Ebbene sì, noi ad Agnola lo conosciamo! non nel senso di come tutti lo conoscono, ascoltando le sue hits alla radio e sotto l'ombrellone, ma perché è stato qui. lncredibile ma vero: il famoso cantante inglese, idolo dei teen ager, ha passato qui e per ben due volte, dei periodi di villeggiatura proprio nel nostro paesello. Nell'estate del 2006 e poi, nuovamente, l'anno successivo, in compagnia della famiglia, l'interprete di brani tormentone come I’m Not The Only One, allora 15enne, ha infatti soggiornato in estate presso la residenza della famiglia Diamanti di Agnola, di cui è l'entusiastico host il nostro Paolo Marenco.
Paolo infatti da circa 20 anni mette a disposizione la bella villa, che, recuperando lo stemma gentilizio con un cigno su fondo blu, ha rinominato Swan House, a scelti nuclei familiari e piccoli gruppi con lo scopo di fare conoscere e valorizzare la nostra vallata, ampliare le proprie conoscenze e condividere esperienze. Nella sua dimora storica si sono avvicendati ospiti provenienti da diverse parti del mondo: professori universitari, ricercatori, veri e propri personaggi di cui il cantante è il più famoso ma non necessariamente il più interessante, dagli Stati Uniti all'Iran, oltre che da paesi europei come Germania, Polonia, Francia Spagna, Regno Unito e naturalmente dall'Italia. Come ricorda con orgoglio lo stesso Paolo, molte di quelle ospitalità si sono radicate poi a Carro e nella stessa Agnola: diverse persone che sono arrivate qui la prima volta soggiornando nella sua struttura hanno infatti poi deciso di fermarsi, affittando o comprando casa in Val di Vara. Spesso sono nate nuove amicizie, ma in ogni caso ognuno ha portato storie, emozioni, tutte raccolte in un corposo guest book pieno di foto, ricordi e di ringraziamenti scritti in tante lingue diverse (compreso il farsi). Tra questi ci sono anche quelli degli Smith.
Sam Smith è giunto ad Agnola adolescente con la famiglia grazie al contatto del cognato londinese di Paolo (che era all'epoca collega della madre del futuro cantante) facendo un'esperienza evidentemente tanto soddisfacente da tornarvi anche l'anno successivo e poi solo di passaggio, in Italia nel 2016, già affermato sulla scena musicale, insieme alle sorelle (ora sue agenti) vi è voluto tornare a salutare i padroni di casa e a rivedere quei luoghi che devono essergli davvero molto cari.
In entrambe le permanenze a Swan House Sam Smith adolescente ha lasciato dediche e pensieri sul libro degli ospiti dimostrando anche una precoce sensibilità. Nel primo commento parla di una sua avversione per tutto ciò che è falso ("fake") e del suo amore per la natura che ad Agnola ha potuto vivere appieno; afferma di sentirsi a casa e di amare tutto lì; nel secondo afferma di aver trovato a Swan House la casa dei sogni e di aver nuovamente potuto cambiare in meglio la sua vita.
La presenza dell'artista inglese adulto è testimoniata invece da diverse foto che lo ritraggono al paese; durante la visita del 2016 egli oltre a concedersi in foto ricordo con la famiglia che lo aveva ospitato 10 anni prima non si è risparmiato di scendere al rio Agnola, come testimonia lo scatto che lo mostra abbracciato all'acacia rovesciata del nostro laghetto della Morsa.
Foto e materiale autografo pubblicato per gentile concessione del proprietario, Paolo Marenco