Anche durante il medioevo i viaggiatori si spostavano a piedi o su carri, magari accompagnati da animali da soma. I cavalli erano usati solo dalle persone ricche o da coloro che dovevano spostarsi velocemente, come soldati o messaggeri. Corso Francia allora coincideva con il tratto della Via Francigena che portava verso i grandi santuari dei pellegrinaggi.
La via delle Alpi
La Valle di Susa è sempre stata una delle strade privilegiate per il collegamento dell’Italia con l’oltralpe e con l’Europa, attraverso i colli del Monginevro e del Moncenisio.
Questa valle è stata la via di transito di mercanti, eserciti, nobili, uomini di Chiesa e pellegrini che dovevano raggiungere Roma, il cuore della cristianità a Santiago de Compostela.
Lungo il percorso nacquero hospitali, locande e alberghi come le locande di Novalesa e Bussoleno o luoghi di assistenza come la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Llungo la Via Francigena v'era un intenso afflusso di genti da popoli diversi che produsse una circolazione e scambio di saperi. I due luoghi che hanno contribuito allo sviluppo culturale del territorio erano sicuramente l’Abbazia di Novalesa e la Sacra di San Michele, ma anche i centri e i borghi cittadini sedi di mercato o luoghi di transito e di pedaggio obbligati come Susa, Bussoleno, Avigliana e Oulx.