Unità didattica sul Futurismo e i Manifesti futuristi svolta in modalità capovolta. Comprende:
Introduzione e video didattico (parte svolta a casa dalla classe)
Descrizione dell'attività svolta in classe e scansione dei tempi
Compito autentico con consegna e check list di valutazione e autovalutazione
Elaborati prodotti dalle/dagli studenti
Care tutte e cari tutti,
oggi parliamo di un movimento di avanguardia artistica e letteraria dei primi del Novecento: il Futurismo.
In tutte le epoche, si fa sempre un gran parlare di come dovrebbe o non dovrebbe essere il futuro, di come lo si immagina, lo si augura o lo si teme.
E' una parola importante soprattutto alla vostra età: vi sentite dire continuamente che dovete pensare al futuro, costruirvi un futuro, prepararvi per la vita futura, giusto?. E in epoche di crisi economica, come quella che stiamo vivendo, il futuro diventa un motivo quasi ossessivo nei discorsi della politica, dei genitori, delle/dei docenti.
E voi, come vivete questa parola? Cosa rappresenta di più nella vostra vita il pensiero del futuro, è più legato alla speranza o al timore? E' una prospettiva densa di aspettative o rischia di divenire quasi una minaccia?
1. Adesso prendetevi qualche minuto per scrivere su un foglio o su un quaderno -che poi porterete in classe- almeno cinque parole che vi vengono in mente se pensate al futuro.
Fatto? Adesso invece pensate a un gruppo di artisti -scultori, pittori, scrittori, poeti- che sceglie di dare al proprio movimento il nome Futurismo
Cosa avranno voluto indicare con questo nome? Quali caratteristiche potrebbe avere un'arte che, agli inizi del Novecento, si definisce futurista?
2. Di nuovo, prendete un foglio o un quaderno -che, anche in questo caso, porterete in classe- e scrivete almeno cinque caratteristiche che, secondo voi, potrebbe avere un movimento che si definisce futurista.
Avrete avuto le intuizioni giuste? Guardate il video e lo scoprirete!
1. Cosa è il Futurismo?
2. Che cosa significa la parola 'avanguardia' in arte e letteratura?
3. Perché i futuristi scelgono di esprimere la propria poetica attraverso dei manifesti?
4. Perché scelgono il termine 'futurismo'?
5. Quali sono le principali innovazioni formali della letteratura futurista?
Ci vediamo in classe!
Care ragazze e cari ragazzi,
ora che avete letto i manifesti futuristi, dovrete realizzare un vostro manifesto, innovativo e provocatorio, che proponga la scuola che vorreste o, in alternativa, una nuova e dirompente corrente letteraria.
Di seguito trovate il dettaglio della consegna e la check list cui attenervi per la vostra produzione.
Al lavoro!
Scheda studenti
Compito autentico:
Realizzazione di un manifesto sul modello dei Manifesti futuristi
Consegna:
Ora che avete letto e analizzato il testo, vi chiedo di elaborare un vostro manifesto. Ogni gruppo dovrà accordarsi e scegliere come produrre un manifesto che proponga una rivoluzione nell'istruzione, e quindi un nuovo modo di fare scuola. Avete 30 minuti di tempo.
Per la realizzazione, dovrete attenervi alla seguente check list:
1. Il compito è stato svolto nel tempo previsto (1 pt)
2. Il manifesto ha un titolo pertinente che introduce e richiama il nome del movimento che lo promuove (1 pt)
3. Il manifesto è opportunamente diviso in punti programmatici (1 pt)
4. Il manifesto si attiene allo stile dei manifesti futuristi: uso del congiuntivo esortativo alla prima persona plurale o, in alternativa, dell’imperativo impersonale (1 pt)
5. Il manifesto propone una critica organica e chiara degli aspetti della scuola o della letteratura che vuole cambiare (2 pt)
6. Il manifesto propone un programma coerente di quali cambiamenti intende introdurre relativamente agli aspetti criticati nella scuola o nella letteratura (2 pt)
7. Il manifesto propone, alla fine dei punti presentati, una riflessione più ampia e discorsiva, come nei due manifesti letti. (1 pt)
8. Il manifesto esprime un atteggiamento provocatorio ed è credibile come espressione di un'avanguardia o di un movimento di rottura con la tradizione. (1 pt)
Buon lavoro!
Scheda docente
Scuola: Liceo Copernico Classe 5I Scientifico
Docente: Francesca Di Marco, Italiano e Latino
Titolo: Il Futurismo e i manifesti futuristi. Produzione di manifesti per una nuova avanguardia della scuola o della letteratura.
La classe: composta da 22 alunne e alunni, non sono presenti studenti BES. Una studente è non italofona, ma ha un livello di italiano L2 tale da permettere di svolgere il compito senza difficoltà. Non si prevede pertanto l'utilizzo di strategie o strumenti compensativi o dispensativi.
Modalità: Attività per gruppi eterogenei. Si formeranno 4 gruppi da 4 studenti e due gruppi da 3 studenti.
Obiettivi di apprendimento: Conoscere e comprendere lo spirito del futurismo e dei manifesti delle avanguardie storiche; saper attualizzare le istanze provocatorie delle avanguardie riportandole a ipotetici manifesti scritti oggi; cogliere le caratteristiche dello stile e del linguaggio futurista; saper produrre un testo adeguando stile, lessico e registro a un testo dato; saper riflettere sulla scuola, avanzando critiche e proposte per rinnovarla; saper esprimere idee e istanze attraverso una modalità programmatica.
Competenze trasversali coinvolte:
comunicazione nella madrelingua; imparare a imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale.
Tempi di realizzazione 2 h. consecutive
Dettaglio dell'attività e dei tempi:
Suddivisione in gruppi.
10 min ogni studente legge il Manifesto del Futurismo
5 min: ogni gruppo si confronta sugli elementi più rilevanti del testo
10 min: ogni studente legge il Manifesto tecnico della letteratura futurista
5 min: ogni gruppo si confronta sugli elementi più rilevanti del testo
15 min: plenaria con condivisione dei commenti sui due manifesti
45 min: ogni gruppo stende a scelta un manifesto di un movimento che proponga o una nuova scuola o una nuova corrente letteraria
20 min: plenaria, ogni gruppo legge il proprio manifesto, si effettuano autovalutazione e valutazione fra pari in base alla check list fornita dalla docente.
10 min: debriefing. Riflessioni sul compito svolto, guidate dalla docente.
Manifesto della scuola libera
Il rispetto , la collaborazione e la fiducia saranno i principi alla base del rapporto tra studenti e professori.
Noi rifiutiamo ogni tipo di discriminazione. Gli studenti devono essere valutati in maniera oggettiva.
Aboliamo il voto come criterio di giudizio personale, deve servire esclusivamente per valutare il livello di apprendimento al fine di colmare eventuali lacune.
Le classiche interrogazioni saranno sostituite con dialoghi che vedranno la partecipazione di tutta la classe. Le interrogazioni devono essere percepite come un momento di confronto eliminando così l?ansia che assale gli studenti.
Noi vogliamo promuovere dibattiti su argomenti di attualità, affinché gli studenti sviluppino il loro senso critico.
La scuola fino ad oggi ha promosso un tipo di lezione frontale favorendo l’immobilità del pensiero e un apprendimento prettamente mnemonico. Noi vogliamo che la lezione si svolga tramite lavori a gruppi per permettere la condivisione delle idee.
La mancata possibilità di scegliere le materie da parte degli studenti allontana questi ultimi dalla scuola creando in loro un senso di imposizione e obbligo. Noi vogliamo introdurre questa possibilità di scelta andando incontro ai vari interessi e alle varie passioni degli studenti.
MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA ASSOLUTISTA
Bisogna annullare l’uso del sostantivo
Si usi il verbo sempre coniugato all’infinto, accostato al massimo all’aggettivo.
Si utilizzi un’aggettivazione sempre minore nelle frasi e nei periodi, poiché essa contribuisce a ingabbiare un concetto, definendone i limiti e le qualità.
L’avverbio assuma forma assoluta, prendendo non più connotato o spaziale o temporale, ma unisca le categorie. L’assoluto che noi proclamiamo unisce in sé il prima, l’adesso e il poi, qui e là. Sia quindi creata un’unica categoria d’immaginazione, per permettere all’universalità di espandersi e svilupparsi senza limiti.
Si deve abolire la punteggiatura, in quanto strumento creato dall’uomo come abbellimento de suo sistema linguistico, fatta eccezione per il punto fermo, unico vero componente del moto di compimento dell’idea assoluta, espressione dell’incostanza del suo sviluppo.
Venga distrutta ogni visione soggettiva del mondo e dei concetti. Si ragioni per pensieri assoluti, sospendendo ogni giudizio nel modo più scettico possibile. Ogni pensiero sia volto all’organizzazione nella propria mente di un sistema completo e onnicomprensivo, che metta in relazione tutte le materie.
Non venga data importanza all’ordine del discorso. Limiteremo il compito dello scrittore a trascrivere il significato dell’idea assoluta, che si esprimerà indipendentemente in maniera ordinata o disordinata.
Non venga esaltato un concetto particolare in un contesto: ogni cosa deve essere considerata parte di un insieme più grande, reale soggetto e origine di ogni idea.
Si adoperi il ragionamento induttivo, per procedere dallo specifico al generale, quindi verso l’assoluto. Dal mangiare si arrivi al vivere, e da questo all’ esistere, e non dal mangiare al cibo e poi agli alimenti.
Il nostro obiettivo è quello di eliminare il pensiero specifico, di reindirizzarlo verso il pensiero generale e l’idea assoluta, unione e origine di ogni concetto particolare. Il linguaggio mano ha compiuto un percorso inverso, focalizzandosi sempre sull’indagine delle categorie specifiche, perdendone l’interconnessione e l’intimo significato comune. Sono nate così le specie, le razze, i generi e i numeri. Noi riporteremo il pensiero al suo stadio originario, liberandolo da ogni categorizzazione e da ogni particolarizzazione, al fine di esprimerlo nella sua infinita libertà.
MANIFESTO DELLA SCUOLA EQUILIBRISTA
Si deve abolire l'apprendimento mnemonico, che la scuola impartisce. Noi studenti e studentesse non siamo vasi da riempire ma menti da accendere e dobbiamo essere messi nelle condizioni di sviluppare una nostra modalità di ragionamento.
Dobbiamo poter sviluppare la nostra creatività e seguire le nostre passioni. È necessario che venga trovato un equilibrio tra studio e svago, così da non essere oppressi dagli impegni scolastici e potersi dedicare ad attività extracurricolari.
Noi studenti e studentesse dobbiamo poter essere attivi nell'approccio ai nuovi argomenti durante le ore di lezione. La flipped-classroom deve diventare il fulcro dell'apprendimento. La scuola deve inoltre mettere a disposizione spazi nei quali sia possibile trattenersi al di fuori delle ore curricolari per studiare e lavorare in team.
Noi vogliamo un gruppo classe basato sulla fiducia e la solidarietà, perciò la scuola ha il compito di far svolgere attività di team-building.
Lo sviluppo delle nostre opinioni ed il confronto con pareri contrastanti deve essere un diritto per noi studenti.
Vogliamo un corpo studentesco attivo nell'organizzare attività con lo scopo di raccogliere fondi per il finanziamento di progetti scolastici.
Noi tutti, insieme a docenti ed esperti, dobbiamo poter dibattere riguardo argomenti che si distaccano dai programmi.
In una scuola in cui i colloqui vengono organizzati solo fra docenti e genitori , noi vogliamo poter dialogare e confrontarci direttamente con i nostri professori.
I docenti devono amare la propria materia e trasmettere passione ai propri alunni.
Il personale scolastico, spesso indisponente, deve diffondere un clima accogliente, mostrandosi gentile e disponibile.
Vogliamo una scuola pulita, fornita di mensa con un menù salutare.
La scuola deve smettere di essere un organo passivo nella vita degli studenti e delle studentesse. Dobbiamo sconvolgerne la funzione dalle fondamenta, permettendo che si crei un complesso che abbia parte attiva nella quotidianità dei suoi frequentatori, quali siamo. Deve diventare un luogo accogliente, nel quale ci si possa sentire a nostro agio ed è nostro il compito di liberarla dall'atmosfera di oppressione e affaticamento che tutt'ora vige. Con questo manifesto ci proponiamo di attuare questa serie di cambiamenti nel complesso scolastico, perché, solo a partire da noi studenti e studentesse, si può raggiungere un equilibrio perfetto tra nozionismo e opinionismo, tra studio e svago, tra insegnanti e menti vogliose di apprendere.
MANIFESTO DEL MOVIMENTO KOPERNICANO
Noi vogliamo stravolgere l'istituzione scolastica.
L'incentivazione del pensiero critico, l'esaltazione della personalità e la creatività saranno i pilastri del nostro movimento.
Se fino ad adesso l'insegnamento si basava esclusivamente sul nozionismo, noi uniremo l'attività teorica e didattica a quella pratica e sperimentale.
Lo studente deve riscattarsi da quella condizione di passività imposta da questa scuola pachidermica. Lo renderemo protagonista dell'apprendimento attraverso la creazione di gruppi di studio extracurricolari.
Vogliamo che studenti, studentesse e docenti abbiano lo stesso potere decisionale in ambito scolastico.
Elimineremo la lezione frontale e apriremo le porte all'esclusivo dibattito.
Sovvertiremo l'ordine delle aule cambiando totalmente la disposizione dei banchi che limita i rapporti e l'efficacia dell'apprendimento.
Sostituiremo i libri e le fotocopie con contenuti multimediali integrati con un bombardamento di idee.
Noi crediamo fermamente nel ruolo educativo della scuola e pretendiamo che l'individuo venga formato nella sua interiorità e non come vaso da riempire con nozioni fini a se stesse.