Sono fatto di tutto ciò che non si vede.
Di risate che mi hanno salvato e parole che mi hanno spezzato.
Porto cicatrici ricucite male e meraviglie nate all’improvviso,
quando pensavo che fosse tutto finito.
Dentro di me vivono le voci che mi hanno cresciuto,
gli errori che mi hanno insegnato a scegliere,
e i sogni che ancora oggi tremano in petto.
Sono ogni volta che ho amato senza misura,
ogni volta che mi sono rialzato mentre nessuno guardava.
Sono il bambino che sono stato,
i silenzi che ho imparato a sopportare,
e quella luce che, nonostante tutto,
ancora non si è spenta.
Non so scrivere,
non trovo le parole,
le cerco costantemente,
a volte mi sembra di sfuggirle,
afferrarle per poi vedere,
che non ho più nulla in mano.
Sei come queste parole,
sei li, esisti come sabbia,
spinta da un vento a me sconosciuto,
trascinata da onde che non vedrò mai.
sei per me
l'isola che..
resti per me
quel che non c'è.
Un mondo dove tutto abbonda e niente dura. Ogni giorno siamo sommersi da idee, immagini, suoni e contenuti che si spacciano per creativi. Ma lo sono davvero? E noi, siamo ancora capaci di crearne di nuovi? Questo libro è un viaggio ironico e provocatorio nel passato, nel presente e nel futuro della creatività, guidati da un personaggio misterioso che ci sfida a guardare oltre il caos per rispondere a una domanda essenziale: come possiamo sopravvivere all’overflow senza esserne travolti?