L’amore non fa rumore
L’amore non urla.
Non minaccia.
Non stringe con forza.
L’amore non controlla, non punisce, non chiude le porte a chi vuole andare via.
L’amore non fa rumore.
E non lascia lividi.
Io sono stato male.
Lo dico con onestà.
Ho avuto momenti in cui non riuscivo a distinguere il dolore dall’amore, la perdita dalla rabbia.
Pensavo che soffrire significasse avere il diritto di trattenere.
Pensavo che la paura di perdere qualcuno fosse una forma d’amore.
Ma mi sbagliavo.
La verità è che non possediamo nessuno.
Nemmeno chi amiamo.
Non siamo padroni di nulla, tantomeno di un altro essere umano.
Lei è una persona.
Con i suoi pensieri, le sue scelte, la sua libertà.
E nessun sentimento, per quanto profondo o disperato, può cancellare questo.
Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo, perdiamo tutti.
Non è una tragedia privata.
È un fallimento collettivo.
È il rumore assordante del silenzio che abbiamo tenuto troppo a lungo.
È il momento in cui dobbiamo smettere di giustificare, di minimizzare, di voltare lo sguardo.
Chi ama, protegge.
Chi ama, lascia spazio.
Chi ama, accetta anche il dolore dell’addio.
L’amore non è possesso.
Non è bisogno.
Non è controllo.
È tempo di cambiare la narrazione.
Di crescere come uomini, come esseri umani.
Di smettere di credere che essere “forti” significhi dominare.
La vera forza è quella di chi si ferma prima di ferire.
Di chi riconosce il buio dentro di sé e chiede aiuto.
Di chi sa amare senza fare rumore.
Per ogni donna che non c’è più, dobbiamo alzarci in piedi.
Non con odio, ma con responsabilità.
Con la voce di chi ha capito, troppo tardi, quanto sia fragile la linea tra amare e distruggere.
E quanto sia necessario insegnare, a partire da noi stessi, che
l’amore non uccide. L’amore non fa rumore.