Qui troverai tutte le nostre riflessioni con i link ai post delle nostre pubblicazioni per le ricorrenze culturali e sociali di cui ne difendiamo da sempre il valore!
🟡 Questione di memoria: come farlalle gialle sui fili spinati, rette parallele e ferrate di un percorso per ricordare e non dimenticare! 🦋
#giornodellamemoria #unideadipace #binario21 #27gennaio
Parole.
Tante sono quelle che, di fronte a questi atti di totale disumanità, abbiamo pronunciato. Tristezza, sdegno, condanna… Libri e saggi per ricostruire, racconti instancabili fino a perdere la voce per testimoniare quello che si era passato in prima persona. Queste parole non bastano mai.
Troppe, invece, quelle di ridimensionamento che spesso si sentono, che sminuiscono lo sterminio. Troppi ancora gli atti e le discriminazioni antisemiti in tutto il Mondo. Troppo frequente e troppo facile sminuire un passato che non si è vissuto sostenendo che le persone in questione “hanno fatto anche cose buone”, quando in realtà il problema è che questo passato non lo conosciamo a fondo come dovremmo.
Poche, precise, le parole che basterebbe leggere o ascoltare per capire realmente che cosa è successo: il racconto dei testimoni diretti, i nudi fatti. Cosa proveremmo se in quella situazione ci fossimo noi? Non lo vorremmo, avremmo paura, terrore e ci opporremmo con tutta la forza.
Oggi possiamo farlo, continuando a pensarci, a ricordare, a prevenire. Dobbiamo avere tutto ciò sempre davanti agli occhi. Perché non deve accadere mai più.
27 gennaio, Giorno della Memoria.
https://www.doppiozero.com/libro/dizionario-primo-levi
A questo link una raccolta gratuita di saggi e testimonianze in relazione alla figura di Primo Levi, per conoscere ancora meglio questa pagina di storia che tuttora ci circonda
#giornodellamemoria #pernondimenticare #Shoah #unideadimondo
In questi ultimi giorni di raccoglimento per la scomparsa del Papa, tutto il Paese si è fermato, dal gioco del calcio alle manifestazioni pubbliche.
Può la ricorrenza del 25 aprile essere sottotono?
📣Le parole della Premier invitano alla sobrietà, ma la memoria della Liberazione non è una formalità: è un dovere civile, è storia viva, impegno quotidiano contro ogni forma di oppressione.
🔥Oggi come ogni anno onoriamo la Resistenza, non come un rituale silenzioso ma come un grido di dignità che attraversa le generazioni.
🗣️Tra polemiche e dichiarazioni pubbliche, ecco la nostra riflessione.
#25aprile #Liberazione #Resistenza #Antifascismo #Accadeoggi #Unideadimondo
Il dibattito di questi giorni è stato caratterizzato dal caso-censura dello scrittore Scurati. Avete letto ovunque il suo monologo, ma oggi è ancor più giusto riproporlo da parte nostra.
Vogliamo consigliarvi inoltre degli ascolti per vivere al meglio questa giornata di festa e commemorazione, uno relativo proprio al caso Scurati. Nell'altro potrete ascoltare della letteratura di Italo Calvino sulla Resistenza, con un particolare controverso ma interessante, legato alla sua visione della Storia.
Buona festa della Liberazione dal nazifascismo, buon 25 aprile da Unidea! 🧡
🇮🇹🎈 Oltre il ponte: un simbolo che divide la guerra dalla pace, la vita dalla morte, il bene dal male, con la speranza che l’amore vinca su ogni tentativo di distruzione.
La voce è quella di un anziano partigiano che racconta a una giovane ragazza cosa è stata la Resistenza. Diventa un bagaglio di valori e di ideali da tramandare alla nuove generazioni, quelle dei ventenni, quelli che “non sanno la storia di ieri” e che devono comprendere il senso di quell’esperienza da chi l’ha vissuta, per essere pronti a combattere sul fronte dell’impegno sociale e politico.
L'anniversario del 25 aprile è dunque l'occasione per riflettere sul passato, ma anche per ragionare sul presente e sul futuro del nostro meraviglioso Paese
#25aprile #festadellaliberazione #oltreilponte #unideadimondo
25 aprile 1945 - 2021
Cosa può rendere sempre vivo il 25 aprile? L’Emozione.
L’Emozione è ciò che ci fa prendere una posizione in tempi pigri, carenti di impegno personale, è ciò che dà ancora colore al bianco e nero di uomini ed eventi.
L’Emozione forse non propria dello storico ideale ma è di quel l’essere umano che vuole esser parte di qualcosa: è del partigiano.
Buona festa della Liberazione, buona festa dell’Emozione nei confronti di ciò da cui veniamo e che, in fondo, ci rende ciò che siamo.
Auguri emozionati da Unidea 🧡
75° Anniversario della Liberazione - 25 aprile 2020
A cosa serve il 25 aprile?
Son passati 75 anni, non c'è più la guerra, non esiste più un partito fascista, Mussolini e Hitler sono da tempo cibo per fiori. Che senso ha parlarne oggi, mentre il Coronavirus porta via altri uomini, mentre il mondo cambia ad un'incredibile velocità di download dei suoi nuovi aggiornamenti?
C'è il rischio che questa festa scompaia in futuro, il rischio che il mondo porti via anche il 25 aprile come noi lo intendiamo. E allora che fare? Perché nemmeno è opportuno chiudersi a riccio in una piccola cerchia che commemora e basta. Qualche parola, qualche post, qualche servizio in TV e qualche applauso; poi la banalità del ritorno al "normale".
Resistenza oggi è ricordare e far sentire viva la voglia di reagire a ciò che non va, alle ingiustizie, alle disuguaglianze, ad atteggiamenti e atti che forse non sono marchiati apertamente come "fascisti" ma che in realtà lo sono. Educare alla cura dei valori positivi della Resistenza come si cura un fiore, magari proprio il papavero. Ma i fiori crescono anche spontaneamente e il papavero partigiano prende posizione nei campi a prescindere da noi.
È proprio questo che ci manca oggi, la voglia di prendere posizione attiva nelle nostre vite e di correre dei rischi per delle idee. Far rivivere i valori della Resistenza, educare ad essi, metterli in pratica per cambiare il mondo. È un sogno troppo difficile da realizzare? Nessuno ci vieta di provarci. Forse di quel che facciamo resterà almeno un fiore. Ora e sempre Resistenza!
#25aprile #unideadimondo
📌La nostra riflessione per oggi.
Link per la condivisione e lettura del post completa:
Un lavoro pensato salverà il lavoro.
Buon primo maggio da tutti noi! 💡🧡
#unideadimondo #1maggio
❤️🩹 Ogni 9 maggio vogliamo ricordare le vite di Aldo Moro e Peppino Impastato, come esercizio comune di cittadinanza.
Personaggi diversi, con storie diverse, parte di una stessa Italia che volevano rendere un paese migliore.
Le loro sono storie che man mano si allontanano nel tempo, ma che ancora parlano con chiarezza alla nostra società.
No alla mafia, no alla paura, no a un potere corrotto che tenta di annientare il cambiamento per non mettersi in discussione.
Le ferite sono vive, ma le storie sono vivissime!
⏳Il 9 maggio 1978 è una data che ancora oggi scuote le nostre coscienze. Le vite di Aldo Moro e Peppino Impastato sono un faro per tutti, anche se il loro tragico finale rappresenta una pagina oscura della Storia del nostro Paese.
🪑Ve li proponiamo qui, idealmente insieme, per lasciare un messaggio che lo stesso Aldo Moro ha affidato alla moglie Agnese, in alcune delle ultime righe scritte prima di morire.
📌 I tempi cambiano, il ricordo si allontana, ma certe sfide continuano, per questo bisogna far sì che, di tutto ciò che hanno lasciato, resti qualcosa di generativo per il presente e per il futuro.
#9maggio #100passi #unideadipace #lottaallamafia
📌Nel mondo che è cambiato anche la mafia è cambiata, seguire i soldi è l’unico modo per trovare ciò che oggi non è più così visibile.
L’unica esca per scovare la mafia è studiarne i movimenti economici.
Un insegnamento ancora attuale, più della narrazione mainstream, di spaghetti, pizza e mandolino.
Grazie Giovanni e grazie anche a chi è morto con te, per te e per tutti noi: Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro🤍
⌛Trentuno anni fa Capaci, oggi invece cosa succede?
È stato impedito al consueto corteo di studenti e sindacalisti di recarsi nei pressi dell’albero di Falcone e i manifestanti hanno subito la carica della polizia.
Oggi si è insediata anche la Commissione parlamentare Antimafia, rinnovata ma piena di ambiguità e ombre, soprattutto nella figura della nuova presidente Colosimo, sospettata di legami con un terrorista nero.
Una commemorazione macchiata da questo “brutto, bruttissimo segno”, secondo quanto affermano i familiari delle vittime della strage di Bologna. A ciò si aggiunge la presenza in commissione di indagati e imputati per corruzione, concussione e reati ambientali.
Vogliamo far nostro a giornata conclusa, dopo una profonda riflessione, il pensiero di Libera: “nel Paese non ci saranno più zone grigie quando tra il lecito e l'illecito non ci saranno più scorciatoie e vie di mezzo, ossia quando l'etica tornerà a essere il movente principale della politica e della società nel suo insieme.”
Mai più macchie sul 23 maggio!
Oggi, 21 marzo, ricorre la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Ricordare è importante, sì, ma non basta.
Il ricordo deve sempre essere associato all'impegno giornaliero delle istituzioni e della società civile.
Sono, fino ad oggi, più di mille le vittime delle mafie.
Impegnarsi nella "lotta" alle mafie significa, soprattutto, accompagnarci insieme per i sentieri della giustizia e della legalità.
Le celebrazioni servono a riaccendere una fiammella dentro di noi, il resto si costruisce ogni giorno.
I martiri delle mafie sono stati uccisi proprio per il loro impegno quotidiano, per il loro coraggio.
Facciamo tesoro di questa giornata per accendere il nostro impegno.
📳 Promemoria 📳
Oggi ricorrono i 30 anni dalla strage di via D'Amelio, nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque membri della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
L'episodio comincia a distanziarsi nel tempo dai nostri giorni ma non perde la sua importanza per le nostre vite.
Dalla figura di Paolo Borsellino, così come dalle altre di chi ha dato la vita per combattere le mafie, possiamo ricevere strumenti preziosi per continuare il lavoro da loro iniziato. Un lavoro che ha come obiettivo la piena affermazione della legalità, in ogni ambito.
Vogliamo lasciarvi queste parole, tratte da un discorso del giudice. Bisogna commemorare non per fermarci ma per continuare.
#unideadimondo #legalità #nomafia #viadamelio #pensa
Gli uomini passano, le idee restano: retorica del ricordo o capaci di ricordare davvero?💭
A 30 anni dalla strage che vide 1000 chili di tritolo infrangere il sogno di giustizia e legalità di un "stato" infiltrato dalla violenza dei più forti, di un'economia imprenditoriale della malavita: cosa è cambiato?
Cosa ci insegna l'art. 416 bis?
A cosa servono le icone e miti della storia?
Siamo ancora "capaci" di ricordare? O ci siamo dimenticati di scoprire la verità della strage del 23 maggio 1992 divenuta giornata nazionale della legalità?
Quanti passi ancora dobbiamo fare per ricordare e vincere la violenza insita nella storia del nostro paese? Seguire il filo rosso della giustizia e fiducia nelle istituzioni oggi sembra scontato, ma 30 anni fa?
Eppure sulla nostra costa ionica ancora assistiamo a roghi di attività balneari, ancora è nascosta tutta la filiera del narcotraffico.
A noi l'ardua sentenza, il compito di ricordare quello che è Stato, per essere testimoni di quello che fu ieri e ispira oggi i valori di comunità e legalità!
#stragedicapaci #antimafia #pernondimenticare #giornatadellalegalità
Storie incomplete che, però, conosciamo tutti.
Abbiamo il dovere di ricordare, abbiamo il dovere di vivere contro la mafia e la paura.
#9maggio #aldomoro #peppinoimpastato
Due uomini diversi, due storie diverse, un giorno doloroso in comune: il 9 maggio.
Studiare e ricordare Peppino Impastato e Aldo Moro, un passo importante per agire e migliorare il nostro Paese e il nostro mondo, ogni giorno.
#unideadipolitica #unideadimondo
🌈Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia: un passo avanti, ma la strada è ancora lunga➡️
📌17 maggio 1990: un giorno storico per la comunità LGBTQIA+. L’omosessualità viene finalmente rimossa dalla lista delle malattie mentali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, un passo fondamentale verso il riconoscimento dei diritti e della dignità di tuttə.
⏳A distanza di oltre trent’anni, tuttavia, la battaglia per la piena accettazione di coloro appartenenti alla comunità non è ancora vinta. Ancora oggi, in tutto il mondo, milioni di persone subiscono discriminazioni e violenze a causa del loro orientamento sessuale o identità di genere, trovandosi ad affrontare ostacoli nel mondo del lavoro, nella vita quotidiana e a vedersi negati i propri diritti fondamentali.
💭È per questo che è importante ricordare giornate come il 17 maggio: ci permettono di riflettere sui progressi fatti, ma soprattutto su quanto ci sia ancora da fare per costruire una società più giusta per tuttə🏡
🧡Impegniamoci per diffondere messaggi di rispetto e inclusione, uniamoci per lottare contro i pregiudizi e l’odio🫂
#IDAHOBIT #LGBTQIA+ #DirittiCivili #ControLeDiscriminazioni #UnideaDiUguaglianza
Il 17 maggio è la giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Da questo giorno del 1990, infatti, l'omosessualità non è più considerata una malattia mentale dall'OMS.
Oggi crediamo che la conoscenza, il mettersi in ascolto delle storie di chi ci sta accanto, sia il primo passo per non cedere all'odio.
La diversità è ricchezza e non c'è cosa più bella di amare l'altr* indistintamente. 🌈
#unideadimondo #stopomofobia #stopbifobia #stoptransfobia
Il Cairo, 2017, Sarah e alcuni amici stanno assistendo ad un concerto dei Mushrou Leila. All'improvviso spunta fuori una bandiera arcobaleno, lei da attivista LGBT+ la sventola con orgoglio e come sostegno per gli oppressi, sorride. Sarah viene arrestata dalle autorità egiziane e imprigionata perché ha avuto un "comportamento immorale". Non è finita, per 6 mesi resta in carcere e qui viene torturata e violentata ma, con il pagamento di una cauzione, viene rilasciata e può partire per il Canada dove ha ottenuto asilo politico. E' salva, lontana dall'Egitto e dai suoi aguzzini, ma nulla è più come prima.
Sarah soffre di uno stato depressivo post-traumatico, non riesce a superare i segni e il ricordo degli abusi subiti in carcere. Nelle ultime ore è arrivata la notizia che non ce l'ha fatta, a soli trent'anni si è tolta la vita. Ha lasciato una lettera d'addio che è stata pubblicata e sta girando il mondo, Sarah chiede perdono per quello che considera un suo fallimento e allo stesso tempo sceglie di perdonare la crudeltà che ha subito.
Sarah, difendere gli oppressi non è una colpa, esprimere il proprio pensiero non è una colpa, l'attivismo non è una colpa. Perdonaci tu, noi continueremo a lottare. ✊🏳️🌈 #sarahegazi #lgbtqia #equalrightsequalfights #noviolencebutnosilence #lgbtsupporter
78 anni della Repubblica italiana, di una storia meravigliosa e in molti casi dolorosa, avrebbero meritato un esito differente. Alla vigilia delle importanti elezioni europee il dibattito politico è occupato da polemiche e toni imbarazzanti, che stanno allontanando definitivamente i cittadini dalla partecipazione attiva alle istituzioni.
E mentre si consumano gli atti di questa commedia all’Italiana di basso calibro, stiamo assistendo agli ulteriori colpi di demolizione del complesso sistema di stato sociale costruito nel secondo Novecento. Dopo aver toccato i diritti dei lavoratori, la sanità pubblica, la scuola pubblica, viene messo nuovamente in discussione anche l’equilibrio dei poteri.
Ultimo tratto, ancor più imbarazzante, è l’assenza di un’opposizione vigile e coesa, che sia in grado di farsi portavoce delle esigenze di intere generazioni che si sentono abbandonate.
Mediocrità, ignoranza, individualismi di gruppi che si combattono da un lato. Dall’altro rabbia, disillusione, senso di precarietà e impotenza, mentre tutt’intorno il mondo si accende pericolosamente.
Viene da pensare che la vera nemica di alcuni, la str*nza da combattere, sia proprio la Repubblica. Nata come esigenza per liberarsi dalle scorie del Nazifascismo, oggi viene considerata un peso da dover alleggerire.
Gli inceppi di un sistema istituzionale che deve stare al passo richiedono un miglioramento, non uno smantellamento. A noi giovani il compito, cogliendo l’eredità degli uomini e delle donne che hanno dato la vita per donarci un mondo migliore, di studiare ed essere più presenti in quest’epoca, anche da str*nzi.
Buona festa della Repubblica da Unidea! 🧡
🇮🇹 La Repubblica è il nostro miglior vestito👗 ➡
Avere la pazienza di curare la Repubblica ravvivandola con le idee dei giovani, ricucendo gli strappi all'interno della società, proteggendola dalle tarme di un mondo che odia.
#2giugno #Repubblica #Italia #Unideadimondo
🌿 Il corbezzolo: pianta della Repubblica 🇮🇹
Vogliamo augurarvi buona festa della Repubblica con una curiosità, vicina a tematiche da noi molto sentite in questo periodo.
Partire da una pianta simbolo, passare per la letteratura, arrivare all’attualità. Buona lettura e buon 2 giugno da Unidea! 🧡
#2giugno #unideadimondo #festadellarepubblica
Il 2 e il 3 giugno 1946 l'Italia, appena uscita fuori dalle tragiche esperienze del ventennio fascista e della guerra, si trovava a dover scegliere la forma istituzionale dello Stato. Quasi tredici milioni di cittadini scelsero la Repubblica, la stessa di cui oggi celebriamo la nascita. 🌱
Sempre in quei giorni, per la prima volta, le donne ebbero la possibilità di partecipare come elettrici e candidate ad un'elezione politica. Un evento storico frutto di numerose battaglie partite già dal secolo precedente. 🗳
Ancora in quei giorni venne eletta anche l'Assemblea Costituente, l'organo che ci ha regalato la nostra bellissima Costituzione. 📜
A quelle donne e a quegli uomini che con un segno di matita hanno scelto di cambiare la storia oggi va il nostro ricordo, a noi contemporanei invece l'appello di far sì che i valori che fondano proprio quella Carta possano affermarsi senza andare perduti.
Siamo una Repubblica giovane che soffre le difficoltà di un mondo che cambia alla velocità della luce e di un popolo complicato ma affascinante. La nostra responsabilità è forte tanto quanto quella di chi ci ha preceduti, perché le conquiste che abbiamo vanno mantenute e bisogna lottare per quelle che ancora mancano.
Buona Festa della Repubblica da tutti noi! 🇮🇹 🧡
#unideadimondo #festadellarepubblica #2giugno #italia #resistenzaculturale
Diritti in movimento🚶🏻➡️
🎗️Non sono conquiste definitive ma percorsi che cambiano nel tempo.
🔗Si difendono e si costruiscono insieme!
#goalinrosa #donneincorsa #unideadidiritti
La nostra riflessione per domani💬
Che vogliamo fare?
Marina Abramović è una figura iconica nel mondo dell’arte contemporanea e quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario di Rhythm 0, una performance che continua a far discutere per la sua carica emotiva.
Nel 1974, a Napoli, presso la Galleria Morra, Marina Abramović invitò il pubblico a partecipare a una delle sue performance più audaci. Per sei ore consecutive, rimase immobile di fronte agli spettatori, offrendo il suo corpo come tela per l’interazione umana.
Su un tavolo erano disposti 72 oggetti, alcuni innocui come piume, ma anche pericolosi come lamette e coltelli.
Inizialmente, i partecipanti erano esitanti e usavano solo gli oggetti meno minacciosi ma non appena si resero conto che l’artista non avrebbe opposto resistenza, l’atmosfera cambiò radicalmente.
La cattiveria prese il sopravvento, spogliandola, tagliandola con oggetti appuntiti e toccandola in modo inappropriato.
𝗟𝗮 𝗔𝗯𝗿𝗮𝗺𝗼𝘃𝗶𝗰 𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲, 𝘀𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲,𝘀𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶𝗻𝗼 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗻 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗰𝗶ò 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗼𝗻𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
Marina Abramović ha successivamente spiegato che, al termine della performance, quando riprese a muoversi e a rivendicare la propria identità, molte delle persone presenti si affrettarono a lasciare la galleria, incapaci di sostenere un confronto.
Attraverso Rhythm 0, l’artista serba ci ha offerto un riflesso del lato oscuro della natura umana, dimostrando quanto facilmente l’umanità possa cedere alla crudeltà verso chi non può difendersi.
⛓️💥𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 è 𝘂𝗻’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗺𝗮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝗯𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲.
🎗💜 Il 15 marzo, ricorre la giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. In Italia ne sono affette oltre 2 milioni di persone tra i 12 e i 25 anni, con 8500 nuovi casi all'anno. A causa della pandemia e delle sue restrizioni, i disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono aumentati del 40%.
I principali disturbi del comportamento alimentare sono: anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge-eating disorder. I DCA sono vere e proprie patologie psichiatriche e in quanto tali, possono arrecare importanti conseguenze sia a livello fisico che mentale. Le morti per anoressia nervosa, circa 3000 decessi all’anno, sono la principale causa di mortalità in assoluto tra le malattie psichiatriche.
Spinta dalla mia esperienza e dalla presenza di dati così allarmanti, ho voluto condividere con voi, la mia lotta contro la bulimia, affinché si conoscano i DCA e si possano garantire tempestivamente, adeguati processi di guarigione.
#LAlternativa #unideadidiritti #dsa #15marzo
La festa dell’8 marzo è nata per ricordare le lotte sociopolitiche che le donne hanno dovuto affrontare affinché la loro voce venisse ascoltata. Il clima politico a cui è associata questa ricorrenza è quello dei primi anni del ‘900. L’attivista Clara Zetkin, durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, riprese l’idea convenuta dal Partito Socialista americano di lanciare una giornata dedicata all’importanza delle donne.
Questa ricorrenza, però, nel corso degli anni viene erroneamente associata a due avvenimenti storici: il primo riguarda l’incendio dell’industria tessile newyorchese e il secondo è legato alla rivoluzione di febbraio in Russia.
Dedicare una giornata esclusivamente alla celebrazione di tutte le donne è sicuramente un’opportunità per unire, fare rete e mobilitarsi per un cambiamento significativo e, soprattutto, per rivedere in quale misura le donne sono arrivate nella loro lotta per l'uguaglianza e la pace.
Per saperne di più, leggi le slide e facci sapere cosa ne pensi.
Ti aspettiamo nei commenti.
#LAlternativa #unideadidiritti #lottomarzo #nonunadimeno
Il 25 novembre si parla troppo e si agisce poco, nel frattempo la violenza non ha freni e spesso assume anche forme diverse, subdole e difficili da rintracciare.
Un’overdose di parole rischia di annacquare il contesto, limita le possibilità di soluzione, fa male alla causa: per risolvere i problemi bisogna diventare pratici.
“Non deve essere opera tua” mira dritto al centro del problema, è il nostro grido di responsabilità. Rovesciare il sistema che crea disparità sociale ed economica, che fa credere l’altro un possesso, che produce violenza fisica e psicologica, che non fa denunciare.
Il problema non è al di fuori di noi ma dentro i piccoli gesti che facciamo e parole che diciamo. Il controllo di noi stessi non è negazione di libertà ma umanità consapevole, vera. Perché la lotta alla violenza non è un’azione straordinaria ma necessaria. È il nostro mondo ad essere assurdo, non quello che vorremmo.
La violenza non deve essere opera tua, non deve essere opera nostra né di chiunque altro. Siamo noi le unich3 collezionist3 di noi stess3.
#25 novembre #noallaviolenzasulledonne #unideadimondo
8 marzo 2021
"Ho alzato la voce, non in modo da poter urlare, ma per far sentire quelli senza voce. Non possiamo avere successo quando metà di noi rimangono indietro." - Malala Yousafzai
Abbiamo una lotta comune.
Buona lotta!
#8marzo
Ecco una piccola riflessione in occasione della sua scomparsa il 10 marzo 2025
Il tempo peggiore per perdere gli uomini migliori. Arrivederci maestro Proietti.
2 novembre 2020
Ci siamo presi qualche giorno per meditarci su, la perdita del maestro Morricone è importante sia per la musica che per il cinema e la cultura italiana.
Tutti abbiamo ascoltato almeno una volta una sua composizione, molti si sono appassionati alle colonne sonore e ai film per cui le ha scritte, grazie alla Storia del Cinema o per semplice e spontanea cinefilia.
Pubblichiamo questo post per lasciare un piccolo segno sulla nostra bacheca che sia per tutti, presenti e futuri, così da poter scoprire, riscoprire, apprezzare l'arte meravigliosa di Ennio Morricone.
Arrivederci maestro! 🎼💡
#unideadicultura #unideadimusica #enniomorricone #cinema #music #soundtrack
⚫Grazie Carla Nespolo⚫
Due anni fa ospitavamo la presidente ANPI Carla Nespolo in Università, per un incontro sull'attualità del fascismo e dell'antifascismo.
L'esperienza di quell'evento è stata importante per la nostra formazione ed emozionante dal punto di vista umano.
Abbiamo conosciuto una grande donna, che ha portato sulle sue spalle il peso di essere la prima non partigiana a presiedere l'associazione.
Il suo compito doveva essere quello di dare un senso alla lotta partigiana anche quando la generazione dei partigiani si è spenta quasi del tutto. Ha messo dei semi che dovremo saper curare e raccogliere tutti noi.
Grazie Carla Nespolo.
50° #earthday 🌍🧡
È necessario essere il cambiamento che vogliamo ottenere, per questo domani vogliamo presentarvi una piccola sorpresa. Stay tuned! 🔎💡
#unideadimondo
🎄Con tutto il rispetto, auguri di Buon Natale✨
✏️Nel 2024, la “Parola dell’anno” secondo la Treccani è “Rispetto”.
Questa decisone è profondamente legata all’importanza che tale concetto riveste nell’attuale contesto sociale.
📚Secondo il Dizionario Treccani, il rispetto si configura come un atteggiamento di stima e considerazione verso persone, istituzioni e culture, manifestandosi sia attraverso le parole che tramite azioni concrete.
🔎I condirettori del Vocabolario, Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, sottolineano come il rispetto dovrebbe occupare una posizione centrale nei progetti educativi.
🔗L’idea è che tale valore si propaghi nelle relazioni interpersonali, in ambito familiare e lavorativo, nei rapporti con le istituzioni, sia civili che religiose, nonché nella sfera politica e nelle relazioni internazionali.
🗯️Il rispetto deve essere rivalutato e messo in pratica nella società attuale in tutte le sue varianti, la sua assenza, infatti, è spesso alla radice di molti comportamenti violenti e discriminatori.
💥In particolare, la mancanza di rispetto è una delle cause principali delle violenze che quotidianamente colpiscono le donne, le minoranze, le istituzioni e la natura, pertanto, diffondere una cultura basata sul rispetto potrebbe rappresentare un passo cruciale verso una società più equa e pacifica.
💬L’Istituto della Enciclopedia Italiana ha incluso questa designazione all’interno della campagna di comunicazione #leparolevalgono , la quale mira a incoraggiare l’uso corretto e consapevole della lingua italiana, sottolineando il valore che le parole assumono nel dialogo e nella convivenza civile.
Come libri a Natale
Nei giorni scorsi vi abbiamo sottoposto una piccola challenge per Natale, siamo partiti da alcuni libri della nostra biblioteca autogestita per chiedere a voi di condividerne altri.
C'è un motivo dietro, vogliamo che a Natale iniziamo a sentirci tutti come libri, per arricchire gli altri lasciandoci sfogliare senza pregiudizi.
Accogliere l'altro, sentirci parte attiva del mondo, crediamo siano gli auguri migliori per Natale.
Buone feste da Unidea!
#unideadimondo I #natale2022 I #libri I #bibliotecautogestita
❄️And what have you done?🌍
Unidea vi dice buon Natale con una breve ma semplice riflessione, senza catene o auguri di circostanza. Il mondo ha bisogno di tutt3 noi 🧡
Uno dei rischi delle feste è quello di esagerare con i troppi auguri preimpostati, che tutti odiamo ma dai quali non riusciamo mai a distaccarci davvero.
Noi vogliamo abbracciarvi con un augurio, quello di vivere davvero a Natale. Può sembrare scontato ma non lo è, non lo è perché questi mesi ci stanno temprando con le loro sorprese. Noi vogliamo aggrapparci alla vita non dimenticando le nostre esperienze insieme e non smettendo di sognarne altre ancora da vivere.
Perciò vi diciamo che abbiamo bisogno di noi. Viviamo a Natale!
Auguri da Unidea
#unideadinatale #christmas #lontanimavicini #studenti #università #amici #famiglia