STAZIONE II
I DISCEPOLI TROVANO IL SEPOLCRO VUOTO
(Cvx Eccomi, Roma)
(Cvx Eccomi, Roma)
C. Con la tua Resurrezione splenda nel mondo la luce vera, la sola che ci illumina.
T. Gesù, Tu sei la Vita, la tua Vita sia la nostra Luce.
Dalla Bella Notizia secondo Giovanni
(Gv 20,1b-10)
+ Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
Maria e i discepoli cercano un morto ma trovano il sepolcro vuoto. Saranno invitati invece a cercare una Persona viva in Galilea.
La tomba vuota è protagonista di questo racconto. La carne è scomparsa; Gesù, che è stato totalmente amore, è totalmente risorto: tutto Amore, tutto risorto. Pregando questo brano possiamo chiedere di lasciare tutto ciò che in noi non è amore.
«Noi distruggiamo il mistero, perché abbiamo il presentimento che qui incorreremmo in un limite del nostro essere, perché vogliamo disporre ed essere signori di tutto, e proprio questo non è possibile con il mistero. [...] Ma vivere senza mistero significa non vedere assolutamente i fatti decisivi della vita o addirittura negarli. Non vogliamo sapere che le radici dell'albero stanno nell'oscurità della terra [...], che [...] tutta la nostra vita spirituale viene dal mistero di una oscurità nascosta, così come la nostra vita e ogni vita». Cfr. Bonhoeffer, Gli scritti (1928-1944), Brescia 1979, 400-401.
C. Preghiamo.
O Dio, che hai redento l'uomo innalzandolo oltre l'antico splendore, per il mistero ineffabile della tua misericordia, guarda a noi tuoi figli, nati a vita nuova mediante il Battesimo, e conservaci sempre i doni della tua grazia.
Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Questa notte non è più notte davanti a te,
il buio come luce risplende!