In fondo a via Calderari, al bivio tra via Magenta e via Pontenuovo, sorge il Monumento ai Caduti boffaloresi, realizzato grazie alle offerte dei cittadini. Presidente del Comitato fu il signor Bollesina Enrico.
Questo monumento inizialmente fu dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale ed il progetto venne abbozzato già a partire dal 1920, quando venne data commissione allo scultore Nicola Fiore di realizzare le statue bronzee, ancora oggi visibili, rappresentanti "La Vittoria alata che sorregge un fante caduto sul fronte".
Il monumento venne infine inaugurato il 31 agosto 1926 con l'aggiunta di un grande basamento di granito.
In origine erano presenti quattro targhe in bronzo per commemorare i Caduti boffaloresi durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale vennero aggiunti su due targhe i nomi dei Boffaloresi deceduti durante il secondo conflitto.
Ai piedi del monumento era posta una corona bronzea di quercia e alloro, offerta dall'associazione Combattenti.
Purtroppo, in seguito ad atti vandalici, il Monumento è stato danneggiato e oggi risulta privo di alcune componenti bronzee.
Piazza 4 Giugno
Il monumento ai caduti della Battaglia di Magenta combattuta il 4 giugno 1859 è un omaggio ai Caduti della vicina battaglia e a quella svoltasi in paese il 3 giugno di quell'anno; si trova in piazza 4 Giugno, lungo il Naviglio Grande, vicino al Ponte.
L'idea di costruire un monumento fu proposta da un comitato cittadino in occasione del 50º anniversario della battaglia risorgimentale nel 1909.
Questo monumento venne realizzato grazie a una raccolta di offerte e fu inaugurato il 4 giugno 1909 dal duca Tommaso di Savoia-Genova in rappresentanza del Governo, dal sindaco dell'epoca Giuseppe Cattaneo per la comunità di Boffalora e dal colonnello Jullian in rappresentanza della Francia.
ll monumento si presenta composto da un obelisco (monumento con base quadrangolare e punta a piramide) di marmo bianco; sul fronte è posta una placca in bronzo rappresentante un'aquila con un fucile tra gli artigli, realizzata dallo scultore trecatese Carlo Perone.
L'epigrafe, ancora oggi presente e dedicata ai Caduti del 4 giugno 1859, venne composta dal prof. Michele Scherillo, ordinario di Letteratura italiana all'Accademia scientifico-letteraria di Milano, nonché preside della facoltà di lettere presso l'Università degli studi di Milano.
Sulla parte retrostante sono riportati i versi che il poeta Simonide compose per commemorare i soldati greci, guidati da Leonida, morti combattendo contro i soldati persiani nella battaglia delle Termopili, nel 480 a.C.
Piazza Italia
Il gruppo A.I.D.O. di Boffalora sopra Ticino fu costituito il 6 febbraio 1983 da un gruppo di volontari.
Il signor Carlo Porta venne eletto come primo presidente.
Nel 1993 l'A.I.D.O. di Boffalora compiva il suo decimo anniversario, mentre l'A.V.I.S. compiva il suo trentacinquesimo. A seguito del grande successo di iscrizioni e donazioni si accordarono per regalare un monumento al paese.
Dopo aver acquistato un blocco di roccia proveniente dai monti della provincia di Bergamo, furono incaricati i marmisti Paolo Majerna e Federico Astorri di provvedere alla realizzazione di una scultura con lo stemma delle due associazioni.
Tale scultura fu posizionata in piazza Italia.