Le origini e i trascorsi
Don Antonio Boschi era nato a Pieve a Nievole (PT) il 4 febbraio 1897. Allontanato per motivi politici dalla Diocesi di Pisa, nel 1926 fu destinato in Mugello dove, dopo una permanenza a Firenzuola, fu Parroco a San Piero a Sieve fino a tutto il 1948. Il suo successore fu Don Novello Chellini.
Gli anni dei restauri
Appena assegnato alla Pieve, all’inizio del 1931, prese subito in mano la situazione, a suo dire disastrosa tanto che, nel primo periodo, non gli fu neanche possibile abitare nella canonica. Con molti aiuti, in breve tempo fece restaurare immobili e oggetti sacri, ripianando anche i tanti debiti precedentemente contratti.
Vita religiosa
Don Boschi riuscì a rendere nuovamente disponibili per i parrocchiani gli edifici della Pieve, realizzandovi numerosi incontri animati da lui o da parroci di altre zone. Organizzò “ricreatori” per ragazzi e ragazze, in collaborazione con le suore dell’Asilo Frilli, processioni e pellegrinaggi annuali.
Il regime e la guerra
Esercitò il suo ministero in pieno regime fascista, ma ebbe un contegno sempre incentrato sulla fede e sulla giustizia sociale. Uomo di grande cultura e rigore morale, durante la guerra mosse la sua condanna verso gli “ispidi tedeschi”, come verso gli “angloassassini”.
Sempre accanto al popolo
Nei mesi critici del conflitto, non lasciò mai la sua Pieve, trascorrendo le notti in cantina. Di giorno, faceva visita alle famiglie sfollate, portando il suo conforto. Inserito nelle questioni civili e sociali del comune, lo troviamo nel 1944 come membro apolitico di una giunta presieduta da Vieri Bencini.
La ricostruzione
Dopo la guerra, la chiesa venne riaperta al culto venerdì 5 ottobre 1945 e, il 27 ottobre 1946 (Festa di Cristo Re) furono inaugurati il salone mediceo e le stanze adiacenti rimesse a nuovo, per il catechismo e per l’Azione Cattolica. Un parroco instancabile, che ha vissuto la sua missione come un’opera da onorare, a beneficio di tutti. È morto a Firenze il 6 ottobre 1983.
Didascalie immagini e documenti
1. Pieve di San Pietro in una foto dell’epoca
2. Don Antonio Boschi con i suoi giovani allievi
3. Processione religiosa nel centro del paese
4. Articolo commemorativo sul Bollettino Diocesano, 1983
5-6. Asilo infantile “Antonio Frilli”
7. Cartolina della Pieve per la Festa di San Vincenzo
8. Estratti dai Chronica di Don Antonio Boschi (1931-1946), dalla trascrizione di Germano Gasperini (Comitato per il Millennio), 2018