18 aprile 2026
Oggi è una giornata tristissima per Agnola. Ci ha lasciato Ezio. Un altro pilastro della nostra piccolissima comunità va a cadere. Sì, perché lui è stato veramente un pilastro, un faro per tutti noi "giovani", con la sua saggezza, con la sua moderazione. Ascoltare sulla piazza i suoi discorsi sempre pacati ma puntuali, talvolta proprio illuminanti, confrontarsi con lui con opinioni anche molte diverse ma sempre in maniera dialettica, non era solo un piacere ma un arricchimento. Un uomo rassicurante, di cui si aveva la sensazione che fosse più solido di tutti anche se già camminava con le stampelle. Che calvario, il suo, non ci posso pensare! Sopportato cristianamente con una fede invidiabile. Erano anni ormai che non veniva più ad Agnola, non poteva farlo, ma noi sapevamo che idealmente era sempre con noi, non è retorica..., sapevamo quanto amava Agnola: come forse nessun altro tra i non residenti e allora anche per questo si pubblicavano sulla chat del paese e sul sito le foto delle nostre feste, del campanile illuminato a Natale, lui era con noi, davvero.
E' aprile, un mese bellissimo. Ieri, Ezio, lo stesso giorno dello Zio Armando, il suo grande amico fraterno. Oggi, 19, sarebbe pure l'anniversario di nozze dei miei genitori, ma è anche il giorno in cui ho saputo che mio padre aveva un tumore inguaribile al cervello. Siamo vecchi.... Ormai le date si susseguono portando spesso con sé ricorrenze, fauste e infauste e tutto si mescola. E io ho addosso solo una grande tristezza.