Il castrum (latino: singolare castrum, plurale castra) era l'accampamento dell'esercito romano costruito in poche ore alla fine di una giornata di marcia; poteva essere stabile o provvisorio nel qual caso veniva smontato la mattina seguente. Aveva forma rettangolare e intorno, quasi sempre veniva scavato un fossato per proteggerlo meglio. Gran parte delle città fondate dai Romani nel loro processo di conquista derivano dal castrum, infatti una volta conclusa la campagna militare, questo veniva gradualmente abitato dai legionari veterani.
Modello di G. Gritella che mostra l'impianto del castrum romano di Augusta Taurinorum.
Si distingue chiaramente l'incrocio ortogonale del Cardo massimo e del Decumano massimo.
Qui sopra la porta di Palazzo Madama, a destra, vicino al teatro le Porte Palatine.
In questo tipo di accampamento venivano usati materiali provvisori e facilmente reperibili, come il legno e la terra. La sua funzione era quella di proteggere le legioni romane per brevi periodi, durante campagne militari o per far sostare le legioni in marcia: in casi come questo si parla di accampamenti temporanei.
CASTRA HIBERNA O STATIVA
(accampamento d'inverno o permanente)
Per trascorrere l’ inverno, periodo in cui i Romani non combattevano, o quando le esigenze tattiche richiedevano la permanenza prolungata in un luogo, i romani costruivano i castra hiberna o stativa, fortificazioni permanenti. Queste costruzioni differivano dai campi temporanei perchè erano più grandi e per l'uso dii materiali di costruzione per la realizzazione diveri e propri muri. Al posto delle tende erano c'erano' baracche ed edifici in argilla e legno all’ inizio, ma mattoni o pietre poi. Erano opere più complesse, più resistenti ed fornivno maggiori comodità. Tuttavia la loro struttura interna era del tutto simile a quella dei campi temporanei.
COME ERA FATTO
Il castrum era di pianta rettangolare o quadrata con lati lunghi circa 500 m., circondata da uno o più fossati profondi circa 2 m. e da un terrapieno con sopra una palizzata formata da pali accuminati conficcati verso l'alto e inclinati in avanti. Alcune porte erano protette da torri di guardia. Era attraversato da due strade perpendicolari, il decumanus (da est a ovest) e il cardo (da nord a sud), al cui incrocio vi era il pretorium, la tenda del comando. La via praetoria portava al quartiere del comandante. Invece la via principalis portava agli uffici del tribuno e del prefetto.
COLONIA ROMANA
Torino, ops! pardon Augusta Taurinorum fu costruita nel decennio 25-15 A.C. sulla base della struttura dell'accampamento romano preesistente. Non tutti sanno però che il primo muro ad essere costruito fu quello del lato Nord (15 D.C.), mentre il lato Est fu terminato tra il 50 e il 75 D.C. Delle altre mura si sa poco, l'intera cinta muraria però fu completa alla fine del I secolo D.C.. Allora la popolazione residente contava dai 6000 ai 7000 abitanti. Purtroppo non rimane alcuna testimonianza archeologica né della Porta Pretoria, né della Porta Principalis Sinistra. Riguardo alla Porta Decumana si sono invece conservate le due torri, oggi inglobate all’interno di Palazzo Madama.
Qui sopra potete vedere i resti del campo romano allestito per l'assedio a Masada (73 A.C.)- 7000 soldati romani contro 1000 in maggioranza civili palestinesi che per quattro anni resistettero agli attacchi dei romani asserragliati su un colle inespugnabile.