STAZIONE XI
GESÙ RISORTO AFFIDA AGLI APOSTOLI LA MISSIONE DI PREDICARE IL VANGELO
(Cvx-Lms José Martí, Roma)
(Cvx-Lms José Martí, Roma)
C. Con la tua Resurrezione splenda nel mondo la luce vera, la sola che ci illumina.
T. Gesù, Tu sei la Vita, la tua Vita sia la nostra Luce.
Dalla Bella Notizia secondo Matteo
(Mt 28,16-20)
+ Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Tutte le volte che il Risorto appare non si ferma a farsi guardare troppo a lungo, ma smuove, invita alla missione. Il bell’annuncio che ha condiviso per tutta la vita, e ancora dentro e oltre la morte, innesca adesso nei suoi assidui ascoltatori l’ansia di non poterlo tenere tutto per sé. Chiunque ora deve sapere: «Andate in tutto il mondo e predicate la buona notizia» (Mc 16,15), sollecita il maestro redivivo fra di loro. La sequela cristiana è un’esperienza claustrofobica, necessita di spazi, orecchi e cuori aperti, anzi spalancati. Frattanto, mentre i discepoli si scambiano occhiate sbigottite, il Risorto li spartisce in coppie, per insegnare che la missione è sempre una vicenda plurale e che il bene si fa meglio in due, come per i remi di una barca. Gli animi di tutti i presenti si surriscaldano per sovrapproduzione di entusiasmi: l’estraneità del Dio che devono predicare è troppo ingombrante, le speranze che sanno dell’incredibile mandano in panne il cuore, la spericolatezza di certi imperativi fa venire il capogiro. Il buon annuncio che la morte è stata sconfitta e il Regno di Dio ha gambe e corre non è da conservare, ma è da consegnare, per cui la lingua degli inviati già scotta per eccesso di novità. Intanto per il rabbì è arrivato il momento di rincasare dal Padre. Da apripista irrefrenabile spalanca per tutti una via verso l’alto, con una forza che spinge dal basso a contrasto dell’evidente gravità e della gravità dell’evidenza. Ma prima di sparire per l’ultima volta dalla loro vista, intenerito dall’addio, suggerisce: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Ri-velandosi, perciò, promette di rivelarsi di nuovo: la Parola che adesso gli apostoli sono stati invitati a predicare torna e tornerà ancora nella sua eco, impaziente di voci e di segni che la pronuncino in continuazione.
C. Preghiamo.
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, Parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Questa notte non è più notte davanti a te,
il buio come luce risplende!