I primi sindaci del Fascio
Con la presa del potere del regime fascista, al Sindaco popolare Rossi successe nel 1923 il Dr. Riccardo Tonerini. Dal 1924 al 1926 governò il paese il Cav. Vittorio Cerbai.
Disaccordi interni
Nel primo periodo, non tutti i consiglieri fascisti la pensavano allo stesso modo. Luigi Rossi, ad esempio, suggeriva di smettere con olio di ricino e manganello, e fare invece “qualcosa di utile per questo piccolo paese”.
Non solo bastonate
I soprusi consistevano anche nei licenziamenti di chi non era assoggettato al regime, o nello scioglimento d’imperio di una cooperativa facchini. Solo un gruppo di operai e contadini reduci dalla Grande guerra, che rifiutavano l’iscrizione al fascio, erano tollerati e chiamati gli “Intoccabili” 1.
Il ritorno dei podestà
Con i podestà cessarono le funzioni consiliari ed ogni forma di democrazia. Il primo fu lo stesso Cerbai, dal 1926 al 1927, poi Antonio Rossi 2, dal 1927 al 1931, ed un Commissario prefettizio fino al 1933. Dal 1933 al 1944 si succedettero nella carica il Cav. Pierino Baicchi, il Dr. Manetto Fabbroni, e l’Ing. Vieri Bencini.
Popolazione allo stremo
Le condizioni economiche permanevano critiche, e pochi erano i sostegni, come l’erogazione di premi di natalità e sussidi ai poveri inseriti in appositi elenchi. Il censimento famiglie numerose del 1928 contava ben 168 capi famiglia con 7 o più figli (fino a 13).
Opere pubbliche
Conformemente alla politica nazionale, furono attuate bonifiche e sistemazioni stradali. Nel 1931 un terreno fu adibito a palestra per le scuole. Nel 1933 fu stipulato un mutuo per la costruzione dell’acquedotto del capoluogo.
Manie di grandezza
Con la Campagna d’Etiopia giunsero le cartoline precetto, e fu stimolato l’ingaggio di volontari 3. Domenica 5 luglio 1936 si tenne una cerimonia per la vittoria dell’Italia, e SS. Messe in suffragio dei caduti. Dopo l’emanazione delle prime leggi razziali, nel 1938, le amministrazioni locali si adeguarono alla normativa, come richiesto dallo Stato.
Appronfondimenti
1. Gli “Intoccabili” come descritti ne La Paolina di Raffaello Degl’Innocenti
2. Relazione del Podestà Antonio Rossi in merito a nuove circoscrizioni, 1928
3. Le Guerre fasciste e il Mugello, elaborato di Antonio Margheri
Didascalie immagini e documenti
1 Francesco Giunta, 1936
2 Podestà Cav. Pierino Baicchi con il Cav. Antonio Frilli
3-4. Tessera di riconoscimento Unione Fascista Famiglie Numerose di Giuseppe Bini, 1940
5. Il Messaggero del Mugello, Insediamento della nuova amministrazione, 15 aprile 1923
6-7. Timbro e marca diritti di segreteria del Comune di San Piero a Sieve, 1928 e 1936
8. Relazione del Podestà Antonio Rossi in merito a nuove circoscrizioni, 1928
9. Censimento Capi famiglia con 7 o più figli, 9 maggio 1928
10-11. Carteggio fra il Questore e il Podestà Manetto Fabbroni su accertamenti razziali, 1939
12. Rifacimento del lastricato di Piazzetta Cambray Digny, 1937
13. Balilla in marcia verso la Colonia Fluviale di Massorondinaio, 1935
14. Anno scolastisco 1931/32, Va Elementare mista