L’Italia fu unita il 17 marzo 1861.
A Torino si riunì il primo Parlamento italiano che proclamò la costituzione del «Regno d’Italia», con capitale Torino, governato dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.
Boffalora divenne ufficialmente un comune del nuovo Regno d’Italia.
Il paese si stava riprendendo e incrementò l’agricoltura grazie ai nuovi sistemi di irrigazione proposti da Cavour in Piemonte. Sorse in questo periodo la maggior parte delle cascine.
Sul Naviglio continuava l’attività del Barchett per il trasporto delle persone .
La rivoluzione industriale, che aveva investito l’Italia nella seconda metà dell’800, portò anche a Boffalora la costruzione dell’azienda di Giacomo De Medici per la produzione di fiammiferi; tale azienda occupò gli edifici un tempo appartenuti alla Dogana austriaca.
Nel 1928 venne ampliata con la costruzione della «SAFFA» .
Lo sviluppo industriale del paese risale a quegli anni .
Durante la seconda guerra mondiale, nel 1944 e fino alla liberazione dell’aprile 1945, il ponte del Ticino fu bersaglio di frequenti bombardamenti; nonostante ciò la linea ferroviaria Milano-Torino era attiva e il Santuario dell’Acquanera fu adibito a prigione dai Tedeschi.
Dal 25 al 29 aprile 1945 si aprì una fase critica, poichè in vallata si trovavano alcune centinaia di Tedeschi, con una ventina di batterie pesanti, che non credevano alla resa e minacciavano di sparare sul paese.
Alle ore 20:30 del 29 arrivò una lunga colonna di truppe americane e alle 22 numerosi colpi di cannone annunciarono la resa dei Tedeschi.
Durante i mesi di maggio e giugno del 1959 si svolsero le manifestazioni del Primo Centenario della Battaglia di Magenta e anche Boffalora diede il suo contributo all’evento.
La mattina del 23 giugno tutte le strade del paese erano gremite di folla in attesa del passaggio dei Presidenti d’Italia e di Francia, Giovanni Gronchi e Charles De Gaulle, provenienti dalla Malpensa e diretti a Magenta.
All’ingresso del paese li accoglieva un imponente Arco Trionfale addobbato con festoni e bandiere delle due nazioni, allegramente sventolate dalle scolaresche presenti con le autorità al passaggio del lunghissimo corteo.
Oggi Boffalora è un comune della provincia di Milano. Si trova sul confine occidentale della città metropolitana di Milano verso il Piemonte, in parte all'interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Il paese è attraversato dal Naviglio Grande che lo divide in parte alta (centro, vignascia e periferia) e parte bassa (vallata). Il fiume Ticino segna il confine col Piemonte.
Si trova a un'altitudine di 138 m sul livello del mare.
Ha un'estensione di 7,52 km2
Al 31/12/2018 contava 4118 abitanti, con una densità di 548 ab./km2