CREDITI
Cast: Flavio Bedini, Leonardo Varriale
Regia: Bianca Attiani
Musiche: Flavio Bedini, Lorenzo Scandale, Leonardo Varriale
Occhio esterno: Shalom Gramiccioli
Realizzazione Informatica Musicale ed Elettronica dal vivo: Lorenzo Scandale
Scenografia: Leonardo Varriale
Produzione: Meltingpot
PRESENTAZIONE
In un mondo disallineato, due corpi cercano un nuovo modo di comunicare attraverso il suono, il movimento e la tecnologia.
Neosync è una performance di circo contemporaneo e musica elettronica che trasforma il gesto in materia sonora e il pubblico in parte attiva di un rituale collettivo di risincronizzazione.
Dopo il collasso del mondo conosciuto, il ritmo delle cose si è spezzato.
Le persone hanno perso la capacità di ascoltarsi, di sincronizzarsi, di abitare uno spazio comune.
In questo scenario emerge il Monolite: una macchina sonora capace di modellare il comportamento umano attraverso impulsi, frequenze e sistemi di controllo percettivo. Un dispositivo che promette connessione, ma rischia di sostituire l'ascolto con il comando.
Ad attraversare questo universo sono due figure archetipiche: il Daimon, forza che unisce ombra e tensione al caos, capace di guidare ma anche di deviare, e l'Utente, attratto dal potere della macchina, che ne apprende il funzionamento fino a cercare di controllarlo, trasformando il suono in strumento di dominio e manipolazione.
Tra giocoleria, musica elettronica, live looping, roue cyr e interazioni sonore, i due corpi si confrontano con il Monolite e con il pubblico in una continua tensione tra libertà e controllo, presenza e dipendenza, armonia e interferenza.
Uno spettacolo che esplora il rapporto tra essere umano e tecnologia, interrogandosi su chi stia davvero guidando chi.
IL MONOLITE
Il Monolite è il fulcro scenico e simbolico di Neosync:
una struttura sonora interattiva che si trasforma , grazie all’aiuto di illusioni e magia, nel corso della performance da elemento verticale e rituale a consolle orizzontale e collettiva.
Il Monolite si trasforma in una struttura orizzontale accessibile da più lati, attorno alla quale performer e pubblico possono muoversi.
La verticalità simbolica lascia spazio a una dimensione collettiva.
Il Monolite non produce musica in autonomia, ma rende udibili movimenti, vibrazioni e presenze attraverso sensori, contatti tattili e sistemi di campionamento.
NECESSITÀ TECNICHE
Dimensioni minime spazio di lavoro: 7x5m; altezza 4m;
Pavimentazione in piano e non disconnessa, preferibilmente linoleum e no
prato.
Audio: Siamo autonomi con una cassa a batteria. Nel caso in cui fosse
necessario in relazione allo spazio è possibile collegare l’impianto a batteria
(della compagnia) ad un impianto fornito dall’Organizzazione.
Durata: 40’
Lingua: senza parola
Tempo di montaggio: 150 min Tempo smontaggio: 60 min
Attori in scena: 2
Luci a carico dell’organizzazione.
Condizione ideale:
Serale con pubblico seduto disposto in semicerchio