STAZIONE VI
GESÙ RISORTO APPARE AI DISCEPOLI
(Cvx Manresa, Roma)
(Cvx Manresa, Roma)
C. Con la tua Resurrezione splenda nel mondo la luce vera, la sola che ci illumina.
T. Gesù, Tu sei la Vita, la tua Vita sia la nostra Luce.
Dalla Bella Notizia secondo Luca
(Lc 24,36-49)
+ Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
Gesù risorto incontra un gruppo di discepoli che stavano parlando di quello che era successo immediatamente prima, cioé del racconto dei due di Emmaus su come avevano riconosciuto Gesù dallo spezzare del pane. Saranno stati turbati, confusi, spaventati, bloccati, quasi come se avessero smarrito ogni riferimento per la loro vita. A loro Gesù offre la pace, che alle orecchie dell’ebreo suona come possibilità e sicurezza di vita.
A questi discepoli che pensano di sognare, di vedere un fantasma, Gesù mostra i segni della crocifissione. Per i discepoli la gioia è talmente grande da non sembrare vera: il dono del Signore ha dell’incredibile, supera sempre ogni ragionevole attesa! Gesù chiede loro se possono offrirgli qualcosa da mangiare: il crocifisso è risorto e si siede a tavola!
I discepoli gli danno un po’ di pesce arrostito ed egli lo mangia davanti a loro. È un’immagine bellissima: Gesù è risorto con il suo corpo! Già prima di morire aveva preso, spezzato e dato il pane e il pesce. Adesso da risorto lo troviamo ancora a condividere il cibo con i discepoli. Gesù non è un corridore solitario. Ama il gioco di squadra. Ama condividere la sua azione con ogni creatura, anche se impaurita, smarrita, imperfetta.
Ed è il risorto che spiega le scritture e spalanca la loro mente.
Anche noi, meditando la scrittura e mangiando il suo corpo, possiamo giungere alla fede e collaborare con lui perché l’annuncio arrivi a tutti i popoli: nessuno è escluso dall’amore del Padre!
C. Preghiamo.
O Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l'umile gregge dei tuoi figli giunga con sicurezza accanto a te, dove lo ha preceduto il Cristo suo Pastore.
Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Questa notte non è più notte davanti a te,
il buio come luce risplende!