L’alunno con disabilità, frequenta l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, ha 5 anni, dalla Diagnosi Funzionale si evince la presenza di Disturbo dello spettro autistico(ICD-10 F84).E' un bambino vivace, affettuoso e socievole, sempre sorridente. Segue una terapia logopedica e un percorso di terapia comportamentale e di psicomotricità. Si relaziona poco con i compagni. La comunicazione verbale è assente, anche se inizia a imitare qualche sillaba e prova a ripetere le paroline più semplici. Sa muoversi negli spazi scolastici, sa perfettamente come sono organizzate le aule e dove si trovano esattamente gli oggetti, i giochi e le attrezzature di suo interesse, memorizza immediatamente la disposizione delle cose e fa richieste precise. Mostra ridotte capacità attentive riguardo le attività didattiche, la soglia di attenzione è limitata a pochi minuti, durante le attività deve essere rinforzato costantemente per mantenere alto il livello di attenzione e concentrazione. L’osservazione all’interno della sezione invece, ha fatto emergere quanto segue: l'alunno, manifesta un atteggiamento positivo nei confronti della scuola, il distacco dall’adulto avviene in maniera serena e si lascia accompagnare tranquillamente dalla collaboratrice scolastica. Tende ad isolarsi e giocare con determinati giochi che preferisce più di altri, mostra a tratti interesse per le attività di sezione che si svolgono attorno a lui e per le attività di gioco dei compagni che a volte lo incuriosiscono; tuttavia, la sua attenzione viene attirata dalla musica e dai momenti di ballo in cui sono coinvolti anche gli altri bambini o dalle attività ricreative all’aperto durante le quali condivide i giochi con i compagni mostrandosi sereno ed entusiasta. Si relaziona poco con i compagni, avvicinandosi e cercando di entrare in contatto con loro, ma a volte l’affetto che dimostra diventa eccessivo e si trasforma in aggressività, per una mancanza di controllo delle emozioni. Riconosce le insegnanti come figure di riferimento e si rivolge a loro, prendendole per mano, per comunicare i suoi bisogni o se vuole volgere un’attività di sua iniziativa. La comunicazione verbale è assente, anche se inizia a imitare qualche sillaba e prova a ripetere le paroline più semplici, emette suoni la cui tonalità varia a seconda del suo umore, ma riesce sufficientemente bene a comunicare attraverso il canale non verbale. Indica quando desidera qualcosa, fa richieste precise utilizzando il linguaggio del corpo. Il contatto oculare è presente, incrocia lo sguardo quando viene chiamato. Nella sfera dell’autonomia personale si osserva che ha il controllo degli sfinteri ma non riesce a prendersi cura di sé riguardo l’igiene personale, né a gestire le sue cose; con l’aiuto dell’insegnante apparecchia e sparecchia durante la merenda e riesce benissimo a mangiare da solo. Sa muoversi negli spazi scolastici, sa perfettamente come sono organizzate le aule e dove si trovano esattamente gli oggetti, i giochi e le attrezzature di suo interesse, memorizza immediatamente la disposizione delle cose e fa richieste precise. Mostra ridotte capacità attentive riguardo le attività didattiche, la soglia di attenzione è limitata a pochi minuti, durante le attività deve essere rinforzato costantemente per mantenere alto il livello di attenzione e concentrazione, ciò nonostante, a volte si dimostra oppositivo e restio nell’eseguire un’attività. Le abilità fino-motorie non sono buone, ancora non riesce a utilizzare la presa correttamente. Le abilità grosso-motorie sono presenti ma non pienamente consolidate; è autonomo nei movimenti. Se accompagnato esegue correttamente percorsi psicomotori con attrezzi di gommapiuma. È in grado di discriminare e categorizzare colori primarie inizia riconoscere alcuni colori secondari; riconosce la funzione di alcuni oggetti, riesce a giocare con delle costruzioni di formato grande, mentre mostra difficoltà con incastri di piccola dimensione a causa della carenza della motricità fine e della coordinazione oculo-manuale.