L'archeoastronomia e le sue tracce: un percorso alla scoperta dei siti archeologici con contenuti astronomici del nostro Paese
L'archeoastronomia studia le testimonianze culturali di ogni epoca per individuare l'eventuale contenuto astronomico. Per farlo, si avvale di strumenti e metodi d'indagine scientifici.
L'Italia è ricca di reperti archeologici preistorici e storici e per questo i siti di interesse archeoastronomico spaziano nel tempo e sono disseminati lungo tutta la penisola e le isole.
Dal V millennio a.C. gli antichi popoli della Valle d'Aosta hanno lasciato numerose testimonianze megalitiche, alcune con orientamenti astronomici.
La civiltà nuragica, che visse in Sardegna fra il 1700 e il 500 a.C. circa, ci ha lasciato circa 8000 nuraghi. Alcuni di essi sono orientati astronomicamente.
Alcuni edifici monumentali e luoghi di culto dell'antica Roma, tra cui spiccano il Pantheon e Villa Adriana, sono orientati astronomicamente.
Alcune chiese delle Dolomiti, talvolta sorte su luoghi di culto precristiani, sono orientate astronomicamente secondo criteri religiosi e di misura del tempo.
Coordinate celesti, solstizi, lunistizi, precessione degli equinozi: un breve glossario per orientarsi nell'archeoastronomia.
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