Nella mia Città siamo a cavallo!
Qualcuno, negli stand che con la GEOprogetti, abbiamo allestito nelle varie fiere tecnologiche, si è meravigliato che in maremma fosse stato concepito e realizzato un software come GE.NE.SYS, che già allora, gestiva correttamente (a video e in stampa) centinaia di immagini cartografiche in formato tiff al costo di un ventesimo dei più blasonati software concorrenti di provenienza estera, che non potevano proiettare contemporaneamente più di tre file. Io spiegavamo che anche a Grosseto, città ribattezzata Kansas City da Luciano Bianciardi e Carlo Cassola (simpatici coinquilini di mio suocero Giuseppe Stammati), i tempi erano cambiati: non eravamo giunti a Milano a cavallo, ma in macchina, malgrado quella targa automobilistica (GR) susciti ironia in chi la maremma la invidia o non la conosce affatto.
Se comunque risponde al vero che Lodovico il Bavaro ci definì "gente rozza" perché non riuscì ad espugnare la città da lui presa d'assedio, e che da allora l'appellativo si è trasferito alla sigla delle nostre targhe, beh allora... che sia vanto per i nostri Antenati.
Se siete in cerca di notizie geografiche o storiche (ve ne sono di interessantissime) su Grosseto, digitatene il nome nella casella di un motore di ricerca. Io non saprei, e non vorrei esserlo in questa sede, più esauriente di quanto già non sia stato scritto altrove.
Posso solo aggiungere che la maremma, terra paludosa e malarica fintanto che i Lorena condussero a termine la bonifica (noi grossetani ricordiamo Canapone, al secolo granduca Leopoldo II di Lorena), non fu palesemente colonizzata da vispe Teresa, ma da persone che sfidavano le zanzare anofele, i disagi e la morte per guadagnare un tozzo di pane. Come volete che siano stati se non coriacei.
Si pensi al meraviglioso e forte cane da pastore pastore maremmano, col mantello bianco da confonderlo con una pecora, ma dal carattere bellicoso e diffidente, al punto da non temere i lupi. Ma teme i maremmani, le persone. Ci sarà un perché ;-)