STAZIONE I
LA RESURREZIONE DI GESÙ
(Cvx dei Locali, Roma)
(Cvx dei Locali, Roma)
C. Con la tua Resurrezione splenda nel mondo la luce vera, la sola che ci illumina.
T. Gesù, Tu sei la Vita, la tua Vita sia la nostra Luce.
Dalla Bella Notizia secondo Matteo
(Mt 28,1-7)
+ Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete». Ecco, io ve l'ho detto».
La presenza viva del Signore Risorto nella nostra vita può farci paura, perché ci scuote dal profondo e ci spaventa. È chiaro, però, l’invito a non temere, invito che nella Bibbia è ripetuto 365 volte, una per ogni giorno dell’anno, quindi tutti i giorni, tutta la vita; perché siamo invitati ad una comunione gioiosa con Cristo Risorto, non dobbiamo avere paura. L’angelo ci invita a testimoniare la buona notizia, senza trattenerla per noi soltanto e l’invito è tale che non si può non credere e non si può non rispondere. Per incontrare di nuovo Gesù, però, è necessario un cammino, il ritorno in Galilea, alla vita quotidiana, là dove abbiamo incontrato Gesù per la prima volta e che ora è un luogo totalmente trasformato dalla Sua resurrezione. Le donne sono entrambe chiamate a essere testimoni e, insieme, sono una comunità; la condivisione comunitaria è un dono che ci aiuta a comprendere e ad accogliere Gesù e a testimoniare la sua presenza nella nostra vita, anche se questa è scossa come da un terremoto. Le donne non temono perché rivolgono lo sguardo e il cuore a Gesù e hanno fede e speranza di rivederlo, attendono il compimento delle Sue promesse. Le immagini evocate dal brano sono apocalittiche eppure il Signore non è là, ci sorprende sempre, è altrove, ci precede… è difficile trovarlo in questo mondo scosso dai conflitti, nella sua stessa terra che diciamo “santa”. Ma cerchiamolo e fidiamoci di Lui e ricordiamoci che ci ha promesso di essere con noi per sempre.
C. Preghiamo.
Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la gloria del Signore risorto, perché in lui, sacramento universale di salvezza, ottenga i doni della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Questa notte non è più notte davanti a te,
il buio come luce risplende!