I resti dell'antico teatro romano di Torino "Augusta Taurinorum" sono visibili accanto al Duomo. Il teatro risale al I Sec.a.c., fu ritrovato nel 1899 durante gli scavi per la costruzione della Manica Lunga di Palazzo Reale, voluta da re Umberto I. Il teatro occupava un’insula periferica di circa 76 m di lato e la sua mole era veramente imponente, l’altezza superava i 20 m . Venne costruito al limite dell’abitato per favorire l’afflusso di spettatori provenienti dalle campagne circostanti la città.
Il Teatro romano era uno degli edifici che definivano lo status di “città”. I teatri conservavano, collocate entro nicchie nel muro della scena, le statue dell’imperatore e delle divinità protettrici della comunità urbana e i cittadini vi si riunivno davanti.
Il primo teatro era solo parzialmente in muratura, era una struttura molto semplice costituita da una cavea semicircolare e da un muro della scena scandito da tre porte, affiancato da due annessi laterali (parascaenia).
ARS SCAENICA ETIAM ARS THEATRALIS
(Intrattenimento e cultura convivono)
COSA SI RAPPRESENTAVA
Agli antichi Romani piacevano molto le commedie; gli autori latini (che scrivevano in latino) di commedie avevano molto successo. Invece, ai Romani piacevano meno le tragedie. Nei teatri romani erano rappresentate anche le opere dei Greci. Uno degli spettacoli più diffuso era la pantomima, uno spettacolo dove recitava un solo attore che rappresentava favole o leggende. Piacevano molto anche gli spettacoli di mimo, quelli senza parole nei quali gli attori rappresentano le storie solo con i gesti del corpo e le espressioni del viso. Anche le donne potevano fare i mimi. Non mancarono anche tragedie, ma si preferivano farse burlesche, recitate da individui misti, maschere, a cui si aggiunsero poi acrobati, saltimbanchi e danzatrici.
COSTRUZIONI E RICOSTRUZIONI
Il primo teatro era solo parzialmente in muratura, era una struttura molto semplice costituita da una cavea semicircolare e da un muro della scena scandito da tre porte, affiancato da due annessi laterali (parascaenia).Il primo incendio avvenne nel corso del I secolo, e poi uno ancora tra il II e il III secolo, in entrambi casi il teatro fu ricostruito per renderlo più capiente e abbellire maggiormente il Porticu Post Scaenam. Nella seconda ricostruzione il teatro fu completamente trasformato, la sua capienza aumentata per un totale di circa 3.500 spettatori.Quando dopo il III secolo il teatro bruciò ancora una volta fu ricostruito ma non più ampio e bello del secondo.
Clamores e Plausus verso le varie Fabulae e Scaenicae.
“Le cortigiane non devono stare nei primi posti: quieti stiano i littori con le loro verghe; se gli schiavi si vogliono sedere, prima si comprino la libertà; le balie si occupino dei marmocchi o non li portino a teatro; le matrone trattengano i loro strilli e le chiacchiere”.
Gli antichi Romani amavano molto gli spettacoli teatrali , nei secoli e in ogni luogo da loro raggiunto hanno sempre costruito molti teatri.