattro corriamo fuori dal castello.

Il pullman ci riporta giù in Calabria, sani e salvi.

THE END

Yuri Lucà

Classe II D

Disegno realizzato da: professoressa Loredana Commisso e Maria Lucia Lombardo (alunna scuola primaria G.Pascoli)